ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Nella settimana della Fed la peggiore è Milano (-1,9%), in fondo UniCredit (-7%)

Anche venerdì seduta negativa per le Borse europee. Spread in rialzo a 111 punti, moneta unica ai minimi da aprile: Per oro settimana peggiore in 9 mesi

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

Aggiornato alle 19.20

Aumentare la componente azionaria e puntare sui trend di lungo periodo

5' di lettura

Nella settimana della «svolta» della Federal Reserve, che per la prima volta ha ipotizzato un anticipo del rialzo dei tassi, mandando subito in fibrillazione i mercati, a farne le spese più di tutte è stata la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che in cinque sedute ha lasciato sul campo l’1,94% del suo valore. Sul secondo gradino, nella classifica delle peggiori, c'è Madrid (-1,89%). In entrambi listini, non a caso, il peso specifico delle banche, per ora più scosse dal mutato atteggiamento della Fed, è maggiore che nelle altre piazze d’Europa. Seguono Londra (-1,63%) e Francoforte (-1,56%). Limita i danni la sola Parigi (-0,48%), mentre l’indice generale Euro Stoxx 600, «termometro» degli scambi nel Vecchio Continente, segna sempre rosso con un meno 1,19%.
A Piazza Affari, in una settimana da dimenticare per le banch e dopo la corsa che ne ha caratterizzato la prima metà del 2021, la peggiore è stata UniCredit che ha ceduto, tra lunedì scorso e la seduta odierna, il 7%. Seguono Buzzi (-5,7%) e Banco Bpm (-5,6%) che, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere candidata alle nozze proprio con la banca di piazza Gae Aulenti. A Milano, la performance migliore in questo periodo è stata quella di DiaSorin (+2,9%), tallonata da vicino da Inwit (+2,4%) e dal risparmio gestito con Banca Generali (+2,3%).

Venerdì seduta da dimenticare

Sulla performance settimanale delle Borse europee ha pesato la seduta di venerdì, con gli indici in forte calo sulla scia della volatilità del giorno delle «quattro streghe» (come sempre nel terzo venerdì del mese, scadono derivati su azioni, indici e opzioni su indici e azioni, influenzando l’andamento di tutta la giornata) e da una Wall Street che chiude in rosso (Dow Jones -1,57%; Nasdaq -0,92%, S&P -1,31%) dopo ledichiarazioni da «falco» del presidente della Fed di St Louis, James Bullard In un'intervista alla Cnbc il banchiere ha spiegato che l'inclinazione da «falco» del Fomc è dovuta al fatto che l'economia si è comportata meglio del previsto quest'anno e che anche l'inflazione è «più intensa delle attese». Così il FTSE MIB di Milano è stato tra i listini peggiori, sfondando al ribasso la soglia di 25.500 punti e lasciandosi alle spalle il top dell'anno scorso di 25.484, superato lo scorso 4 giugno. Giù anche il Ftse 100 di Londra e l'IBEX 35 di Madrid, ma non è andata molto meglio per il CAC 40 di Parigi, l'AEX di Amsterdam e il DAX 30 di Francoforte.

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A Milano hanno tenuto Diasorin e A2a, male le banche

A Piazza Affari il bilancio è in rosso per la maggior parte dei titoli del Ftse Mib, con Diasorin e A2a che galleggiano poco sopra la parità. Regge Prysmian, nel giorno in cui l’azienda ha annunciato una commessa del valore totale di 140 milioni assegnata dalla utility turca Teias per progettare, fornire, installare e collaudare due collegamenti in cavo sottomarino ad alta tensione per la trasmissione di energia. Sono invece vendute a piene mani le azioni del settore oil e quelle delle banche, con Unicredit in coda al listino. Male anche Stmicroelectron e Stellantis, con auto e tecnologici tra i settori peggiori in tutta europa.

