Analisi

Duri sui social, allineati in Parlamento: il doppio passo dei partiti su riaperture e vaccini

In particolare la Lega ha sviluppato una campagna distonica tra toni di lotta sui canali di comunicazione e un atteggiamento più responsabile e leale con il Governo nelle azioni parlamentari

di Biagio Simonetta

(ANSA)

4' di lettura

Una campagna vaccinale che prova a decollare, una crisi economica che si somma alle esasperazioni di molti settori stremati da mesi di chiusura, una pandemia che ancora tiene sotto scacco un'intera nazione: le sfide del governo Dragh i, a due mesi dal suo insediamento, sono soprattutto queste. Ma come stanno reagendo (e comunicando) le diverse forze politiche? Un quadro ce lo fornisce FB Bubbles – divisione di FB&Associati, specializzata nell'analisi del dibattito pubblico e nell'elaborazione di strategie e campagne di advocacy – che ha analizzato il dibattito sulle strategie di uscita dalla pandemia con un focus sui temi vaccini, scuole e riaperture.

Un quadro distonico tra social e palazzo

È il tema delle riaperture ad essere il più dibattuto di questa fase, registrando sui social - nell'ultimo mese - quasi 1 milione di menzioni per un volume complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di interazioni. Da un lato il messaggio univoco e rigoroso che giunge dal premier, Mario Draghi, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, che lega le aperture all'andamento della campagna vaccinale e a quello della situazione epidemiologica. Dall'altro il messaggio di chi chiede di riaprire, con Fratelli d'Italia e Lega in testa.

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Ma l'analisi di FB Bubbles dice che se nei confronti di Fratelli d'Italia il posizionamento social rispecchia coerenza con l'attività svolta a livello parlamentare – intestandosi il 32% degli atti relativi alle riaperture – stessa cosa non si può dire per la Lega, che a livello parlamentare registra scarsissima attività. Solo il 5% degli atti in materia riguardano esponenti leghisti, in netta contrapposizione con la forte esposizione mediatica e social del leader Matteo Salvini. Un approccio che sembra confermare la tendenza già ravvisata durante la crisi che ha portato alla caduta del Governo Conte II, dove la Lega iniziò a sviluppare una strategia distonica tra comunicazione sociale e azione parlamentare: toni di lotta e battaglia sui canali di comunicazione, verso un atteggiamento più leale e responsabile nelle azioni parlamentari.

Un approccio che sembra consolidarsi con il patto di maggioranza siglato con il Premier Draghi. Di diverso registro il modus operandi del Movimento 5 Stelle, meno attivo sui social, ma molto presente in parlamento con il 28% di atti di sindacato presentati in tema riaperture. Significativo anche il dato che riguarda il Pd. Assente nel dibattito social, se non per confermare con responsabilità l'appoggio alla linea del Premier, a livello parlamentare dimostra scarsa attività sul tema riaperture con l'8% sul totale di atti presentati.

I temi più dibattuti in Aula

Con 15mila menzioni nell'ultimo mese e un volume di engagement pari a oltre 656mila interazioni, la scuola si è guadagnata un posto di riguardo nella discussione tematica. Anche a livello parlamentare il tema è centrale. Numerosi gli atti presentati in merito, in molteplici forme, quali ordini del giorno, Interrogazioni, mozioni e question time, a testimonianza di un forte interesse e impegno sul tema. Il partito più attivo è il Movimento 5 Stelle, seguito da Forza Italia, Lega e Gruppo Misto. Il 10% degli atti riguarda Fratelli d'Italia, unica forza di opposizione. Assente il Pd, nonostante una vicinanza storica al comparto scuola.

La ristorazione, non tanto per numero di menzioni (4.900) quanto per il prolifico dibattito che ha generato con oltre 326.400 interazioni tra condivisioni, like, commenti e visualizzazioni, è il secondo tema più dibattuto. Sul fronte parlamentare i protagonisti per atti presentati sono il Movimento 5 stelle e Fratelli d'Italia. La Lega – che in più occasioni si è fatta portatrice degli interessi di questo settore – registra sul tema un piccolo 5% di atti presentati, terzultima prima di LeU e di Italia Viva. Poi c'è il tema cultura, che menzionato 2.300 volte musei, teatri, cinema e spettacoli, generando complessivamente 143 mila interazioni. In Parlamento è ancora una volta il Movimento 5 Stelle a registrare più atti in assoluto sulla richiesta di riapertura del comparto (35%), seguito da Fratelli d'Italia (30%), Pd (15%) e FI e Gruppo Misto (10%). Infine lo sport, con un volume di engagement pari a 130.700 interazioni. Assente la Lega, il Pd, il Movimento 5 Stelle e Italia Viva nell'attività parlamentare, è Fratelli d'Italia, con il 67% di atti presentati, a governare l'attenzione su questo tema, in coerenza con quanto comunicato anche attraverso i social.

Il dopo Draghi

L'analisi di FB Bubbles si chiude con delle conclusioni. La prima è che il vero banco di prova del Premier Draghi è la campagna vaccinale, necessaria e urgente, per consentire al Paese di ritornare in attività e per sedare una insofferenza sociale che comincia ad essere rilevante. La seconda è che gli attori della maggioranza, seppur diversi ma accomunati dal sostegno all'attuale Governo, vivono questa esperienza con modalità ed obiettivi profondamente diversi. C'è chi, come la Lega, guarda probabilmente già al dopo Governo Draghi, provando a coniugare responsabilità, ma anche consenso, necessario per quando si tornerà alle urne. Altri come il Pd per alcuni aspetti e il Movimento 5 Stelle per altri, faticano ad uscire dalle problematiche interne al partito, concentrandosi su una lealtà al Premier quasi totalizzante e speranzosamente risolutiva, puntando in un secondo e più lontano momento al consenso. La terza riguarda Fratelli d'Italia, tenuti sotto osservazione da molti per capire se la scelta di rimanere fuori dal Governo pagherà o meno. Tutto dipenderà dai risultati che riuscirà a raggiungere l'attuale Governo.

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