Lutto nella sinistra

È morto Guglielmo Epifani. L’ex leader Cgil aveva 71 anni

È stato segretario generale della Cgil dal 2002 al 2010 e dall’11 maggio 2013 al 15 dicembre 2013 segretario del Partito Democratico

3' di lettura

È morto a 71 anni l’ex leader della Cgil e ex segretario del Pd Guglielmo Epifani. Secondo quanto trapela, Epifani era stato colpito circa una settimana fa da un’embolia polmonare, dalla quale sembrava essere in ripresa. Ma il suo quadro clinico si è aggravato, fino a provocarne il decesso.

Primo socialista alla guida della Cgil

Primo socialista a guidare la Cgil, fu vice di Bruno Trentin e poi di Sergio Cofferati. Laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, ha svolto tutta la sua carriera nella Cgil prima di quella politica. Iniziò a lavorare nella casa editrice del sindacato, poi passò alla federazione dei poligrafici di cui ne assunse la guida. Nel 1990 entrò nella segreteria confederale e nel 2002, dopo l'addio di Cofferati, è diventato il segretario generale. Fu lui nel 2002 ad annunciare al congresso della Cgil la decisione che portò poi al milione di lavoratori in piazza contro la riforma dell'articolo 18 voluta dal governo Berlusconi.

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Ex segretario del Pd

È stato segretario generale della CGIL dal 2002 al 2010 e dall’11 maggio 2013 al 15 dicembre 2013 segretario del Partito Democratico. Tuttavia nel 2017 ha abbandonato quello stesso partito di cui era stato segretario a causa dei disaccordi interni per la linea attuata dal suo successore, Matteo Renzi, aderendo ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista.

Il passaggio a Liberi e Uguali

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è candidato nella lista Liberi e Uguali e viene rieletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Sicilia 2, entrando a far parte della XVIII legislatura.

Il cordoglio del mondo politico e sindacale

«L’improvvisa scomparsa di Guglielmo Epifani mi addolora profondamente. Il suo impegno ha recato un contributo alla storia del movimento sindacale italiano e della Cgil in particolare, dove ha avuto modo di esprimere la propria visione riformista e le proprie qualità di dirigente impegnato, sempre attento agli interessi dei lavoratori. In Parlamento ha recato la sua grande esperienza e un bagaglio di cultura che mai indulgeva al settarismo. Esprimo i miei sentimenti di vicinanza e solidarietà alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui l’attività di questi decenni» ha affermato il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

«La vita di Guglielmo Epifani è stata un esempio di partecipazione democratica e impegno sociale, sempre al servizio dei lavoratori e dei più deboli. La sua gentilezza, integrità e passione civile resteranno a lungo nei ricordi di tutti. Alla moglie Maria Giuseppina vanno le più sentite condoglianze mie e del governo». Questo il ricordo del premier Mario Draghi.

Moltissimi i messaggi di affetto inviati dal mondo politico e sindacale. «Per la Cgil è una mancanza grave, ha dato la sua vita a Cgil e sindacato», ha commentato il leader Cgil Maurizio Landini. «Epifani è stato un grande sindacalista, un politico bravo, competente lucido e raffinato, lascia un vuoto incolmabile», ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra. «Perdiamo un amico e una persona perbene impegnata in tante battaglie», le parole del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. «Una giornata tristissima, una notizia drammatica», ha commentato il segretario del Pd Enrico Letta interrompendo la riunione in corso con i sindacati.

Parole di affetto sono arrivate anche dallo schieramento opposto a quello di Epifani. «Eravamo su posizioni politiche diverse ma ho sempre apprezzato la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di confrontarsi. Se ne va una persona stimabile e perbene», ha commentato Giorgia Meloni.

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