finanziamento pubblico

Due per mille ai partiti, Italia viva strappa 726mila euro al Pd e Fdi raddoppia gli incassi

I dati delle dichiarazioni 2020 sui redditi 2019: Dem sempre al primo posto ma perdono quota e ottengono 7,4 milioni. La Lega resta seconda con 2,3 milioni ma perde 700mila euro. Entrano cinque nuovi partiti

di Marco Mobili e Mariolina Sesto

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(ANSA)

2' di lettura

Resta stabile il due per mille ai partiti. Nel 2020 (redditi 2019) il nuovo meccanismo di finanziamento pubblico dei partiti ha distribuito 18,9 milioni di euro alle formazioni politiche italiane. Circa 900mila euro in più rispetto al 2019. I contribuenti che hanno deciso di versare il loro contributo sono il 3.32% (erano il 3,25% nel 2019). Cambia invece in modo rilevante la distribuzione delle risorse. Il Pd resta il primo partito per incassi ma perde 1 milione di euro rispetto al 2019. E, guarda caso, Italia viva - al primo anno di vita - ottiene ben 726mila euro. Anche la Lega resta salda al secondo posto della classifica ma perde 700mila euro mentre Fratelli d’Italia raddoppia il contributo e guadagna oltre 1 milione di euro in più.

Pd primo ma perde quota, Italia viva al debutto

I Dem incassano quest’anno 7,4 milioni e detengono saldamente il titolo di primo partito per incassi da due per mille. Ma perdono sensibilmente terreno rispetto all’anno precedente lasciando sul terreno 1 milione di euro e quasi 100mila contribuenti. Facile pensare che una parte di sostenitori si siano spostati su Italia viva. Il partito di Renzi, che debutta quest’anno nel due per mille, con 726mila euro di incassi e oltre 45mila opzioni.

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Lega seconda in classifica, boom di Fdi

Anche la Lega per Salvini premier continua a mantenersi salda nel suo secondo posto in classifica ma si ferma a 2,3 milioni quando lo scorso anno aveva portato a casa oltre 3 milioni. Il partito di Salvini è stato abbanodanto da circa 70mila sostenitori che non hanno confermato la scelta in favore del partito. Contemporaneamente sono aumentate vertiginosamente le quotazioni di Fratelli d’Italia che ha totalizzato 2,2 milioni di euro contro gli 1,1 milioni dello scorso anno ed è passata da 93mila a 164mila opzioni.

Entrano sei nuove formazioni politiche

Altra novità di quest’anno: per un partito che esce di scena, cinque si fanno largo. Scompare Alternativa popolare mentre entrano Azione (con 725mila euro); Democrazia solidale (29mila euro); Italia dei valori (52mila euro); Italia viva (726mila euro); i Radicali (260mila euro) e l’Udc (24mila euro).

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