LA DOLCE VITA ITALIANA E’ IN PROVINCIA

E l’Italia va. Il Belpaese tra le destinazioni top del 2018

di Luisanna Benfatto

(Marka)

3' di lettura

A inizio anno si rincorrono in rete le classifiche su mete inesplorate o poco conosciute che valgono un viaggio. Se New Orleans la fa da padrone, perché festeggia i 300 anni dalla sua fondazione con un ricco calendario di eventi che vanno aldilà del carnevale, l’Italia è ben rappresentata.

Il New York Times nell’elenco 52 luoghi da visitare nel 2018 al terzo posto propone la Basilicata definita come il segreto meglio custodito del nostro Paese. Una regione «che va visitata per le bellissime spiagge, le antiche città e la mancanza di criminalità a cui va aggiunto l’appuntamento con Matera, sito Unesco, che nel 2019 diventerà la capitale europea della cultura». Il NYTimes piazza poi, nella sua personale classifica, al 40° posto, anche l’Emilia Romagna. Tra le motivazioni indicate dalla giornalista si legge che la patria del cibo godrà dell’effetto FICO e anche della riapertura a Rimini delle mitiche sale del Fulgor ristrutturate da Dante Ferretti.

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Il cinema ospitato nello storico Palazzo Valloni, caro a Federico Fellini, fa parte del progetto Museo Fellini, che coinvolge anche Castel Sismondo e la piazza antistante che verrà inaugurato proprio il giorno del suo compleanno, il 20 gennaio.

La regione rossa torna anche nella lista di 18 destinazioni da non perdere stilata dal Los Angeles Times nella quale troviamo, al terzo posto, Bologna. La città delle due Torri ha diversi pregi: è meno affollata delle principali città turistiche italiane, ma è rinomata per la cucina e l’architettura medievale, e si trova in una posizione strategica che permette di raggiungere in poco tempo sia Firenze che Venezia.

C’è un altro tesoro ancora inesplorato che andrebbe conosciuto al più presto, l’Abruzzo. E sono ben dieci le ragioni che vengono elencate dalla Cnn per giustificare questa scelta: la qualità e la varietà del cibo (i ristoranti stellati e i confetti di Sulmona), la natura (è la regione più verde d'Europa e conta tre parchi nazionali e una trentina tra oasi e riserve con il plus delle faggete vetuste inserite come patrimonio Unesco nel 2017), le splendide e ben conservate cittadine medievali di Pescasseroli, Tagliacozzo e Santo Stefano di Sessanio e i 70 km di costa dei trabocchi, le antiche strutture dei pescatori costruite su palafitte ora trasformate in pittoresche osterie.

C’è Italia anche nella selezione “18 città europee da vedere nel 2018” del motore di ricerca Skyscanner. Le località proposte sono Ragusa Ibla, patrimonio dell'Umanità Unesco, e Lucca.

Il mondo ama il Mediterraneo ma nella classifica globale siamo quinti
Giungono dati confortanti anche dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) secondo i quali i turisti nel mondo sono cresciuti del 7% nel corso dello scorso anno, raggiungendo un totale di 1 miliardo e 322 milioni. Analizzando i flussi si scopre che c’è un aumento significativo di turisti verso l’Europa e i Paesi mediterranei (+13%) che andrebbero intercettati.

Nella classifica dei paesi più visitati al mondo, che vede la Francia in testa con 88,9 milioni, l’exploit nel 2017 è stato fatto però dalla Spagna che secondo le proiezioni (82,2 milioni di turisti) supererà a breve gli Stati Uniti (72,9 milioni) balzando quindi al secondo posto. L’Italia si trova in 5° posizione e ha un ampio margine di crescita con 57,8 milioni di visitatori dopo la Cina che è quarta con 59,3 milioni.

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