RUSSIA

Duma russa: ok alla depenalizzazione delle violenze domestiche

Ap

1' di lettura

La Russia si avvicina sempre di più alla depenalizzazione delle violenze domestiche. Oggi la Duma ha approvato oggi in terza e ultima lettura un progetto di legge che punta a rimuovere dal codice penale il reato di “maltrattamento in famiglia” declassandolo a illecito amministrativo:
380 deputati russi si sono espressi a favore della proposta di legge e solo tre hanno votato contro. Il disegno di legge sarà presentato al Senato e quindi al presidente Vladimir Putin. La proposta - aspramente criticata dagli attivisti per la difesa dei diritti umani - prevede che le violenze costituiscano reato solo se chi le ha commesse sia già stato condannato per lo stesso motivo, in caso contrario potranno essere punite con una multa o con l'arresto fino a 15 giorni.

Il progetto di legge punta a rimuovere dal codice penale il reato di «maltrattamento in famiglia» declassandolo a illecito amministrativo

La proposta è stata avanzata dopo che una sentenza della Corte suprema ha depenalizzato le percosse che non infliggono danni fisici ma non ha toccato il carattere penale delle percosse contro i propri familiari, facendo insorgere i conservatori come la senatrice (ed ex deputata della Duma) Ielena Mizulina, secondo cui il reato di “maltrattamento in famiglia” è “anti-familiare”.

Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una «condizione per creare famiglie forti». Stando a un sondaggio dell'istituto Vtsiom (controllato dallo Stato russo), il 59% dei russi è a favore del disegno di legge, mentre il 33% è contrario. Il 79% dei russi ha un atteggiamento negativo verso qualunque violenza in famiglia.

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Redazione online

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