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È Halloween anche sui mercati: i 5 grafici che spaventano gli investitori

L'edizione 2019 delle “Scary Charts” di M&G investments rivela le forti contraddizioni delle quotazioni finanziarie in questa delicata fase in cui il rischio bolla sta aumentando

di Vito Lops

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4' di lettura

Wall Street è ai massimi di tutti i tempi. Le Borse europee sono ai massimi dal 2018 e alcune (Francoforte, Londra, Parigi) non sono lontane dai massimi di tutti i tempi. Sono ai massimi anche le obbligazioni che oggi valgono nel complesso 55mila miliardi di dollari, rispetto ai 20mila miliardi del 2010. Numeri impressionanti che, però, letti al contrario sono gli stessi che spaventano gli investitori che, a queste condizioni, si chiedono se sia pericoloso continuare ad investire pagando caro.

Del resto le contraddizioni non mancano, come rivela l'edizione 2019 delle “Scary Charts” di M&G investments. È vero che l'economia statunitense sta vivendo uno dei periodi di espansione più lunghi mai registrati ma è anche vero che il mondo sta riscontrando un livello record del debito totale e oggi persino alcune obbligazioni societarie presentano rendimenti negativi. Ecco i grafici che in questo momento spaventano più gli investitori.

La bolla dei bond alto rendimento
«Se siete alla ricerca di rendimenti decenti, l'high yield dovrebbe essere un buon punto di partenza, giusto? - si domandano gli analisti di M&G investments -. Da inizio anno, gli investitori hanno visto rendimenti a doppia cifra nel comparto high yield: circa il 12% e il 9% rispettivamente negli Stati Uniti e in Europa. In un'epoca povera di rendimenti, molti fra coloro che normalmente detengono obbligazioni investment grade hanno voluto sacrificare la qualità del credito e spingersi alla volta dell'high yield». Come evidenzia l’indice dei bond high yield (quelli ad alto rendimento ma con rating basso e quindi i più pericolosi) è ai massimi. Un potenziale segnale d’allarme.

LA BOLLA DEI BOND AD ALTO RENDIMENTO

Andamento dell'indice globale delle obbligazioni high-yield (<b>Fonte: M&amp;G Investments</b>)

I 5 bond peggiori dell'anno
In effetti tra i peggiori bond dell’anno ci sono quelli di cinque aziende della categoria high-yield, che hanno subito forti contrazioni. «Attenzione - ricordano l’analisi di M&G investments -. Quest'anno quando ci sono stati minimi segnali di difficoltà da parte di società note, i “turisti” dell'high yield hanno deciso di disinvestire a qualsiasi prezzo. Alcune obbligazioni ad alto rendimento sono crollate (si veda grafico, ndr), anche nei casi in cui non abbiamo assistito a default. Quindi, se state tastando il terreno dell'high yield, assicuratevi che questa scelta sia supportata da una conoscenza approfondita degli emittenti e che non ci sia nulla in agguato nell'oscurità».

5 TRA I PEGGIORI BOND CORPORATE DELL’ANNO

Esempi di obbligazioni high-yield in caduta (Fonte: M&amp;G Investments)

Per chi pensa che i bond siano noiosi
Obbligazione non vuol dire per definizione “bene rifugio”. «Se credevate che le obbligazioni fossero una parte sicura e noiosa del vostro portafoglio, ripensateci. Date un'occhiata a questi due bond, quello argentino con scadenza nel 2024 e rendimento all'8,75% e quello austriaco con scadenza nel 2117 e rendimento al 2,1% - continua l’analisi -. Dopo che il presidente argentino Macri, abbastanza favorito dai mercati, è stato sconfitto nelle elezioni primarie dal populista Fernandez, i bond argentini hanno visto più della metà del loro valore… decapitato. Attualmente scambiano a circa 40 dollari su un valore nominale di 100. Nel frattempo, gli investitori del bond al 2117 austriaco con rating AA si scambieranno quest'anno pacche sulle spalle per aver concluso l'affare di una vita. Con una duration di oltre 50 anni, la pressione al ribasso sui rendimenti obbligazionari ha comportato quasi un raddoppio del valore del titolo».

PER CHI PENSA CHE I BOND SIANO “NOIOSI”

La differenza tra le obbligazioni di Austria e Argentina

I bond sicuri
Come stanno andando invece i bond “sicuri”, quelli che appartengono alla categoria “investment grade” e che quindi non contemplano società che hanno rating spazzatura? «Guardando al credito “investment grade europe” europeo e statunitense, le guerre commerciali hanno ovviamente spaventato i mercati all'inizio di quest'anno. Ma i sell off stanno diventando sempre più ridotti - prosegue l’edizione 2019 delle “Scary Charts” -. Sembra che il mercato stia soffrendo la fatica della guerra commerciale dopo i tanti titoli sensazionalistici e tweet degli ultimi mesi. Ma le guerre commerciali potrebbero tornare a terrorizzare ancora di più i mercati? Secondo indiscrezioni politiche, la leader democratica favorita Elizabeth Warren è ancora più spietata di Donald Trump sul commercio. È stata anche definita “il peggior incubo dei monopolisti” a causa delle sue critiche nei confronti delle grandi aziende tech, che rappresentano una grande fetta dell'indice IG statunitense. Anche se le elezioni del 2020 sembrano molto lontane, il successo dei Democratici potrebbe causare alcuni “effetti domino” sui mercati».

«Visto che le attuali stime del Fmi calcolano che la guerra commerciale USA-Cina ha ridotto dello 0,8% la crescita globale, con un incremento della stessa dello 0,5% grazie alle politiche di allentamento monetario a livello globale, è possibile che in futuro un protezionismo ancora maggiore e dazi potenzialmente più elevati portino gli investitori a pensare a Trump con nostalgia?».

L'ANDAMENTO DEI BOND “SICURI”

Categoria investment grande. (Fonte: M&amp;G Investments)

I bond “sottozero” contagiano le aziende
Nel mondo ci sono 15mila miliardi di obbligazioni a tassi negativi. La gran parte sono titoli governativi (perlopiù europei e giapponesi). Ma sta crescendo (ha superato i 1.000 miliardi solo in Europa) la fetta di bond negativi aziendali.
«Questo grafico mostra il valore nominale del debito a rendimento negativo nell'indice Ice BofAML Euro Corporate: siamo arrivati a 1000 miliardi di euro! La maggior parte di questo debito corporate a rendimento negativo si trova in realtà nella fascia bassa dell'investment grade, ovvero con rating A e BBB».

Senza dimenticare un altro fattore di grande potenziale preoccupazione. Il debito totale (pubblico + privato) nel mondo non è mai stato elevato come oggi - conclude l’approfondimento di M&G investments -. E guardando al solo debito pubblico, se è vero che il picco potrebbe essere stato registrato durante e dopo la seconda guerra mondiale, l'indebitamento degli stati è al suo livello più alto in tempi di pace».

I BOND SOTTOZERO “CONTAGIANO” LE AZIENDE

Valore (in milioni di euro) delle obbligazioni societarie a tassi negativi. (M&amp;G Investments)

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