ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’Italia da riscoprire

È Montefioralle il Borgo più bello d’Italia

Il riconoscimento premia le tipicità del borgo, la bellezza delle sue architetture, l’autenticità del luogo

di Lucilla Incorvati

2' di lettura

E’ in Toscana che si deve fare tappa per scoprire il Borgo più Bello d’Italia 2022. Si tratta di Montefioralle nel Comune di Greve in Chianti che si è aggiudicato il riconoscimento . Qui si potranno recare cittadini e visitatori sedotti da un viaggio lento, da percorrere a piedi, in bicicletta, alla ricerca di un’esperienza che imprime un segno di memoria, tra arte, cultura, storia e paesaggi ammalianti nella terra del Chianti. Insomma, quella che a giudizio di molti è considerato uno degli angoli più tipici della nostra Bell’Italia.

Architettura, accoglienza e un mondo antico da valorizzare

Facendo due passi nella storia di un luogo senza tempo e sceglierlo tra le tante destinazioni del Belpaese si può arrivare a scoprire il piccolo mondo antico di Montefioralle, nel Comune di Greve in Chianti, che si distingue per il modello di vita e di accoglienza, ispirato dalla bellezza delle sue architetture, dall’autenticità e dalla tipicità delle sue risorse storico-artistiche ed enogastronomiche. Grazie alle peculiarità del Castello e del borgo, l’amministrazione comunale è rientrata a far parte dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, che certifica oltre 334 comuni, cuore e anima culturale del Paese, in grado di rappresentare la variegata offerta turistica nazionale, costituita dal buon vivere dei piccoli centri.

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L’Italia nascosta che va riscoperta

Dal 1997 al 2018 l’Ente nazionale del turismo (Enit) ha calcolato una crescita di circa 10 milioni di “turisti delle radici” in visita in Italia. Ialiani all’estero o discendenti di quei circa 30 milioni di italiani che dalla metà dell’800 hanno lasciato il paese, che oggi nel mondo sono stimati in 80 milioni. Sono loro i protagonisti del cosiddetto turismo di ritorno che proprio ai quali si rivolge l’idea dei “Borghi più belli d’Italia”, ovvero incentivare il cosiddetto turismo di ritorno, quello cioè di persone in cerca delle proprie origini, della storia familiare e delle tradizioni italiane. Borghi d’Italia è nata nel 2001 con l’ obiettivo di contrastare lo spopolamento e il conseguente degrado dei piccoli centri e dei luoghi che si attestano al di fuori dei circuiti tradizionali, lontano dai flussi turistici di rilievo.

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