mondiale 2 ruote

Due MotoGp a Misano Adriatico, sugli spalti 10mila spettatori

Al Marco Simoncelli 2 gare a distanza di una settimana: domenica 20 settembre il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini (Tissot).

di Mario Nicoliello

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Al Marco Simoncelli 2 gare a distanza di una settimana: domenica 20 settembre il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini (Tissot).


3' di lettura

Evitare la sovrapposizione non è stato possibile, perché in una stagione condensata in pochi mesi non c’erano margini di manovra. Così domenica 13 settembre gli appassionati di motori hanno dovuto scegliere se recarsi al Mugello per la Formula Uno oppure a Misano Adriatico per vedere sfrecciare le moto. Chi ha invece optato per gustarsi lo spettacolo in tv non ha avuto problemi visto che la gara della classe regina, la MotoGp si è conclusa prima dell’avvio del Gran Premio automobilistico.

Due gare al «Simoncelli»

Mugello e Misano erano i 2 appuntamenti classici per i centauri in Italia, ma il protocollo anti-Covid della Dorna – il promotore spagnolo del Mondiale sulle 2 ruote a motore – ha imposto la concentrazione delle 2 gare in unica sede a distanza di una settimana. Ha prevalso il circuito Marco Simoncelli di Misano, che nel giro di 8 giorni ospiterà il settimo e l’ottavo round del campionato – sesta e settima prova per la MotoGp, che a differenza di Moto2 e Moto3 non si era svolta in marzo in Qatar – con 2 denominazioni diverse per accontentare gli sponsor.
Domenica 13 settembre si è disputato il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, targato Lenovo, mentre domenica 20 settembre andrà in scena sulla medesima pista, il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini, targato Tissot.

Tornano tifosi e stampa

Quello di Misano è il primo appuntamento stagionale aperto sia al pubblico sia ai giornalisti della carta stampata. Ogni giorno in tribuna sono state ammesse 10mila persone, poco meno del 10% rispetto alla capienza massima dell’impianto, con prezzi dei biglietti differenziati a seconda del settore. Per le prove del venerdì il costo varia da 30 a 40 euro, il sabato dagli 80 ai 110 euro, la domenica dai 140 ai 270.
Guardare dal vivo la MotoGp costa più della metà in meno rispetto alla Formula Uno. D’altronde i 2 universi non sono comparabili dal punto di vista commerciale. Molto più limitato infatti è il giro d’affari del Mondiale gestito da Dorna, pari a un quarto rispetto a quanto fatturato da Liberty Media.
Simile invece è il modello di business, che si regge su diritti televisivi, sponsor e contributi versati dagli organizzatori locali. Tre voci che l’anno passato hanno messo insieme circa 390 milioni di euro (47% dalle tv, 20% dall’area commerciale e 33% dagli eventi), destinati a calare nel 2020 sia per la riduzione del numero delle gare – complessivamente saranno 15 rispetto alle 19 della passata stagione, 14 per la MotoGp, tutte in Europa dopo la ripresa di luglio vista l’impossibilità di esplorare gli altri continenti per via delle restrizioni di viaggio – sia per l’azzeramento dei proventi ricevuti dagli organizzatori dei Gran Premi.
Non solo, a differenza della Formula Uno in cui i costi di allestimento sono solo a carico degli enti locali, nel caso della MotoGp la Dorna verserà una seppur minima quota a parziale copertura delle spese.

La terra dei motori

All’organizzazione delle gare di Misano ha contribuito economicamente anche la Regione Emilia Romagna, forte dei dati degli anni passati che calcolavano un giro d’affari, comprensivo di indotto, pari a 65 milioni di euro. Era stato stimato che ogni euro investito per organizzare il Gran Premio generasse una ricaduta di 7e euro sul territorio. Cifre precedenti al virus, le cui conseguenze non sono ancora chiare.
Intatta invece è la passione di una regione ribattezza Motor Valley, i cui numeri sono impressionanti: 10 miliardi di euro di export dalle case motoristiche, 8 centri di formazione specializzati e 188 team sportivi, tra automobilismo, kart, moto da pista e da cross. Nelle 3 classi del Motomondiale corrono 5 piloti romagnoli e 1 emiliano.

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