popolare di Ragusa

E ora la Bapr fa rotta su Palermo

Aperto il primo sportello che conferma la strategia di crescita della Popolare

di Nino Amadore

Aperto il primo sportello che conferma la strategia di crescita della Popolare


3' di lettura

L’ultimo sportello è stato inaugurato un paio di settimane fa. A Palermo. E rappresenta un bel salto per la Banca Agricola Popolare di Ragusa, a tutti nota come Bapr, banca del territorio cresciuta negli anni in quell’area del Sud-Est della Sicilia che è stata per anni modello di sviluppo e di ricchezza grazie all’industria, al turismo, ad agricoltura e agroalimentare: sono 84 gli sportelli della Bapr soprattutto nelle province di Ragusa e Siracusa ma anche a Catania, Messina ed Enna.

L’apertura dello sportello nel capoluogo siciliano, con la banca che guarda ora con attenzione anche alla Sicilia occidentale, è un pezzo del piano di sviluppo seguito dal direttore generale Saverio Continella che spiega: «Di fronte ad una crisi come quella attuale, la nostra impostazione strategica si declina innanzitutto nel tentativo di salvaguardare - nella misura più ampia possibile - il sistema produttivo ed il tessuto socio-economico siciliano, nella consapevolezza che solo supportando il sistema economico dei territori di radicamento possa garantirsi il futuro del sistema bancario stesso. Noi crediamo sia arrivato il tempo in cui è indispensabile ridare slancio all’attività del banchiere di prossimità, conoscitore e finanziatore per eccellenza del tessuto economico locale, superando la logica puramente contabile che rischia di rivelarsi, a medio termine, inconcludente, perché socialmente insostenibile».

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Nei mesi scorsi, intanto, la Bapr ha quasi raddoppiato la partecipazione in Arca Holding e ha acquisito una partecipazione in PBI, una innovativa Fintech dedicata alle piccole e piccolissime imprese. Un percorso di modernizzazione che, ovviamente, si confronta con un contesto reso difficile dalla pandemia. «Il primo semestre del 2020 è stato fortemente condizionato dagli eventi legati alla crisi pandemica - spiega Continella -. Le masse amministrate continuano, nonostante il contesto, ad essere tutte in crescita, pienamente ripagandoci per il quotidiano impegno e la costante attenzione ai nostri clienti». Secondo i dati diffusi al 30 giugno, «la raccolta da clientela risulta in incremento, da inizio anno, del 5,99%, mentre gli impieghi a clientela aumentano del 2,63%. Tutti i rapporti di copertura dei crediti – deteriorati e in bonis – sono in deciso aumento, a garanzia della qualità degli attivi. Si rinnova la solidità patrimoniale, in incremento di 172 punti base rispetto a fine 2019, in virtù delle attività di de-risking nel frattempo effettuate e dell'innovativa operazione di recente conclusa con il Fondo europeo degli investimenti». «Quest'ultima, per altro verso, ci consentirà di erogare ulteriori finanziamenti per 200 milioni in favore del territorio a condizioni agevolate» dice ancora Continella.

Per quanto riguarda le misure di sostegno all’economia post Covid-19, al 30 giugno sono state assecondate richieste di moratorie su 7.857 finanziamenti «in ossequio alle misure governative emanate e, per una parte significativa (circa il 17% del totale), grazie all’intervento volontario concesso dal nostro Istituto in favore dei propri soci» spiegano dall’istituto di credito.

«Per la Sicilia, come per il Mezzogiorno d'Italia, il momento attuale si caratterizza per la straordinaria convergenza di diverse circostanze – spiega il presidente della Bapr Arturo Schininà -. Pur nel contingente contesto di crisi economica, occorre prestare attenzione e dare voce ad alcuni rilevanti aspetti positivi. Si è intanto rafforzata al nostro interno la piena consapevolezza che la Bapr, forte della sua storia, del suo patrimonio e delle capacità delle sue risorse umane, non possa più esimersi dalla responsabilità di svolgere il suo ruolo di banca del territorio a servizio, a supporto, in simbiosi con l'intera regione siciliana».

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