ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùENERGIA

Dws e Macquarie, testa a testa per le attività di Enel Romania

La scadenza per il secondo turno di offerte sarebbe il 18 novembre. Al lavoro sul dossier, secondo indiscrezioni, ci sarebbe Bnp Paribas

di Carlo Festa


default onloading pic

2' di lettura

Si restringe il gruppo dei possibili acquirenti per le attività di Enel Romania. Secondo il servizio di intelligence Dealreporter, sarebbero infatti rimasti in campo il gruppo Dws da una parte e dall’altra Macquarie Infrastructure and Real Assets (Mira). La scadenza per il secondo turno di offerte sarebbe prevista per il 18 novembre. Al lavoro sul dossier, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe Bnp Paribas.

Nello scorso giugno Il Sole 24 Ore aveva riportato che Enel stava studiando una riorganizzazione complessiva delle sue attività internazionali: operazioni che rientrano nella politica del gruppo italiano di rotazione delle attività, sempre tenute in costante osservazione. All'interno di questo processo di rifocalizzazione, si era dunque riacceso l'interesse per le attività in Romania del gruppo guidato Francesco Starace.

Il colosso italiano dell’energia ha ricevuto in estate le prime offerte per le attività rumene e una lista ristretta di potenziali interessati è stata finalizzata alla fine di agosto.

In corsa c’erano infatti anche Allianz Capital Partners, First State, la società ceca EPH, il gruppo Hidroelectrica e altri gruppi locali. Secondo Dealreporter, Enel Romania è suddivisa in due pacchetti: un business nell’eolico del valore tra 300 e 400 milioni di euro e il business nella distribuzione valorizzato attorno a 450-500 milioni. Gli asset rumeni hanno generato circa 1,3 miliardi di ricavi nel 2018.

Tra i nodi da sciogliere c'è comunque anche quello delle partecipazioni di minoranza possedute negli asset di Enel dallo Stato rumeno, deciso a dire la sua sulla scelta dei compratori. C'è da dire infatti che tra il 2014 e il 2015 Enel (con advisor Unicredit e e Citi) aveva provato a cedere le stesse attività, all'interno di un più ampio piano di vendita nell'Est Europa, ma poi la transazione era stata congelata. A quel tempo il perimetro oggetto di cessione riguardava il 64,4% del capitale sociale di Enel Distributie Muntenia Sa e di Enel Energie Muntenia Sa, il 51% del capitale sociale di Enel Distributie Banat Sa, di Enel Distributie Dobrogea Sa e di Enel Energie Sa, nonché il 100% del capitale sociale della società di servizi Enel Romania.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...