PREMI

Due italiani sul podio dei World Restaurant Awards

di Fernanda Roggero

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Riccardo Camanini (a sinistra) e Lara Gilmore (a destra) (foto di Dominique Charriau)

2' di lettura

Due realtà italiane sul podio dei World Restaurant Awards: Riccardo Camanini del Lido84 di Gardone Riviera e Lara Gilmore, presidente della Fondazione Food for Soul, nonché moglie di Massimo Bottura. Hanno vinto, rispettivamente, il premio House special e Ethical thinking, due delle 18 categorie in concorso.
Camanini è stato riconosciuto per la sua Cacio e pepe cotta in vescica di maiale, piatto iconico in carta nel locale sul lago di Garda dal 2015. Lara Gilmore invece nominata per i Refettori, il progetto avviato durante Expo2015 che utilizza ingredienti destinati allo scarto per realizzare pasti a favore dei bisognosi e che dopo Milano è stato replicato a Rio de Janeiro, Parigi, Londra e Napoli.
Sono stati premiati ieri sera a Parigi nel corso di una cerimonia stile Oscar, molto brillante e dal ritmo televisivo.

Alain Ducasse (Dominique Charriau/Getty Images)

I premi, proprio come a Los Angeles, venivano consegnati di volta in volta da personaggi noti del mondo della ristorazione, dell'enologia, della musica e della televisione. Accompagnati da una colonna sonora molto azzeccata. Le note di Evita all'incedere dell'argentino Mauro Colagreco, La vie en rose per Alain Ducasse, ma anche un po' di Rolling Stones.

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Un altro sguardo sulla gastronomia

La scommessa del premio voluto dal super-critico gastronomico Andrea Petrini con Joe Warwick (food writer britannico molto noto e già tra i fondatori dei 50Best) è di sicuro stata vinta. Una “non-classifica” che non vuole essere l'anti-50Best, ma avere uno sguardo più largo (e più attento) al mondo della gastronomia. Che guarda non solo al fine-dining ma a forme innovative di ristorazione, alla sostenibilità dei progetti, al rapporto virtuoso con i fornitori.
Molte le categorie, alcune anche ironiche come il premio al Tattoo-free chef, con cui tuttavia si è riusciti ad abbracciare praticamente tutte le forme di offerta gastronomica. Dai ristoranti off map (per i quali anche il viaggio necessario a raggiungerli è un'esperienza), a quelli più informali, senza dimenticare icone storiche (Enduring Classic, con almeno 50 anni di attività).

I vincitori del World Restaurant Awards

I vincitori del World Restaurant Awards

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Il premio Restaurant of the year è andato al sudafricano Wolfgat, una piccola realtà molto attenta ai temi della sostenibilità.

Qui di seguito tutti i premi.

Ristorante dell'anno
Wolfgat, Paternoster (Sudafrica)
Categorie BIG PLATES
Novità dell'anno
Inua, Tokyo (Giappone)
Atmosfera
Vespertine, Los Angeles (USA)
Collaborazione (tra chef e produttore) dell'anno
Paradiso X Gortnanain, Cork (Irlanda)
Enduring Classic
La Mere Brazier, Lione (Francia)
Ethical Thinking
Refettorio, Food for Soul (Italia)
Evento dell'anno
Refugee Food Festival, (Slovenia)
House Special
Lido84, Gardone Riviera (Italia)
Forward Drinking
Mugaritz, San Sebastian (Spagna)
No Reservations Required
Mocotò, San Paolo (Brasile)
Off Map Destination
Wolfgat, Paternoster (Sudafrica)
Original Thinking
Le Clerence, Parigi (Francia)
Categorie SMALL PLATES
Account Instagram dell'anno
Alain Passard, Parigi (Francia)
Red Wine Serving Restaurant
Noble Rot, Londra (UK)
Tatoo-free chef
Alain Ducasse, Parigi (Francia)
Trolley of the year
Ballymaloe House, Cork (Irlanda)
Tweezer-free kitchen
Bo.Lan, Bangkok (Thailandia)
Long-form Journalism
Lisa Abend, The Fool Circus (Fool Magazine, Svezia)

Riproduzione riservata ©

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