Primo Piano

E-commerce, lo schema guida la scelta dello Stato

di Anna Abagnale , Benedetto Santacroce

2' di lettura

Registrazione telematica in un solo Stato per tutte le vendite a distanza di beni/servizi effettuate nei confronti dei consumatori privati; dichiarazione telematica trimestrale unica ai fini Iva; interlocuzione con l’amministrazione fiscale del proprio Stato membro e nella propria lingua anche se trattasi di operazioni transfrontaliere. Le principali novità introdotte sul piano normativo al sistema Oss sono diventate operative grazie alla nuova «Guide to the VAT One Stop Shop» della Commissione Ue che a partire dal 1° luglio 2021 sostituirà la precedente.

Come premesso, le principali implicazioni della riforma dell’e-commerce, riguardano la registrazione all’Oss (Ioss), la dichiarazione e il versamento dell’imposta.

Loading...

Registrazione

Il soggetto passivo che sceglie di utilizzare il regime Oss deve registrarsi in un solo Stato, ovvero quello in cui è indentificato. La Guida chiarisce che lo «Stato membro di identificazione» acquista un significato diverso a seconda che l’operatore ricorra allo schema non-Ue, Ue, o d’importazione.

Con lo schema non-Ue il soggetto passivo (non stabilito e senza stabile organizzazione in Ue) può scegliere qualsiasi Stato membro per l’identificazione ai fini Iva.

Con lo schema Ue per Stato membro di identificazione si intende lo Stato in cui il soggetto è stabilito; si badi che anche il soggetto passivo non stabilito in Ue può ricorrere allo schema Ue per dichiarare vendite a distanza di beni intraUe, in questo caso lo Stato di identificazione è quello da cui i beni sono spediti/trasportati verso il consumatore finale.

Infine, riguardo allo schema d’importazione, si deve aver riguardo allo Stato membro di identificazione; la Guida sottolinea che il fornitore soggetto passivo extraUe, se è stabilito in un Paese terzo con il quale l’Unione ha un accordo di assistenza reciproca per il recupero dell’Iva ed effettua vendite a distanza di beni importati da quello stesso Paese, può comunque ricorrere all’Ioss identificandosi in qualsiasi Stato Ue (diversamente, avrà bisogno di un intermediario, o di un soggetto stabilito in Ue, per utilizzare lo schema d’importazione).

La registrazione va fatta da un portale web predisposto dagli Stati membri, inserendo i dati richiesti. Una volta che lo Stato di identificazione avrà validato tali dati, gli stessi sono salvati nel proprio database e inoltrati agli altri Stati Ue. Il soggetto che usa lo schema non-Ue o lo schema d’importazione riceverà, poi, il numero identificativo Iva, mentre per chi usa lo schema Ue non è previsto un identificativo diverso rispetto a quello proprio.

Dichiarazione

La dichiarazione Iva Oss va presentata, in via elettronica, per ciascun periodo d’imposta, anche se non è stata effettuata alcuna operazione nel corso dello stesso e va presentata entro la fine del mese successivo. Il periodo d’imposta è trimestrale per le operazioni effettuate secondo gli schemi Ue e non-Ue, mensile con lo schema d'importazione.

Versamento

Il soggetto passivo versa l’Iva nello Stato in cui è identificato applicando le aliquote proprie degli Stati membri di consumo. Il debito d’imposta è il totale dell’Iva risultante dalla dichiarazione, sarà poi lo Stato membro di identificazione a provvedere alla ripartizione degli importi tra i vari Stati di consumo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti