1920-2020

Addio a Franca Valeri, la Signora dell’ironia non feroce

Il 31 luglio aveva spento le 100 candeline, festeggiata da tutta l’Italia

E' morta Franca Valeri: l'attrice aveva appena compiuto 100 anni

Il 31 luglio aveva spento le 100 candeline, festeggiata da tutta l’Italia


3' di lettura

Aveva compiuto 100 anni solo 9 giorni fa, il 31 luglio. In quella occasione tutta l’Italia aveva festeggiato la sua intelligenza, la sua ironia e la sua grandissima carriera. Franca Valeri è morta nella sua casa di Roma intorno alle 7.40, circondata - come riporta l’Ansa - dall’affetto della famiglia. È stata autrice, conduttrice, attrice di teatro e di cinema, personaggio tv e anche regista: una delle artiste più complete dal secondo dopoguerra a oggi.

Era nata a nel 1920 a Milano, di buona famiglia di origine ebraica. Dal suo debutto, nel 1948, ha interpretato i vizi, i mutamenti, le debolezze di una società in grande trasformazione e poi decadenza. In “Bugiarda no, reticente” poco prima dei 90 anni, aveva scritto: «La nostra generazione era preparata. La preparazione non è solo forza fisica, ed è indubbio che noi siamo più robusti dei giovani, l’esercizio è soprattutto di genere morale».

Mentre tutti la ricordavano ancora come la Signorina Snob o la Sora Cecioni, figure divenute icone popolari di strepitoso successo, amava sottolineare come a un certo punto avessero «riconosciuto Franca Valeri come scrittrice e autrice di vari libri e commedie» e non più solo come attrice comica tv.

La sua carriera si divide agli inizi, prima che arrivi l’impegno con la musica e la lirica, tra teatro e cinema, che la rende nota con i vari film di Caprioli (da 'Leoni al sole' a 'Parigi o cara') e in particolare con 'Il segno di Venere' del 1955 di Dino Risi, in cui sfoggia tutta la sua grinta teatrale, duettando con l’antagonista Sordi e senza farsi mettere in ombra da Sophia Loren. Ma a farle guadagnare un posto nell'’dei caratteristi italiani è la straordinaria prova al fianco sempre di Sordi ne 'Il vedovo' (1959) come poi ''Crimen' di Camerini nel 1960, anno in cui in teatro l Piccolo nella 'Maria Brasca' di Testori, e via via sarà anche in spettacoli d’autore come 'Fior di pisello' di Bourdet, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, e 'Gin Game' di Coburn con Paolo Stoppa.

Buon compleanno Franca Valeri: 100 candeline per la Sora Cecioni

La popolarità arriva con la radio e poi la tv dove divenne una delle attrazioni dei varietà firmati da Antonello Falqui. È l’epoca della romana Sora Cecioni, pigra e di cattivo gusto nella sua irruenza, lanciata da Studio Uno e diventata un piccolo classico, assieme alla più sofisticata e milanese Signorina Snob.

Il suo sguardo ironico di interprete e testimone partecipe dei cambiamenti della società italiana nella seconda metà del secolo scorso troverà un momento alto di espressione quando, dopo un esordio nel 1961 con ''Le catacombe'', pochade che inverte i ruoli e rende sciocco e vanesio protagonista un uomo, negli anni '70 comincia a scrivere e interpretare commedie proprie cui tiene moltissimo, da 'Lina e il cavaliere' a 'Meno storie' o 'Tosca e altre due' (divenuta anche film nel 2003) e 'La vedova Socrate' sino a ''Non tutto risolto'' del 2011 e ''Il cambio dei cavalli'' del 2014 sulle illusioni e ambiguità della vita indagando il rapporto e il passaggio tra generazioni, che la vedono in scena sino a 94 anni a Spoleto col partner sodale Urbano Barberini e il regista Giuseppe Marini, per il quale ha preso parte alle impegnative 'Serve' di Genet con la Guarneri nel 2007, nonostante la lotta col male, il morbo di Parkinson, che già la affliggeva.

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