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Ducati verso quota 60mila moto nel 2021. Crescono vendite e ricavi a livelli record

La casa di borgo Panigale, gruppo Audi, chiude l’esercizio fiscale Con 59.447 moto consegnate, 878 milioni di euro di fatturato e 61 milioni di euro di risultato operativo, pari al 7% di margine operativo che torna ai livelli pre-pandemia

3' di lettura

Ducati chiude il 2021 riportando i migliori ricavi e il più alto risultato operativo mai registrati nella storia dell'azienda, che si aggiungono al record delle performance di vendita già annunciato.

La casa motociclistica di Borgo Panigale ha consegnato agli appassionati clienti di tutto il mondo la cifra record di 59.447 moto, ottenendo un incremento delle vendite del + 24% sul 2020 (48.042) e del + 12% sul 2019 (53.183).

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Un record si registra anche in termini di ricavi, che sono pari a € 878 milioni con una crescita del + 30% sul 2020 ( 676 milioni) e + 23% sul 2019 ( 716 milioni), e in termini di risultato operativo, che ha raggiunto 61 milioni crescendo così del + 154% sul 2020 ( 24 milioni) e + 18% sul 2019 € 52 milioni).

Il margine operativo del 7% (2020: 4%; 2019: 7%) è coerente con i livelli pre-pandemici.

Confermati tutti gli investimenti futuri per lo sviluppo tecnologico e l’innovazione di prodotto e di processo, che saranno autofinanziati.Tutti questi risultati sono stati raggiunti nonostante le difficoltà legate alla crisi di approvvigionamento e alla carenza di componenti, su cui Ducati sta continuamente lavorando anche con il supporto del Gruppo VW.

“È difficile commentare i risultati economici - dice il ceo Claudio Domenicali senza tenere in considerazione il conflitto in corso in Ucraina. Auspico davvero che le ostilità giungano al più presto al termine, con una cessazione della violenza e un ritorno alla diplomazia per risolvere le controversie. Veniamo da un anno già particolarmente complesso, durante il quale, come tutti gli attori dell’industria produttiva, abbiamo affrontato difficoltà legate alla crisi di approvvigionamento in corso. Ma, grazie a una grande flessibilità e a un dialogo costante con i nostri partner e con il sindacato, in Ducati siamo stati in grado di soddisfare un numero record di appassionati clienti, ottenendo numeri eccellenti anche sulla performance finanziaria.

Questi risultati sono il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto ogni singolo dipendente Ducati a Borgo Panigale, nelle filiali e nei concessionari di tutto il mondo, oltre a un parco selezionato di fornitori di grande qualità. Voglio ringraziare tutti loro per la passione e per l’impegno, così come tutti i Ducatisti che ci hanno dato fiducia scegliendo le nostre moto”.

Per rafforzare la propria presenza nel mondo, durante lo scorso anno Ducati ha aperto 84 nuove concessionarie in località internazionali, contribuendo all’estensione di una rete di vendita globale che oggi conta 790 concessionari in oltre 90 paesi.Nel 2021 il numero di dipendenti dell’azienda ha superato per la prima volta le 1.900 persone. Le ottime condizioni di lavoro, la valorizzazione dell’ambiente sempre più eterogeneo e inclusivo, insieme all’efficiente modello organizzativo di smart working che Ducati offre alla sua forza lavoro, hanno garantito al costruttore la certificazione Top Employer Italy per l’ottava volta consecutiva.

Ducati partecipa nuovamente al Campionato Mondiale MotoGP iniziato il 6 marzo in Qatar, forte della seconda vittoria consecutiva del titolo mondiale costruttori MotoGP conquistato sia nel 2020 che nel 2021. Ducati parteciperà anche al Campionato Mondiale Superbike, che inizierà in aprile.Alla fine del 2021, Ducati ha annunciato l’inizio della sua era elettrica. Seguendo le sue abitudini di utilizzare le competizioni come laboratorio per tecnologie che poi diventano realtà per tutti i motociclisti, l’azienda entra nel mondo delle moto elettriche a partire dalla classe elettrica del Campionato Mondiale MotoGP.

Dalla stagione 2023, Ducati sarà il fornitore unico delle moto per la Coppa del Mondo FIM Enel MotoE™.Con la presentazione del Model Year 2022, Ducati ha introdotto la DesertX, facendo il suo ingresso nel segmento delle moto enduro di media cilindrata. Allo stesso tempo, con l’aggiornamento 2022 la Panigale V4 diventa il mezzo più vicino a una MotoGP mai costruito, a testimonianza di come il marchio possa allargare i propri orizzonti senza perdere le proprie radici e la propria identità sportiva.


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