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È canapa-mania, dalla cosmesi alla bioedilizia, dai farmaci all’uso alimentare

di Monica Melotti


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3' di lettura

La canapa sta conoscendo una nuova vita, anche se questa pianta è stata utilizzata per millenni. Basta dire che l'Italia era uno dei maggiori produttori, negli anni 50, al secondo posto dietro l'Unione Sovietica con una produzione di 90mila ettari. Poi leggi miopi che hanno fatto confusione fra canapa e cannabis/spinello, l'utilizzo massiccio da parte degli hippies, hanno scatenato una repressione arbitraria, rallentando la nostra produzione, ora siamo a 4mila ettari, a differenza di altri paesi, come Francia con 11mila ettari, Germania, Inghilterra che, invece, hanno continuato a produrla.

«Fortunatamente da alcuni anni la situazione è cambiata, ci sono diverse leggi, tra cui la 242/2016, a favore della coltivazione della canapa, cannabis sativa, che ha un contenuto di THC (principio psicotrico) inferiore allo 0,2 per cento - spiega Alessio Manfredini, canapaio -. La canapa ha innumerevoli applicazioni, 68mila quelle conosciute, soprattutto in campo industriale, dove è un ottimo sostituto della lana di roccia che produce micro-polveri sottili quindi è inquinante, a differenza della canapa che assorbe il CO2 e non è tossica».

A questa magica pianta è stata pure dedicata una giornata mondiale il 20 aprile. La scelta del giorno dipende da un codice numerico 420, inventato negli anni 70 da alcuni studenti di San Francisco che usavano ritrovarsi alle 4.20 del pomeriggio per farsi una “fumatina”.

La differenza tra canapa e droga sta in una percentuale
La maggior parte di noi tende ad associare alla canapa l'idea di droga, dello spinello, ma non è così, la canapa è prima di tutto una pianta tessile, come il lino e il cotone, dotata di una fibra robustissima, perfetta per produrre tovaglie, borse, vestiti. La marina britannica, prima dell'avvento delle fibre sintetiche, si serviva esclusivamente delle gomene prodotte nel nostro Paese. È anche utilizzata a scopo terapeutico, in questo caso cambia la percentuale del THC, che varia dal 7% fino al 22 per cento, in alcuni casi, per la terapia del dolore, la percentuale aumenta.

«La cannabis terapeutica e “spinello” non sono la stessa cosa - precisa Marco Ternelli, farmacista responsabile di un laboratorio galenico -. La coltivazione a scopo terapeutico non è libera, segue precise autorizzazioni proprio come un farmaco e solo l'azienda farmaceutica può produrla, in coltivazioni indoor. Per essere utilizzata occorre avere una ricetta medica e può essere fornita dalla farmacia o dall'ospedale. Le sue applicazioni, ben documentate a livello scientifico, servono per controllare il dolore, nausea, vomito e appetito nei pazienti sottoposti a chemioterapia. È anche un miorilassante delle vie respiratorie, perfetta per curare l'asma grazie all'effetto broncodilatatore, per calmare i dolori mestruali e gli spasmi muscolari, prevenire le crisi epilettiche e il mal di testa».

Canapa, i benefici in un cosmetico

Canapa, i benefici in un cosmetico

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In campo cosmetico
Non solo tisane rilassanti a base di cannabis, oppure i Canapa Macaron prodotti da Ladurée, ma è soprattutto nella cosmesi che questo elixir sta conquistando sempre più persone, vuoi per la sua naturalezza, per le sue proprietà antiossidanti, per l'azione rigenerante sulla pelle.

«L'utilizzo della canapa in campo cosmetico segue precise normative europee - spiega Diego Ladano, fondatore di Scuola Canapa -. Non vengono utilizzate tutte le parti della canapa, ma si utilizzano i semi, ideali per fare gli scrub, l'olio emolliente grazie alla presenza di omega 3 e 6, le creme rivitalizzanti grazie alle proprietà antiossidanti. Ancora dibattuto l'uso dei fiori di canapa, per via del CBD, il cannabidiolo, noto per la sua azione calmante, ma in un prossimo futuro potrebbe essere inserito nelle formulazioni per potenziarne l'efficacia. Esistono anche i profumi alla cannabis, in questo caso entrano in gioco i terpeni, le molecole che danno il caratteristico aroma e profumo della cannabis».

Come il nuovo profumo J-Ashish, lanciato dal rapper italiano J-Ax, la cui componente principale è la cannabis per una incredibile sensazione di estasi. Bullfrog per lanciare la sua nuova linea Botanical Lab a base di canapa ha scelto proprio il 20 aprile. La linea comprende tre prodotti (gel, siero, e maschera) capaci di cancellare lo stress e dare in pochi gesti un aspetto rilassato e rigenerato. Hemp Care, prodotta dall'azienda italiana Allegrini, ha all'attivo 32 referenze che utilizzano il magico elisir tra cui skincare, haircare, prodotti per la barba. Tra i best seller l'Olio di Canapa Bio, apprezzato anche dalle celebs.

Gambe più leggere? È possibile con la crema Cannabis e Menta 40 Body dei Laboratori Hur che impiega la cannabis sativa per agire sulle contratture. Ma è soprattutto all'estero che i cosmetici alla cannabis sono molto apprezzati, tanto che Harvey Nichols a Londra ha aperto un corner dedicato alla loro vendita. Lo stesso negli Stati Uniti, gli store DSW, Neiman Marcus and Barneys hanno iniziato a vendere cosmetici a base di canapa.

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