Mediterraneo orientale

Ecco Cipro e le (altre) isole boutique, rotta sicura tra le spiagge e la storia

Pioniere da febbraio del passaporto vaccinale, Cipro e la Grecia offrono itinerari leggendari e baie con natura selvaggia, da Itaca a Symi e Skyros

di Enrico Marro

(foto di Stefano Gerardi)

4' di lettura

Il Mediterraneo orientale è stato il pioniere europeo del passaporto vaccinale. Il «green pass» della Ue scatterà dal 1° luglio, ma in Grecia e a Cipro è già realtà da metà febbraio, quando venne introdotto per i viaggi tra i due Paesi e con Israele. Da settimane non esistono più quarantene: chi è vaccinato entra senza tamponi, chi non lo è basta che presenti un test negativo prima della partenza. Decine di isole greche sono “Covid safe”, con l'intera popolazione coperta, mentre Cipro (terza nella Ue per somministrazioni) sta per arrivare al 60% di abitanti vaccinati. Ecco allora qualche idea originale per un’estate nel Mediterraneo.

Le acque cristalline di Symi, la “boutique island” del Dodecaneso dominata da un castello bizantino

Symi, la «boutique island» del Dodecaneso

Piccola, autentica e aristocratica al tempo stesso, Symi è uno dei gioielli nascosti del Dodecaneso. Ci si arriva da Rodi in poco più di un’ora di traghetto. Il porto di Gialos sembra la tavolozza di un pittore: ocra, salmone, rosso fuoco, turchese, avorio. Il blu del mare si mescola ai colori brillanti delle barche dei pescatori e a quelli pastello degli edifici neoclassici della cittadina, vestigia di un passato in cui Symi prosperava grazie ai traffici marittimi e ai cantieri navali, in grado di costruire cinquecento navi l’anno. E cinquecento sono anche i gradini che dal porto conducono agli eleganti caffè ottocenteschi della borghese Kali Strata.

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Uno scorcio del porto di Gialos a Symi, con gli edifici neoclassici vestigia di un passato in cui l'isola prosperava grazie ai traffici marittimi e ai cantieri navali

Chi ama le spiagge non può perdere il villaggio di Pedi ma soprattutto le acque cristalline che abbracciano la natura selvaggia della baia di Marathounda, paradiso isolato che si raggiunge in tre quarti d’ora di scooter da Gialos. Da visitare anche il monastero di Panormitis, antico luogo di pellegrinaggio celebre per i miracoli dell'Arcangelo Michele (ci sono anche stanze spartane per fermarsi la notte). Splendida la vista dal castello bizantino che domina l’isola. Sul fronte palato, Symi è leggendaria per i suoi frutti di mare, in particolare i gamberi, ma anche per l’atherinopita (una torta di pesce), per la pasta fatta a mano e le palline di miele locali chiamate akoumia.

Un colpo d'occhio di Skyros, la più grande isola delle Sporadi, con le sue caratteristiche casette a “zolletta di zucchero”.

Skyros, il paradiso nascosto delle Sporadi

Sconosciuta al turismo di massa, Skyros è la più grande isola delle Sporadi, a est di Evia. Ha una storia antichissima, che si intreccia a quella di eroi mitologici come Teseo e Achille, nascosto proprio qui dalla madre Teti per evitarne la morte durante la Guerra di Troia.

Skyros si raggiunge in un'ora e mezza di traghetto da Kymi, porto a 150 chilometri da Atene. Ma ne vale la pena: l’isola è dominata dai mille contrasti di una natura selvaggia, che oscilla tra dolci pinete, aspre montagne rocciose, splendide baie nascoste, grotte marine e spiagge. Il traghetto approda nella pittoresca Linaria, da cui si sale tra le case a forma di zolletta di zucchero di Hóra, aggrappate alle montagne, e affacciate sulla “baia di Achille” dove secondo la leggenda il semidio greco sarebbe salpato per Troia.

Sconosciuta al turismo di massa, Skyros è famosa per i mille contrasti di una natura selvaggia.

