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È morto Luigi Spagnol, l’uomo che ci ha fatto conoscere Harry Potter

Nel 1997 aveva ricevuto il primo libro di J.K. Rowling. Prima ancora di finire di leggerlo decise di pubblicarlo in Italia

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Nel 1997 aveva ricevuto il primo libro di J.K. Rowling. Prima ancora di finire di leggerlo decise di pubblicarlo in Italia


2' di lettura

È morto a 59 anni l’editore e traduttore Luigi Spagnol, l’uomo che con una intuizione aveva portato in Italia Harry Potter. Una vita tra i libri: la sua carriera era iniziata nel 1986 all’ufficio diritti della Longanesi; dal 1980 è stato prima responsabile editoriale e poi presidente della casa editrice Salani, e dal 2005, anno della costituzione, è stato vicepresidente del gruppo editoriale Mauri Spagnol, che raggruppa case editrici come Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Garzanti, Guanda, Longanesi, Duomo ediciones, Corbaccio, La coccinella, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea e Vallardi.

Figlio dello storico editore italiano Mario Spagnol, Luigi era nato a Milano nel 1961 e, dopo gli studi d’arte a Parigi aveva iniziato la sua carriera presso la Longanesi.

Negli anni ha creato uno dei cataloghi per ragazzi più importanti e stimati a livello internazionale pubblicando “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda, i libri di Roald Dahl e Harry Potter di J. K. Rowling.

A proposito della “scoperta” della saga di J.K. Rowling, Spagnol aveva raccontato di non essersi accorto che fosse un fantasy. «Ho pensato subito che fosse un classico per bambini - spiegò in un’intervista a Il Giornale -. Dal primo libro non si intuisce quello che diventerà in seguito. Ho pensato che avrebbe venduto per molti anni a venire, come Roald Dahl o Pippi Calzelunghe. Lo pensavo a quel livello lì… Il fenomeno non era immaginabile. Ho l’impressione che la portata della saga, per intero, non fosse neanche nella mente della Rowling».

Il primo libro della saga del maghetto era arrivato nelle mani di Spagnol grazie all’agente di JK Rowling, Christopher Little. Ancor prima di finire di leggerlo, Spagnol aveva già deciso: «In quei momenti lì non devi pensare troppo», spiegò poi a chi gli chiedeva come avesse intuito il successo di Harry Potter. La prima tiratura fu di 24mila copie. Era il 1998 e per i diritti spese 10 milioni di lire.

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