LA PROVA

Due viaggi d’affari per testare il terreno

di Vincenzo Conte


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3' di lettura

In tre giorni percorsi 1.250 chilometri con auto elettriche, sulle direttrici Roma-Milano e Torino-Venezia, due dei percorsi più gettonati da chi si sposta nel nostro paese per motivi di lavoro. Sono questi i dati salienti che caratterizzano l’iniziativa “Viaggio in Italia in elettrico”, realizzata da Econometrica (società editrice di Auto Aziendali magazine e attiva nel settore delle flotte aziendali con iniziative di formazione come Fleet Manager Academy).

L’iniziativa del viaggio in Italia con auto elettriche, che ha avuto luogo dal 25 al 28 febbraio scorsi, ha visto protagoniste due Volkswagen e-Golf con a bordo un equipaggio composto da due speciali testimonial: Mauro Tedeschini, direttore del sito vaielettrico.it e Valentina Lo Surdo, giornalista radiotelevisiva. Con loro erano presenti anche una fleet manager e un social media reporter. Le auto sono partite da Roma il 25 febbraio e, seguendo un itinerario che ha previsto come mete intermedie Montalcino, Firenze, Modena, Milano, Torino, Sirmione e Verona, sono giunte a Venezia il 28 febbraio.

I partner di questo progetto sono stati scelti tra le società più impegnate per la diffusione delle auto elettriche nel nostro paese: Volkswagen, che ha in gamma diversi modelli elettrici (tra cui le e-Golf utilizzate per il viaggio) e che nei prossimi anni lancerà molti nuovi prodotti e servizi legati alla mobilità elettrica; Repower, società che sta contribuendo a rendere sempre più capillare la rete dei punti di ricarica; LeasePlan, società di noleggio a lungo termine che è tra i soci fondatori del progetto EV100, una nuova iniziativa nel campo dei trasporti tesa e dare impulso all’adozione dei veicoli elettrici nei parchi auto aziendali.

Obiettivo del viaggio era quello di dimostrare che la mobilità a emissioni zero è già possibile e conveniente, non solo per i privati ma anche e soprattutto per le aziende. Non a caso il viaggio si è svolto lungo due delle tratte più frequentate nei viaggi d’affari. Il viaggio è stato inoltre l’occasione per parlare anche con alcuni fleet manager che hanno già inserito le auto elettriche nella loro flotta. Da questi colloqui è emerso che un fattore fondamentale per poter scegliere un’auto elettrica è la possibilità di provarla sul campo.

Non solo: chi le ha adottate afferma anche che le auto elettriche sono preferite dai driver per gli spostamenti urbani. I costi di manutenzione, poi, sono ridotti rispetto a quelli di un’auto tradizionale, perché il motore elettrico ha meno componenti ed una meccanica più semplice.

Scopo del viaggio era anche quello di evidenziare i vantaggi della mobilità elettrica in termini di risparmio economico ed ambientale, efficienza ed affidabilità. In particolare il viaggio ha mostrato che avvalendosi di colonnine a ricarica rapida e con un efficiente organizzazione dell’itinerario, è possibile effettuare ogni spostamento senza subire la cosiddetta “ansia da ricarica”, dato che le soste consentono di mantenere alto il livello di carica del veicolo. Durante il viaggio si è discusso anche di un altro tema importante, ovvero il costo elevato della mobilità elettrica.

In particolare è stato messo in evidenza che, sebbene il costo iniziale di acquisto di un’auto elettrica sia indubbiamente più alto rispetto a quello di un’auto tradizionale, i costi possono essere ammortizzati nell’arco del ciclo di vita del veicolo grazie a minori esborsi per assicurazione, bollo, manutenzione e acquisto di carburante. Inoltre oggi esistono soluzioni innovative, come ad esempio il noleggio a lungo termine, che garantiscono la possibilità di usufruire dell’auto elettrica senza averne la proprietà e quindi consentono di ridurre i costi iniziali.

«L’elettrico è una novità con cui si familiarizza facilmente», ha detto Mauro Tedeschini alla fine di questa esperienza. «Con queste auto si possono percorrere anche distanze medio-lunghe, organizzandosi adeguatamente». Tedeschini ha inoltre messo in evidenza i punti di forza delle auto elettriche, tra cui l’elevata efficienza del propulsore che garantisce prestazioni di alto livello in particolare per ciò che riguarda l’accelerazione, sfatando così un altro dei preconcetti sulla mobilità elettrica e cioè che le auto elettriche sono poco performanti.

Valentina Lo Surdo ha invece apprezzato in particolare la silenziosità di marcia delle auto elettriche utilizzate, sottolineando una «relazione ecologica tra la silenziosità dell’auto ed un ascolto diverso del paesaggio».

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