Skyros è celebre anche per i suoi pony, unici al mondo, scolpiti nelle metope del Partenone, e per il castello bizantino che domina l’isola con il suo drago di marmo. Nell’adiacente monastero, brilla tra le offerte la medaglia d'oro conquistata nel 1896 dal primo campione olimpico greco, il maratoneta Spyros Louis. Imperdibili le grotte marine con le loro cattedrali di stalattiti, visitabili con piccole barche in partenza da Linaria. Ma meritano attenzione anche le aragoste locali, da gustare nelle antiche taverne, tra mobili intagliati e ceramiche dipinte a mano.

Itaca, la leggendaria isola di Ulisse, raggiungibile dalla vicina Cefalonia, è celebre per i suoi paesaggi boscosi e per le splendide baie

Itaca, l’isola di Ulisse e del ritorno a casa

L’isola di Ulisse, leggendario luogo simbolo del ritorno al focolare, si trova ad appena due chilometri e mezzo da Cefalonia (dove si arriva in aereo) ma è molto più riservata. Ha due volti: tranquillità e introspezione si accompagnano ad adrenalina e avventura. Ventisette chilometri di paesaggi boscosi, tra pini, cipressi, olivi e querce, ma anche di splendide baie che abbracciano spiagge di sabbia o di ciottoli con acque cristalline. Filiatro è la più famosa e cosmopolita, ma dall’altra parte dell'isola merita una visita Piso Aetos, con i suoi sassolini bianchi. Gidaki è forse la migliore spiaggia per la sua vegetazione lussureggiante e l'ampia baia, ideale per rilassarsi e godersi il panorama.

Itaca si trova ad appena due chilometri e mezzo da Cefalonia ed è famosa per le sue splendide baie con acque cristalline

Da non perdere gli stupendi menhir rocciosi del villaggio di Anoghi, scolpiti dalla natura. Sul punto più alto dell’isola, il Monastero di Katharon offre una vista mozzafiato su Itaca e Cefalonia, mentre il villaggio di Stavros è quello in cui la leggenda vuole sorgesse il Palazzo di Ulisse. Che però non è stato ancora ritrovato.

Petra tou Romiou, sulla costa occidentale di Cipro, vicino a Paphos, il luogo dove la leggenda vuole sia nata Afrodite

Cipro, 11mila anni di storia nel mito di Afrodite

Non è piccola come le altre, anzi. Terza isola del Mediterraneo per dimensioni dopo Sicilia e Sardegna, Cipro è adatta a ogni tipo di palato: alle sue 61 spiagge “bandiere blu” (le più pulite d’Europa secondo l’European Environment Agency) accompagna siti archeologici plasmati dal mito di Afrodite, monasteri bizantini, percorsi di trekking nella natura, morbide campagne e persino monti alti duemila metri.

Due i principali poli turistici. C’è l’occidentale Paphos, patrimonio dell’umanità Unesco, con i suoi incredibili siti archeologici (le monumentali Tombe dei Re di sapore egiziano e i raffinati mosaici di Nea Paphos, la “Pompei cipriota”), le 17 spiagge “bandiere blu”, il grande parco naturale di Akamas con canyon e sentieri tutti da esplorare. Ideale per famiglie e per vacanze immerse nella natura, è collegata da Ryanair con Milano, Roma, Bologna, Treviso e Bari.

Nissi Beach, una delle più famose spiagge di Cipro nonché una delle 61 “badiere blu” dell’isola, nell’area orientale di Agia Napa

Poi c’è l’area orientale di Agia Napa-Protaras, all’insegna del divertimento puro, collegata con voli diretti a Milano, Roma e Verona. Ma non vanno dimenticate la ricca e cosmopolita Limassol o i monti Troodos, con il loro diadema di dieci monasteri bizantini anch’essi patrimonio Unesco.

Quintessenza della mediterraneità anche a tavola, la Cipro enogastronomica è un mosaico unico di profumi e sapori con influenze greche, turche, libanesi e armene, costruito sulle fondamenta di ingredienti freschi locali, dalle erbe all’olio d'oliva, dalla carne al pesce. Il tutto innaffiato da vini dalla storia millenaria.

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