Motorsport

Ducati Elettrica, si parte con la MotoE dal 2023

Il marchio di Borgo Panigale stia lavorando alla transizione elettrica partendo dal motorsport

2' di lettura

L'arrivo di Ducati in MotoE, come fornitore unico di moto elettriche, sottolinea come il marchio di Borgo Panigale stia lavorando alla transizione elettrica partendo dal motorsport. Nell'attesa di conoscere le caratteristiche tecniche della Ducati elettrica impegnata in MotoE, è stato lo stesso Domenicali a sottolineare come a Borgo Panigale si stia lavorando per offrire ai piloti motociclette dal peso compatto e dalle elevate performance.

“Questo accordo arriva nel momento giusto per Ducati, che da anni sta studiando la situazione dei powertrain elettrici, perché ci permetterà di sperimentare in un campo controllato e conosciuto come quello delle competizioni. Lavoreremo per mettere a disposizione di tutti i partecipanti della Fim Enel MotoE World Cup moto elettriche che siano altamente performanti e si caratterizzino per la loro leggerezza. – ha sottolineato Domenicali - Ed è proprio sul peso, elemento fondamentale delle moto sportive, che si giocherà la sfida maggiore. La leggerezza è da sempre nel dna Ducati e grazie alla tecnologia e la chimica delle batterie che si stanno evolvendo velocemente siamo convinti di poter ottenere un ottimo risultato. Sperimentiamo le nostre innovazioni e le nostre soluzioni tecnologiche avveniristiche sui circuiti di tutto il mondo per poi mettere a disposizione dei Ducatisti prodotti emozionanti e desiderabili. Sono convinto che anche questa volta faremo tesoro delle esperienze vissute nel mondo delle competizioni per trasferirle e applicarle anche sulle moto di serie”.

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Dalle competizioni alla produzione di serie

Come tradizione Ducati utilizzerà le competizioni come laboratorio per tecnologie e soluzioni che poi diventeranno realtà per tutti i motociclisti.
Per la mobilità a zero emissioni entra nel mondo dell'elettrico partendo dall'ambito più sportivo, quello della classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGP.

L'obiettivo è quello di sviluppare competenze e tecnologie in un mondo in continua evoluzione come quello dell'elettrico, attraverso un'esperienza familiare all'azienda come quella delle competizioni.
Una tradizione consolidata per l'Azienda di Borgo Panigale già con la Ducati 851, la moto che inaugurò la tradizione delle sportive stradali Ducati stravolgendone il concetto con il suo motore innovativo a due cilindri raffreddato ad acqua, l'alimentazione a iniezione elettronica e le nuove teste bialbero a quattro valvole, nata sulla base della Ducati 748 IE da competizione che ha debuttato nelle gare di endurance a Le Castellet nel 1986.

Da allora questo continuo passaggio di competenze avviene con costanza dai campionati mondiali Superbike, dove Ducati partecipa sin dalla prima edizione del 1988, e MotoGP, nel quale Ducati è l'unica casa motociclistica non giapponese ad avere vinto un Campionato del Mondo.

Un trasferimento evidente anche nei prodotti più recenti della casa di Borgo Panigale: il motore V4 della Panigale è infatti strettamente derivato nella sua intera filosofia costruttiva, dalle misure di alesaggio e corsa all'albero motore controrotante, dal propulsore che ha debuttato sulla Desmosedici GP nel 2015.

Dal motore della Panigale è stato poi derivato il V4 Granturismo che equipaggia la nuova Multistrada V4. Anche tutti i software di controllo veicolo sono direttamente derivati da quelli sviluppati nel mondo delle competizioni. Per non parlare dello sviluppo dell'aerodinamica. Allo stesso tempo, l'appartenenza di Ducati al Gruppo Volkswagen, che ha fatto della mobilità elettrica un elemento chiave della propria strategia 2030 “New Auto”, conferma l'importanza della transizione energetica anche nel mondo delle due ruote.

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