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EasyJet: annuncia taglio 4.500 posizioni, un terzo della forza lavoro

Al momento il gruppo non prevede di procedere con un aumento di capitale, ma comunque la rixcapitalizzazione resta unàopzione aperta nel caso la situazione dei voli resti così complicata.

di Chiara Di Cristofaro

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(AFP)

Al momento il gruppo non prevede di procedere con un aumento di capitale, ma comunque la rixcapitalizzazione resta unàopzione aperta nel caso la situazione dei voli resti così complicata.


2' di lettura

La compagnia aerea lowcost britannica easyJet ha annunciato l'intenzione di tagliare circa 4.500 posizioni, ossia intorno a un terzo della sua forza di lavoro, come risposta all'impatto del Coronavirus sulle finanze del gruppo e al nuovo contesto che si determinerà alla ripresa delle attività. EasyJet ha contestualmente reso noto che lancerà un processo di consultazione con i dipendenti prima di procedere ai tagli. Il titolo in Borsa segna una delle performance migliori a Londra con un rialzo che è arrivato a toccare il 7%.

Per ora nessun aumento di capitale
EasyJet ha anche reso noto che lancerà un processo di consultazione con i dipendenti prima di procedere ai tagli La decisione di easyJet si allinea a quella delle concorrenti British Airways, Ryanair e Virgin Atlantic, che hanno recentemente annunciato tagli ai posti di lavoro. Il ceo oggi ha precisato che al momento il gruppo non pensa di procedere con un aumento di capitale, anche se la ricapitalizzazione resta un'ipotesi sul tavolo nel caso che la situazione del mercato dei voli aerei non migliori.

Meno voli, sarà ridotta anche la flotta di aerei
"Sappiamo che questo è un momento molto difficile e dobbiamo prendere decisioni molto difficili che riguardano i nostri dipendenti, ma vogliamo proteggere il maggior numero possibile di posti di lavoro nel lungo periodo", ha dichiarato Johan Lundgren, amministratore delegato della lowcost. A sostegno della decisione di ridurre la forza lavoro, il gruppo sottolinea il fatto che anche la flotta di aeromobili sarà ridotta a causa del declino dell'attività, ma anche per la necessità di ottimizzare la rete e le sue basi, migliorare la produttività e mettere in atto metodi di lavoro più efficienti per rimanere redditizi.

I dati sulle prenotazioni sono "incoraggianti"
EasyJet conferma anche una ripresa graduale dei voli dal 15 giugno, in particolare i voli nazionali nel Regno Unito e in Francia. I dati sulle prenotazioni sono "incoraggianti" e la domanda per l'estate 2020 indica un miglioramento dell'attività. EasyJet stima, tuttavia, che le capacità di volo tra luglio e settembre ammonteranno solo al 30% di quelle dell'estate 2019. Una previsione per un ritorno alla normalità è stimato non prima del 2023. Sono invece più elevate dell'anno scorso le prenotazioni per il prossimo inverno, a causa dei viaggiatori che hanno rinviato i voli annullati durante la pandemia.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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