ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSalute e sicurezza

Tre operai morti sul lavoro e un ferito grave. Il ministro Calderone: sicurezza è priorità

Secondo i dati Inail, tra gennaio e fine settembre, ci sono state 536.002 denunce di infortunio, il 35,2% in più rispetto al 2021. 790 hanno avuto esito mortale, in calo del 13,2% rispetto a un anno fa

di Cristina Casadei

(Rapeepat - stock.adobe.com)

4' di lettura

In poche ore tre operai sono morti sul lavoro in Piemonte, Emilia Romagna e Campania per traumi da schiacciamento. Nel torinese un operaio di 41 anni è stato travolto e schiacciato da numerosi tubi di metallo in un magazzino della Alessio Tubi, un’azienda di La Loggia. A dare l’allarme sono stati i colleghi di lavoro, ma quando sono arrivati i vigili del fuoco e il personale medico per l’uomo non c’era più nulla da fare. Poche ore prima, una donna di 50 anni è morta a Borgonovo, in provincia di Piacenza, dopo un incidente in una vetreria del paese. Secondo quanto spiegato dai carabinieri di Piacenza, la donna sarebbe rimasta incastrata tra un macchinario che trasporta il vetro e una macchina per i bancali: l’equipe del 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso che sembrerebbe dovuto a un trauma da schiacciamento.

Un morto sul lavoro anche a Casal di Principe, nel Casertano. Si tratta di un 49enne di Cesa che stava lavorando per conto di un’impresa su un capannone industriale di via Saturno; l’operaio stava effettuando un sopralluogo quando il tetto ha ceduto provocandone la caduta da un’altezza di cinque metri. Sul posto poco dopo è giunto un mezzo del 118, che ha trasportato il lavoratore all’ospedale di Aversa, poi trasferito nell’azienda ospedaliera di Caserta dove è deceduto.

Loading...

In serata un altro grave incidente nel bresciano: a Cigole, un operaio di 23 anni è rimasto schiacciato da un macchinario in un’azienda di pellet. Portato in gravi condizioni all’ospedale Civili ha riportato trauma cranico, trauma toracico e trauma arto superiore.

Il tavolo ministeriale

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, spiega che «le tragiche notizie, con infortuni e incidenti mortali, che ormai quotidianamente ci arrivano dai luoghi di lavoro ci scuotono profondamente e ci impongono di agire anche per rispetto delle famiglie che subiscono un lutto insensato e inaccettabile. A loro va il mio cordoglio personale e del Ministero da poco affidato alla mia responsabilità». La sicurezza sul lavoro «è in cima alle priorità della mia attività di Governo: da cittadina che opera nelle istituzioni sono profondamente colpita dai continui lutti, diventati ormai una vera e propria emergenza sociale - continua il ministro -. Garantire la sicurezza in ogni luogo di lavoro è un obiettivo complesso che non può essere disgiunto dai percorsi educativi e di formazione. È per questo che, come già annunciato durante l’incontro con le parti sociali del 4 novembre scorso verrà convocato con la doverosa urgenza un apposito tavolo per definire una strategia comune utile ad affrontare con le misure necessarie questa emergenza». Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra parla di «una tragedia dopo l’altra che indigna il Paese. Il governo affronti questa emergenza intensificando ispezioni e sanzioni. Non possiamo rassegnarci a questa strage».

Il rapporto Inail

I due incidenti mortali e il grave infortunio aggiornano un bollettino che secondo i dati Inail dei primi nove mesi dell’anno restituisce un quadro in miglioramento sul fronte delle morti sul lavoro, ma in peggioramento se guardiamo ai dati degli infortuni nel loro complesso. La criticità che richiede un’attenzione particolare riguarda le attività in itinere, dove sono in aumento sia i decessi che gli incidenti in generale. Il fattore pandemia, inoltre, continua ad avere un impatto sui dati, secondo quanto spiega l'istituto: la crescita degli infortuni si deve infatti, in parte, anche all'aumento delle denunce di infortunio da Covid-19.

Le morti bianche

Venendo ai numeri l’Inail tra gennaio e fine settembre ha registrato 536.002 denunce di infortunio, ossia il 35,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Di queste 790 hanno avuto esito mortale. Il dato dei morti sul lavoro è in calo del 13,2% rispetto ai primi nove mesi di un anno fa. Risultano invece in aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 43.933, in crescita dell’8,6%. Il dato delle morti sul lavoro nel primi nove mesi dell'anno appare in miglioramento. Se nel 2021 era arrivato a 910, quest'anno si è fermato a 790, 120 in meno. Il calo, però, riguarda solo le morti in occasione di lavoro, scese da 731 a 574 per il minor peso delle morti da Covid-19. Aumentano però le morti in itinere, passate da 179 a 216. Il contributo maggiore al miglioramento del dato arriva da Industria e servizi, passate da 767 a 668 denunce, seguite da Conto Stato (da 45 a 25) e Agricoltura (da 98 a 97).

La crescita degli infortuni

Allargando il ragionamento agli infortuni nel loro complesso, i primi nove mesi dell'anno mostrano un peggioramento rispetto al passato: se quest’anno le denunce sono state 536.002, nel 2021 erano state 396.372. Estendendo il confronto indietro nel tempo, si tratta di un dato in aumento del 46,2% rispetto al 2020 e del 14,4% rispetto al 2019. L’aumento del 2022 ha riguardato sia i casi in occasione di lavoro, che quelli in itinere, dove c’è stato un balzo del 20,5%, da 53.509 a 64.459. In particolare l’Inail registra un +33,3% nella gestione Industria e servizi (dai 339.466 casi del 2021 ai 452.566 del 2022), un -3,2% in Agricoltura (da 20.297 a 19.651) e un +74,2% nel Conto Stato (da 36.609 a 63.785). Il settore dove gli infortuni sono aumentati di più è la sanità (+132,3%), seguita da trasporto e magazzinaggio (+112,8%) . Gli incrementi riguardano quasi tutte le età, con una particolare concentrazione nella classe 40-59 anni.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti