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E lo storico Silos Granario, dopo 30 anni di abbandono, diventa luogo di eventi

Nella Livorno dei grandi artisti, il recupero di un edificio simbolo che torna in uso alla città. E il debutto è con lo spettacolo teatrale “Alice”

3' di lettura

Un vecchio Silos nel porto di Livorno. Un simbolo di un'era che non c'è più e di una transizione che, seppur a fatica, prova a fare passi avanti nella direzione di un equilibrio più equo tra la vocazione industriale e quella culturale-turistica.

Non è semplice in una città di provincia, ma a fare da traino non sono soltanto i grandi nomi che hanno segnato la storia della città: da Pietro Mascagni ad Amedeo Modigliani, da Giovanni Fattori a Giorgio Caproni, solo per citarne alcuni. Un contributo importante, nel segno della resilienza, può arrivare anche dal recupero o dalla riconversione di vecchi edifici abbandonati, che hanno esaurito la propria funzione, ma possono rigenerarsi aprendosi alla cultura.

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È proprio il caso del Silos Granario, che dopo oltre 30 anni di stato di abbandono è stato da poco riconsegnato alla città per farsi luogo di eventi: il primo in programma è “Alice”, spettacolo teatrale basato sul romanzo di Lewis Carroll (“Alice nel paese delle meraviglie”) che si terrà dal 4 al 22 agosto.

L'appuntamento rientra nel programma di Effetto Venezia, storica kermesse dell'estate labronica che giunge quest'anno alla sua 36esima edizione.

La nuova vita del Silos Granario di Livorno

Edificato nel 1924, il Silos Granario di Livorno è uno dei quattro presenti in Italia (oltre a quelli di Genova, Napoli e Civitavecchia), nonché uno dei primi edifici in cemento armato realizzati in Italia.

Serviva da luogo di stoccaggio per varie merci ed è rimasto attivo fino alla fine degli anni '80 per il commercio di materie come petrolio e grano.

Divenuto in seguito inutilizzabile, è rimasto chiuso per oltre trent'anni prima di essere riaperto nel giugno 2021, dopo essere stato al centro di un progetto di riqualificazione e ristrutturazione iniziato nel 2018, grazie al lavoro della Porto Immobiliare. Da oggetto chiuso, introverso, opaco scultoreo diventa così luogo accessibile, estroverso e illuminato.

Ubicato nell'area del porto passeggeri, l'ex Silos Granario s'impone alla vista come un baluardo paesaggistico. Collocato come un'enclave al centro di un'area che resta adibita a piazzale di imbarco a servizio dei traghetti, è di fatto un biglietto da visita con cui Livorno si presenta a mare. Il piano terra vanta un'area di 800 mq., d'ora in poi a disposizione di eventi, mostre e iniziative culturali, mentre si prosegue con il recupero dei piani superiori.

Lo spettacolo: sedici giornate di evento dal 4 al 22 agosto

Un viaggio a occhi aperti in cui le scene si presentano e arrivano agli spettatori come i sogni agli addormentati.

La realtà e il fascino dell'assurdo, la sorpresa e l'inaspettato: sono tutti ingredienti di una rappresentazione fedele a una storia che non ha bisogno di presentazioni, ma che non tutti conoscono nella sua versione originale, quella del romanzo scritto da Lewis Carroll e pubblicato nel 1865. Si tratta di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, opera che ha esercitato una grande influenza nella cultura popolare, nella letteratura e nel cinema. Da essa nasce “Alice”, spettacolo teatrale Ideato da Pilar Ternera e Nuovo Teatro delle Commedie, con regia e testo di Francesco Cortoni.

Un'opera non solo da vedere, ma soprattutto da vivere. Si fa motore di un processo di rigenerazione e creazione urbana, offrendo alla collettività un'occasione di riscoperta di un luogo poco conosciuto ma allo stesso tempo centrale nello skyline della città di Livorno, porta di accesso alla Toscana.

L'idea nasce dalla volontà di creare un'opera che, dopo i mesi di lockdown, che hanno svuotato le nostre città e distanziato fisicamente e socialmente le persone, faccia riscoprire quel vivere collettivo di cui abbiamo bisogno come società, e si riappropri dello spazio pubblico, dandogli attraverso l'evento un nuovo significato e indicando nuove modalità di condivisione ed esperienza.

Lo spettacolo, che rientra nel programma di Effetto Venezia 2021, beneficia del sostegno di Regione Toscana e Comune di Livorno, nonché della collaborazione di Teatro Goldoni, Fondazione L.E.M. ed Effetto Venezia, con il contributo di Porto Immobiliare Srl in qualità di partner tecnico.

«“Alice” è una storia capace di arrivare a tutte le generazioni – afferma il regista Francesco Cortoni - e che noi porteremo in scena con uno spettacolo che nasce specificatamente per quel luogo, adattandosi alle sue caratteristiche per valorizzarne le potenzialità anche rispetto al rapporto tra attori e pubblico».

Tra colonne e retaggi di archeologia portuale, si inserisce un labirinto scenico che riserverà al pubblico sorprese e momenti inaspettati, risvegliando i sensi di un vecchio simbolo ingombrante tornato a nuova vita e portando Alice a spasso nel Silos delle meraviglie

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