Prima casa, ecco come funzionano gli sconti del fisco

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Prima casa, ecco come funzionano gli sconti del fisco

di Marco Zandonà

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L’acquisto della casa per i privati (persone fisiche non esercenti attività d’impresa), comporta l’applicazione, a carico dell’acquirente, delle imposte indirette (Iva, registro e ipocatastali), in misura diversa a seconda che l’acquirente possieda, o meno, i requisiti «prima casa» e in base al soggetto venditore (Iva se impresa costruttrice, registro negli altri casi). Se il venditore è un privato, nell’ipotesi di cessione di abitazioni con i requisiti prima casa, l’acquirente deve corrispondere le imposte nella misura seguente che segue. Registro: 2%, con importo minimo non inferiore a mille euro; ipotecaria: 50 euro; catastale: 50 euro.

Le stesse agevolazioni si applicano per l’acquisto, anche con atto separato, delle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2 (cantine), C/6 (garages) e C/7 (tettoie), nella misura massima di una pertinenza per ciascuna categoria. Inoltre, la disciplina delle agevolazioni prima casa prevede casi specifici di decadenza e applicazione delle agevolazioni che incidono sulle condizioni necessarie per l’acquisto della prima casa.

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