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Scuola, ecco le 10 cose da sapere sulla fine dell’anno (e l’inizio del nuovo)

Maturità solo orale e riapertura a inizio settembre anticipata per chi accumula «debiti» sono alcune delle tessere del puzzle sul rientro in classe ai tempi del coronavirus

di Eugenio Bruno

Ecco le 10 cose da sapere sulla fine dell’anno scolastico (e l’inizio del nuovo)

3' di lettura

Nel Nord Europa il servizio scolastico è già ripartito. In Germania il rientro in classe è imminente: faranno da apripista gli studenti che devono svolgere la maturità il 27 aprile; poi dal 4 maggio li seguiranno i loro compagni più piccoli. E dall’11 maggio toccherà alla Francia. Da noi ormai è chiaro che se ne riparlerà a settembre, dando priorità agli alunni che in questi mesi di didattica a distanza hanno continuato ad accumulare “debiti”. L’unica eccezione, a giugno inoltrato, potrebbe essere rappresentata dai 500mila maturandi qualora la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ravvisasse le condizioni di sicurezza per fare svolgere in presenza almeno il colloquio d’esame. Vediamo allora le 10 cose da sapere in vista della fine dell’anno scolastico 2019/20 e l’inizio del 2020/21.

1. Quando torneranno in classe gli studenti italiani?
La decisione ufficiale ancora non c’è. Ma sia gli scienziati sia la ministra Lucia Azzolina hanno lasciato intendere che le lezioni in presenza ricominceranno solo a settembre con il nuovo anno scolastico 2020/21. Unica eccezione i maturandi che potrebbero tornare in classe il 17 giugno per svolgere l’esame solo orale a cui si sta lavorando.

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2. Per tutti gli altri la scuola riaprirà per tutti il 1° settembre?
No, si partirà dagli studenti che hanno accumulato uno o più debiti formativi durante le lezioni in presenza oppure in questi mesi di didattica a distanza. Nel decreto scuola veniva indicata la data del 1° settembre come inizio delle attività di recupero ma il calendario è regionale e dunque va concordato con i governatori.

3. Quali misure di sicurezza verranno prese nelle classi?
La ministra Azzolina vorrebbe evitare l’uso delle mascherine in classe e il ricorso ai doppi turni. Si punterà quindi sul distanziamento tra gli studenti e probabilmente sull’alternanza tra lezioni in presenza e didattica a distanza in sottogruppi delle singole classi. A meno che la task force appena nominata in vista della riapertura di settembre non suggerisca misure differenti.

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4. Quest’anno tutti gli studenti verranno ammessi alla classe successiva con il 6 politico?
Non ci sarà alcun 6 politico. Tutti gli alunni passeranno alla classe successiva ma con i voti che hanno conquistato. Dunque, in pagella continueranno a esserci i 4, i 5 eccetera. Poi avranno a disposizione tutto l’anno scolastico 2020/21 per recuperare.

5. Che valore hanno le lezioni a distanza che le scuole hanno avviato da quando sono chiuse?
Le lezioni a distanza sostituiscono a tutti gli effetti la didattica in classe. Per i professori sono ore di servizio, per i ragazzi un modo di portare a termine i programmi ed essere valutati. Accumulare insufficienze adesso può però pregiudicare il giudizio del prossimo anno. Soprattutto, per chi farà la maturità nel 2020/21, perché rischia di abbassare il credito scolastico di partenza, che si basa sui risultati in terza, quarta e quinta superiore.

6. Agli esami di Stato verranno ammessi tutti gli studenti e poi tutti promossi?
Sì, sia all’esame di terza media che a quello di maturità verranno ammessi tutti gli 1,1 milioni di studenti interessati (ma i privatisti dovranno comunque sostenere un esame preliminare). L’esame andrà comunque superato altrimenti si rischia la bocciatura.

7. In che cosa consisterà l’esame di terza media?
La decisione verrà esplicitata in un’ordinanza della ministra Lucia Azzolina ma appare chiaro che consisterà in una semplice “tesina” scritta dello studente su cui la commissione esprimerà il giudizio finale.

8. Che tipo di esame di maturità dobbiamo aspettarci?
Con la scelta ormai evidente di non ripartire con le lezioni in presenza scatta lo scenario B previsto dal decreto Scuola in caso di non ritorno in classe entro il 18 maggio: ci sarà solo l’orale che durerà circa un’ora e spazierà su tutte le materie. Per i privatisti sia l’esame preliminare sia la maturità si svolgeranno invece a settembre.Il ministero sta lavorando per farlo svolgere in classe a partire dal 17 giugno e non online.

9. Come saranno composte le commissioni di maturità?
I sei componenti della commissione, in via eccezionale, saranno tutti interni. Unico esterno sarà il presidente.

10. Come sarà calcolato il voto finale?
Sarà sempre in centesimi. In una condizione normale il curriculum scolastico degli ultimi tre anni poteva valere fino a 40 punti e l’intero esame gli altri 60. Se si volesse lasciare intatta questa ripartizione ad attribuire tutti e 60 punti sarebbe il colloquio. Ma la scelta finale anche qui è affidata all’ordinanza della ministra Azzolina che dovrà anche individuare i criteri per la lode.

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