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EasyJet, le cancellazioni costano 133 milioni di sterline

I disagi provocati dalle limitazioni ai voli introdotte dagli aeroporti hanno pesato sui conti del terzo trimestre chiuso con una perdita di 114 milioni di sterline

di Mara Monti

(dpa Picture-Alliance via AFP)

2' di lettura

Sono costati 133 milioni di sterline i disagi degli aeroporti e le conseguenti cancellazioni al vettore low cost easyJet che ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 114 milioni di sterline. Migliorano le performance finanziarie con un EBITAR positivo per 103 milioni di sterline (era di 313 milioni di sterline nel terzo trimestre del 2019) 

Nonostante le difficoltà imputate a fattori esterni, secondo il vettore, la compagnia ha comunque operato il 95% del suo programma pianificato per il trimestre fino a giugno. La società prevede che la capacità nel quarto trimestre si attesterà circa al 90% rispetto allo stesso periodo nel 2019.

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«Abbiamo preso provvedimenti per rispondere alle difficoltà di questa estate e ora la situazione si sta normalizzando», ha affermato l’amministratore delegato Johan Lundgren. EasyJet è stata una delle compagnie più colpite dalla crisi degli aeroporti di Londra Gatwick, dove il vettore ha una delle sue principali basi nel Regno Unito, e ad Amsterdam Schiphol, dove gli scali hanno chiesto alle compagnie di limitare i voli per venire incontro alla domanda. Nel trimestre i passeggeri trasportati da easyJet sono stati 22 milioni generando un fatturato 1,76 miliardi di sterline, sopra le stime degli analisti. Il fatturato dei servizi ancillari è aumentato del 55% rispetto allo stesso periodo del 2019. In crescita anche il fatturarto di easyJet Holiday.

In Europa, intanto, proseguono le cancellazioni a causa degli scioperi: Lufthansa ha annunciato per mercoledì 27 luglio la cancellazione di almeno mille voli dagli aeroporti tedeschi a causa dello sciopero del personale di terra, di cui soltanto 678 all’aeroporto di Francoforte. I passeggeri coinvolti nei disagi saranno 130mila secondo il vettore, senza scontare altre cancellazioni nei giorni successivi. I sindacati chiedono un aumento salariale del 9,5 per cento.

Le tensioni di questi mesi non sembrano destinate ad essere assorbite in poco tempo, secondo il ceo dell’aeroporto londinese di Heathrow, John Holland-Kaye secondo il quale le limitazioni dei voli dello scalo sono destinate a durare almeno per altri 12-18 mesi a causa delle difficoltà nel reclutamento del personale. Heathrow ha introdotto il limite di 100mila passeggeri giornalieri in partenza il 12 luglio e ha affermato che la misura rimarrà in vigore per i prossimi due mesi.

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