il mercato obbligazionario

È corsa all’emissione di bond: in Italia collocamenti a 65 miliardi

di Mara Monti


default onloading pic

3' di lettura

Sarà un primo trimestre di fuoco per il mercato delle obbligazioni corporate: con le elezioni in calendario il prossimo marzo, le aziende cercheranno di fare funding il prima possibile per evitare fasi di volatilità dei mercati. Ai corporate si aggiungeranno anche le banche che si potrebbero trovare di fronte alla possibilità di utilizzare per la prima volta i bond senior non-preferred, una nuova categoria di obbligazioni in approvazione nell’ambito della finanziaria entro fine anno (vedi articolo in pagina).

Il 2017 è stato un anno record difficile da replicare
Nell’anno che verrà sarà difficile replicare i record del 2017 per i corporate bond italiani che hanno visto raddoppiare il volume di emissioni toccando la cifra record di 65 miliardi di euro tra obbligazioni aziendali e finanziarie: soltanto i corporate bond collocati si sono attestati a 44,2 miliardi di euro contro 21,9 miliardi del 2016, secondo i dati Bloomberg. New entry come il bond Esselunga e la crescita del comparto green con le emissioni Cdp, Intesa Sanpaolo e Ferrovie dello Stato hanno caratterizzato l’anno che si chiude.
Un trend che è stato in linea con il resto del mercato con l’Europa che ha visto superare il massimo toccato nel 2009 con 377 miliardi di nuove emissioni collocate. «Il mercato dei bond italiani si è distinto sia come performance sia come numero di operazioni con circa 100 bond emessi per un ammontare totale di oltre 65 miliardi - commenta Lara Pizzimiglia, head del syndicate debt capital market di Mediobanca -. Anche per il 2018, ipotizziamo che tale comparto beneficerà del buon andamento dei titoli periferici e di un ribilanciamento dei portafogli a favore del rischio Italia, specialmente su emittenti financial per il momento ancora sotto pesati».
Guardando ai prezzi stellari a cui sono arrivate a scambiare le obbligazioni italiane, il rischio paese sembra un capitolo ormai archiviato dal momento che molti bond scambiano sotto i livelli del BTp: «Al momento il mercato non sembra incorporare il rischio politico delle elezioni italiane - osserva Pantaleo Cucinotta, head del debt capital market di Banca Imi -. Lo spread tra il BTp e il Bund è allo stesso livello di inizio anno. Il rischio paese oggi è compensato dalla ripresa economica e da un clima di generale ottimismo che al momento sta rassicurando il mercato».

La ripresa economica e la Bce sosterranno i mercati
A sostegno dei mercati il supporto della Bce che rimarrà favorevole anche il prossimo anno con una politica monetaria espansiva nonostante la riduzione del Quantitative easing comunque senza rialzi dei tassi ufficiali nel 2018, mentre la Federal Reserve negli USA continuerà con cauti rialzi.La ripresa economica ormai evidente in Europa dovrebbe aiutare a superare potenziali situazioni di incertezza collegate alle elezioni italiane in primavera, alla questione catalana oltre che alle negoziazioni sulla Brexit. Anche l'impatto positivo generato dalla riforma fiscale di Trump potrebbe estendersi indirettamente al mercato europeo.«Nonostante i prezzi siano ai massimi storici, il settore corporate continuerà a rappresentare uno valido strumento di carry trade per il 2018 - aggiunge Pizzimiglia - beneficiando di profitti in crescita e della conseguente riduzione del leverage e dei livelli di default. Considerando la minore liquidità del mercato secondario a causa di una normativa sempre più stringente sia in materia di trasparenza che di assorbimento di capitale per i market maker, il comparto primario rappresenta la principale fonte di approvvigionamento per gli investitori».
Si tratterà di capire che cosa succederà man mano che le banche centrali, Fed e Bce in testa,procederanno con la progressiva normalizzazione della politica monetaria: «Il 2018 sarà un anno di passaggio per i mercati europei verso una nuova fase di rialzo dei tassi - conclude Cucinotta -. Ci aspettiamo che il mercato possa anticipare il rialzo dei tassi ufficiali, un trend che probabilmente comincerà a farsi sentire nell’ultimo trimestre dell’anno».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...