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È stallo sull’assegnazione delle rotte aeree sarde

Si avvicina la data del 15 ottobre (giorno in cui Alitalia dovrebbe smettere di volare) ancora non si conosce chi dovrà garantire i collegamenti con l’isola

di Davide Madeddu

(Ansa)

3' di lettura

Tutto da rifare. Fuori Volotea, che però ha presentato ricorso al Tar, e fuori Ita. Sui cieli della Sardegna è ormai caos. E mentre si avvicina la data del 15 ottobre (giorno in cui Alitalia dovrebbe smettere di volare) ancora non si conosce chi dovrà garantire i collegamenti a tariffe calmierate (dietro compensazioni economiche) tra gli scali della Sardegna e gli aeroporti di Roma e Milano. Un rischio ventilato da tempo e che comincia a concretizzarsi.

Il Bando d’urgenza

La Regione Sardegna, per superare la fase di incertezza, e in attesa di predisporre un bando per l’assegnazione delle tratte in regime di continuità territoriale per due anni (46 milioni all’anno) aveva attivato un altro bando con procedura di emergenza da 37 milioni di euro (al lordo dei ribassi) per sette mesi. Proprio per questo motivo aveva invitato 11 compagnie a presentare manifestazioni di interesse entro le 13 del 29 settembre. A partecipare però solamente due compagnie: Volotea e Ita.

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Due compagnie in gara

La prima, che aveva presentato un’offerta con un ribasso di 11,5 milioni di euro è stata esclusa perché mancava l’indicazione della ragione sociale e la fotocopia del documento di identità dell’amministratore delegato. Dopo le prime osservazioni l’annuncio della compagnia iberica di presentare ricorso al Tar con richiesta di sospensiva. Tutto risolto? Non proprio. Dalla gara è stata esclusa anche l’unica rimasta. Ossia Ita che aveva presentato un ribasso di 8,5 milioni di euro.

Tutti fuori, si ricomincia

Mercoledì la Regione ha chiesto alla compagnia ulteriori integrazioni che sono arrivate giovedì mattina. Al pomeriggio, poi l’annuncio: «L’Assessorato regionale dei Trasporti ha escluso Ita dalla gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale aerea, per carenza di requisiti – si legge in una nota della Regione diramata alle 16.53 –. Si avvia una procedura negoziata. 12 vettori riceveranno a breve un invito a presentare le proprie offerte».

La simulazione

«Da una simulazione di prenotazione voli da e verso Milano e Roma dai tre scali sardi con andata e rientro in giornata, effettuata personalmente – dice Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna –, emerge una durissima quanto cruda realtà: dopo i prezzi proibitivi dei giorni scorsi adesso non c’è alcuna possibilità di partenza». Non è tutto. Il sindacalista aggiunge che: «Qualora si avesse la necessità di partire e rientrare in giornata dopo il 14 ottobre così come da esigenze dei sardi, ovvero con le regole studiate per abbattere il gap dovuto all’insularità, ad oggi è praticamente impossibile».

Le proroghe e l’incertezza

Per Boeddu «non sono state sufficienti 7 proroghe per trovare una soluzione ma, per l’ennesima volta il diritto alla mobilità è appeso ad un cavillo e ad alcuni documenti non presentati. In attesa del giudizio del Tar – continua – per quanto riguarda la compagnia low cost Volotea, la Regione deve dare immediatamente certezze a tutti coloro che si devono spostare per lavoro salute studio e anche per svago».

Confindustria

Le reazioni del mondo delle imprese non si fanno attendere. «La vicenda della continuità territoriale aerea della Sardegna con la recente esclusione di Ita per carenza di requisiti e la precedente di Volotea per vizi di forma – scrive Confindustria Sardegna in una nota –, assume contorni sempre più drammatici e apre prospettive inaccettabili per l’economia e per l’intera società sarda. Dopo anni di gestione emergenziale, caratterizzati da rinvii, proroghe e aggiustamenti dell’ultimo momento si è arrivati ad una condizione di confusione e totale incertezza che emargina ancor più la Sardegna, già duramente provata da decenni di crisi economica e dalla recente crisi sanitaria».

Un colpo all’economia

Per l’organizzazione degli industriali si tratta di «un danno economico, sociale e di immagine che colpisce indistintamente tutti i comparti produttivi, pregiudicando le prospettive di sviluppo e progresso sociale, di programmazione di qualsivoglia attività sia economica che individuale, andando a colpire imprenditori, professionisti, lavoratori, studenti, turisti, bisognosi di cure ed ogni cittadino che avrebbe il diritto ad una mobilità funzionale, equa e affidabile».

Le richieste

Quindi, precisando che è inutile cercare alibi esterni, l’appello: «Occorre piuttosto assumersi titolarità e responsabilità diretta di quanto sta avvenendo chiamando quelle competenze che sono assolutamente necessarie per riconnettere la Sardegna la sua economia e società con il mondo civile».

L’ultimo appello

Dalla Regione, poi l’ultima comunicazione. «L’assessorato regionale dei Trasporti ha avviato la procedura negoziata per l’assegnazione del servizio di continuità territoriale aerea. Nella serata di ieri sono stati inviati gli inviti a 12 vettori – si legge –. La scadenza delle offerte è lunedì 11 ottobre alle ore 13. A partire dalle ore 15 il seggio di gara si insedierà per la verifica delle offerte con l’obiettivo di chiudere la procedura con immediatezza».


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