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È corsa alla sostenibilità con più spese in ricerca

La cosmetica investe in innovazione il doppio rispetto alla media e punta molto sull’ambiente: le novità dalle formule agli imballaggi

di Marika Gervasio

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La cosmetica investe in innovazione il doppio rispetto alla media e punta molto sull’ambiente: le novità dalle formule agli imballaggi


2' di lettura

Le aziende del beauty investono in ricerca e sviluppo circa il 7% del loro fatturato, il doppio della media del manifatturiero italiano. Una parte di questa somma è destinata all’innovazione in materia di sostenibilità, uno dei trend che è venuto alla ribalta con la pandemia. Un fenomeno che già le imprese del settore stavano cavalcando, ma che certamente subirà un’accelerazione dopo gli ultimi eventi, secondo quanto sostengono gli esperti.

Scelta eco-consapevole

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Dopotutto la sensibilità dei consumatori nei confronti del rispetto dell’ambiente è crescente in tutti gli aspetti della vita quotidiana e il beauty non fa eccezione. Secondo un recente sondaggio del portale di vendita di moda e cosmetica online Zalando, il 34% dei clienti ha dichiarato che alla luce dell’epidemia di coronavirus la sostenibilità è diventata più importante. Per la moda, ma anche per il beauty tanto che il portale di vendita online offre ai suoi clienti la possibilità di acquistare cosmetici in maniera più eco-consapevole grazie a un’etichetta di sostenibilità che permette loro di scegliere tra oltre mille prodotti con caratteristiche come biologico, naturale, meno imballo, rispettoso delle foreste o degli animali o biodegradabile.

Sostenibilità significa attenzione alla produzione, dalle formule al packaging, ma anche all’etica, alla responsabilità sociale verso le comunità nelle quali si opera e non solo. Numerosi sono i casi di aziende che si impegnano in questa direzione (si vedano anche gli altri pezzi nella pagina), dalle multinazionali alle piccole imprese.

Le novità dalle aziende

Solo per citare le iniziative più recenti, dal 2021 P&G Beauty utilizzerà un sistema di ricarica per gli shampoo dei marchi Head & Shoulders, Pantene, Herbal Essences e Aussie (brand non distribuito in Italia) grazie a una nuova bottiglia riutilizzabile in alluminio al 100% e al sacchetto di ricarica riciclabile realizzato con il 60% in meno di plastica che permetterà di fermare la produzione di 300 milioni di bottiglie di plastica vergini ogni anno.

Purophi, 100% made in Italy, produce cosmetici ecobio con formulazioni eco-dermocompatibili, ecologiche e dermoaffini. Tutti i prodotti sono vegan friendly, senza nickel e metalli pesanti e con profumazioni di origine naturale. Quanto al packaging, niente astuccio, ma solo un semplice elegante flacone in plastica ecologica.

Dall’Australia anche Aēsop ha annunciato il suo piano di progresso nella produzione circolare con la collaborazione con Raeburn, attiva nel fashion design responsabile, superando i benchmark e gli obiettivi del settore nel riciclare negli imballaggi in plastica e avviando la prova per i propri clienti dei negozi a poter ricaricare i contenitori vuoti con i detergenti. Con gli occhi puntati sulla certificazione B Corp prima della fine del 2020. Aēsop ha fissato un obiettivo: il 100% degli imballaggi saranno riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025, mentre il Plastic Pact1 del Regno Unito ha stabilito obiettivi del 30% di plastica riciclata in tutti gli imballaggi in plastica e del 50% di contenuto riciclato specificamente per gli imballaggi in plastica Pet entro quella data.

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