Vacanze 2021

È l’estate dei pop up: scatta la voglia di shopping post Covid

I «negozi temporanei» non sono una novità, ma quest’anno sono strategici anche all’interno di alberghi o resort: La mappa da Vuitton a Prada, da Tod’s a Dior e Valentino

di Giulia Crivelli

2' di lettura

La primavera e l’estate del 2021 saranno ricordate per l’altissimo numero di negozi temporanei aperti nelle località turistiche in Italia e nel mondo. La luce alla fine del tunnel Covid e la repentina ripresa del turismo c’entrano, c’è una sorta di effetto molla combinato: da una parte i mesi di astinenza forzata dagli acquisti di moda hanno spinto, nelle prime settimane di riaperture, in tutte le grandi città italiane, europee e americane, le vendite di abbigliamento e accessori, di ogni segmento.

Budget di spesa superiore

Un desiderio di novità che, devono aver pensato molti marchi della moda e del lusso, le persone porteranno con sé in vacanza e in molti casi con budget per le spese extra superiori agli anni scorsi: i dati su depositi bancari indicano che i lockdown, per chi ha continuato a ricevere lo stipendio, ha forzatamente ridotto le uscite di denaro. I negozi temporanei, o pop up (dall’inglese, letteralmente, che “spuntano all’improvviso”) non sono una novità e hanno sempre interessato ogni fascia di brand, dalla catena Ovs, che ha nel rapporto qualità-prezzo un punto di forza, all’alta gamma di maison come Louis Vuitton o Chanel (che preferisce definire i suoi negozi di questo tipo “effimeri”) e di marchi italiani, da Armani a Tod’s, passando per Dolce&Gabbana e Versace.

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Un’altra particolarità di questa estate post Covid è il numero di pop up aperti all’interno di alberghi o resort di lusso, una pratica finora meno diffusa che all’estero (in Cina, ad esempio, fino a una decina di anni fa, tutti i marchi del lusso si trovavano negli spazi degli hotel, lontano – si fa per dire – dagli occhi dei censori del consumismo occidentale).

Da Vuitton a Chanel

Louis Vuitton, solo per restare in Italia, ha inaugurato tre pop up: il 3 giugno la maison ha aperto il suo primo store all’interno di un resort del lusso, il Forte Village nel sud della Sardegna, dove si trova anche la boutique estiva di Tod’s. Il giorno dopo è stata la volta del lago di Como, con una boutique all’interno di Villa D'Este e il 24 giugno Vuitton aprirà a Forte dei Marmi. La via dei pop up scelta del marchio di punta di Lvmh viene da molto prima del Covid: nel 2018 ne aveva aperti 80, circa cento l’anno dopo, frutto di una strategia confermata nell’aprile del 2019, a margine della presentazione del bilancio. Tra le altre maison che da tre anni almeno a questa parte hanno scelto i pop up, estivi ma non solo, ci sono Dior, Prada, Valentino, Hermès e altri ancora.

All’inizio del mese Etro ha organizzato un vero e proprio evento per celebrare il temporary Etro Beach Forte dei Marmi, una boutique nello stabilimento Bagno Piero che per l’estate avrà tende, ombrelloni, sedie sdraio, teli mare, gonfiabili, racchettoni e pattino decorati nell’iconica stampa paisley all-over. Last but not least, il caso di Chanel, che ha investito in questa forma di retail ancora prima di Vuitton: da dieci anni con l’arrivo dell’estate aprono i negozi effimeri di Capri e Saint Tropez, solo per citare i più importanti, mentre per l’inverno sono un appuntamento fisso quelli sulle Alpi svizzere e francesi di Crans e Courchevel.

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