nominato il nuovo dg

Magrini alla guida dell’Agenzia del farmaco che vigila su un mercato da 30 miliardi

Al posto dell’attuale direttore generale Luca Li Bassi mandato via prima del tempo dal ministro Speranza con lo spoil system arriva Nicola Magrini dopo il via libera delle Regioni

di Marzio Bartoloni


Farmaci, Mantoan (Aifa): innovazione e sostenibilità del sistema

2' di lettura

Arriva l’attesa nomina del nuovo direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco. Nella Conferenza delle Regioni il ministro della Salute Roberto Speranza ha incassato il via libera al nome di Nicola Magrini per questo delicatissimo incarico all’Aifa che oggi vigilia il delicatissimo mondo del farmaco, un mercato che in Italia vale 30 miliardi tra spesa pubblica e privata.

I nomi in pole
Al posto dell’attuale direttore generale Luca Li Bassi mandato via prima del tempo dal ministro Speranza che ha usato lo spoil system dopo poche settimane dal suo arrivo arriva dunque un profilo forte per le molte sfide e le spine che da tempo hanno reso difficile la vita dell’Agenzia che opera sotto la direzione della Salute e il controllo del Mef. Come anticipato dal Sole 24 Ore.com la direzione generale è stata affidata a Nicola Magrini,oggi segretario del comitato per i farmaci di base dell'Oms. Magrini, medico e farmacologo clinico con 20 anni di esperienza nel mondo dei farmaci, ha iniziato come ricercatore presso l'Università di Bologna e l'Istituto Mario Negri, e nel 1999 ha fondato un Centro NHS per lo sviluppo di informazioni sui farmaci e linee guida dove vi ha lavorato come direttore per 15 anni. È stato membro fondatore della Cochrane Italia e direttore del Centro di collaborazione dell'OMS per la sintesi della ricerca basata sull'evidenza e lo sviluppo delle linee guida dal 2008 al 2014. Dal 2012 al 2014, Magrini ha guidato l’area valutazione del farmaco dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione Emilia Romagna, per poi entrare nei ranghi operativi dell’Oms.

Le sfide dell’Aifa
Questo cambio di poltrone velocissimo - il ministero della Salute ha pubblicato il bando per le candidature a metà novembre - rispecchia la volontà di imprimere una nuova marcia a una delle macchine strategiche del sistema sanitario pubblico, deputata tra l'altro a garantire l'accesso al farmaco e il suo impiego sicuro e appropriato, a provvedere al governo della spesa farmaceutica, ad assicurare l'innovazione dei medicinali e a favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo. Una macchina che dovrà ripartire dopo un empasse dovuto in parte anche a difficoltà interne di gestione che ha causato molti mal di pancia tra i dirigenti e gli oltre 600 dipendenti dell’Agenzia. L’Aifa nei prossimi anni dovrà affrontare sfide non facili: dal disegno di una nuova governance farmaceutica con il superamento del payback come chiesto dal Patto salute e dallo stesso ministro Speranza al nuovo prontuario farmaceutico (ovvero l'elenco di medicinali che vengono rimborsati dallo Stato) fino all’impiego delle nuove Car-T, i super-farmaci cellulari che a fronte di alti costi promettono cure molto efficaci per i tumori. Il nuovo dg lavorerà con il nuovo presidente dell’Aifa Domenico Mantoan nominato lo scorso novembre.

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