Continua la marcia al rialzo del lusso, corre Tod's

Non si arresta la corsa delle azioni del lusso, che seduta dopo seduta guadagnano terreno sulle buone prospettive per il settore. A Milano Moncler ha aggiornato un nuovo massimo storico sopra 59 euro, Brunello Cucinelli si attesta vicino a livelli da record sopra i 50 euro. Se è un po' più indietro Aeffe, Salvatore Ferragamo ha aggiornato un nuovo massimo del 2021. Infine continua la volata diTod's, tanto che le azioni sono anche entrate in asta di volatilità. Dai minimi attorno a 18 euro dello scorso 30 ottobre hanno messo a segno una volata del 245% circa, beneficiando prima del miglioramento dei conti e poi di una serie di mosse e annunci vincenti. Il mercato ha subito scommesso su una possibile cessione dell'azienda, dopo che lo scorso 22 aprile Diego Della Valle ha ceduto il 6,8% del capitale a Lvmh, che così è salita al 10% circa. Anche se l'imprenditore marchigiano ha ribadito che non è sua intenzione vendere, ha dichiarato anche che, semmai un giorno decidesse di farlo, Bernard Arnault (presidente e ceo di Lvmh) avrebbe la sua totale fiducia. Sempre ad aprile Tod's ha stretto un sodalizio con l'influencer, Chiara Ferragni, e ha nominato l’attore e cantante cinese, Xiao Zhan, come suo nuovo portavoce in Cina. In più fa ben sperare l'indicazione data da Chanel nei giorni scorsi: secondo quanto rivelato dal direttore finanziario, Philippe Blondiaux, la maison francese prevede un rialzo del fatturato 2021 di circa il 35% rispetto al 2020, a sua volta in calo del 18% sul 2019.

Fuori da paniere principale, vola Iwb

Fuori dal paniere principale, volano le Italian Wine Brands, festeggiando l'acquisizione del 100% di Enoitalia, uno dei principali produttori vinicoli Italiani: un deal che la farà diventare il primo player privato del settore in Italia con concrete prospettive di passare dall'Aim al segmento Star della Borsa. Enoitalia è concentrato sui clienti della Gdo, con circa 111 milioni di bottiglie vendute nel 2020 (contro i 60 milioni di Iwb), 80% di export, un fatturato di 201 milioni (contro i 204 di Iwb), un Ebitda di 17,1 milioni e 1,1 milioni di debito. Secondo Equita, l'operazione «strategicamente opportuna e che crea valore» permette a Iwb di rafforzare l'offerta nel prosecco (oltre 40% delle vendite Enoitalia contro il 20% di Iwb), diversificare la presenza geografica, in particolare verso Gran Bretagna e Usa, e la base clienti, aggiungendo anche una presenza nel canale hotel e ristorazione (20% del fatturato Enoitalia, quasi nullo per Iwb), e rafforzare l'assetto produttivo, visto che Enoitalia opera attraverso due stabilimenti che permetteranno a Iwb di internalizzare una porzione
maggiore dell'attività produttiva (oggi circa 1/3).


Euro sotto 1,19 dollari, ai minimi da aprile

Sul fronte dei cambi, l'euro è debole nei confronti del dollaro e cala ai minimi dal 13 aprile, sulla prospettiva che la Federal Reserve riveda la propria politica monetaria, alzando i tassi già nel 2023, dunque prima di quanto non fosse previsto. A pesare sulla divisa sono state anche le parole di Bullard, che ha sottolineato che l'inflazione «è più intensa del previsto». Il cambio euro-dollaro che a metà giornata aveva riconquistato quota 1,19, è poi scivolato di nuovo sotto questa soglia e passa di mano a 1,1863.

Petrolio in rialzo, per oro settimana peggiore in 9 mesi

Il petrolio, dopo un avvio in calo, ritrova la via dei rialzi e prosegue con la recente corsa. In calo invece l'oro, che chiude la settimana peggiore in nove mesi (-0,2% venerdì e -4,5% nell'ottava, dopo il -2% di giovedì).

Spread in rialzo sopra 110 punti

I corsi dei titoli italiani decennali sono in calo con la conseguenza che lo spread con i decennali tedeschi torna ad allargarsi. Nelle ultime battute il differenziale tra il decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari durata tedesco è indicato a 111 punti base, in rialzo di cinque punti rispetto al finale della vigilia (106 punti base) a conferma di un trend rialzista degli ultimi due giorni. Il rendimento dei BTp decennali e' allo 0,87%, in leggero rialzo dallo 0,83% della vigilia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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