cofondatore della startup italiana a londra

Ecco cos’è Euklid, il fondo fintech da cui si è dimesso Paolo Savona

di Vito Lops


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Paolo Savona (Ansa)

3' di lettura

A poche ore dalla possibile formazione del nuovo governo giallo-verde non possono non balzare all’occhio le dimissioni dell’economista Paolo Savona, 82 anni, dalla presidenza del fondo hedge fintech Euklid, con base a Londra, a Canary Wharf. Potrebbe essere il segnale che per il professore c’è in vista un incarico nel nuovo esecutivo per la cui guida è stato candidato il giurista Giuseppe Conte. Dopo l’anticipazione del Sole 24 Ore, Savona ha confermato all’Ansa di avere lasciato la carica nel fondo per «sopraggiunti impegni pubblici».

Al Level 39, incubatore fintech con sede in uno dei grattacieli di Canary Wharf (la Manhattan inglese), va in scena tutti i giorni dal 2013 il più grande coworking di tecnofinanza al mondo. È qui che mangiano insieme a mensa e scambiano kwow how oltre un migliaio di giovani fondatori delle startup che nel dna hanno paroline magiche come cyber security, smart cities, fintech. Finanziate dal governo britannico. Tra queste c’è anche Euklid, il primo fondo hedge a coniugare blockchain e intelligenza artificiale, autorizzato dalla Financial service authority (la Consob londinese).

Da pochi giorni il fondo ha aperto al pubblico (investitori istituzionali e qualificati con base minima da 125mila euro) la sua attività. Le aspettative sono quelle di replicare, se non migliorare, le performance degli ultimi tre anni. Dal 2014 il fondo ha registrato una performance media annua del 16% con il maggior ribasso di periodo pari al 3 per cento. Tutto rigorosamente registrato sulla blockchain.

Il numero uno è Antonio Simeone, algo-trader, amministratore delegato e direttore del fondo. Il 34enne, che di Savona è stato allievo all’università, ha scelto di cambiare passo, abbandonando il mondo del risparmio gestito classico per realizzare il progetto Euklid: «Quando lavoravo in Svizzera nei fondi comuni ho notato che il meccanismo di base non mi piaceva: ai gestori interessava lo stipendio fisso ed effettuare un numero di movimenti al fine di generare commissioni. La performance del fondo veniva messa in secondo piano. In contrapposizione a ciò Euklid non prevede commissioni di gestione, entrata o uscita. Ma solo una compartecipazione del 20% agli utili generati».

Tutte le transazioni sono iscritte nella blockchain aperta (per intenderci quella del Bitcoin) con l’obiettivo di offrire la massima trasparenza agli investitori. «Ogni giorno il fondo, che può operare sia long che short e che utilizza una leva massima di 2, compie mediamente 5-6 transazioni. Tutte vengono trascritte automaticamente nella blockchain. Il turnover annuo del portafoglio è di circa il 500%. Manteniamo liquido tra il 25% e il 65% del capitale in gestione».

Blockchain è sinonimo di trasparenza, ma come si coniuga l’intelligenza artificiale con la finanza? «La psicologia collettiva degli operatori finanziari lascia una “impronta digitale” non riconoscibile dall'occhio umano ma solo attraverso i modelli di intelligenza artificiale - spiega Simeone -. I nostri algoritmi utilizzano la bioinformatica, la nuova scienza che unisce matematica, fisica e biologia. Ci permettono di cogliere in anticipo i trend di mercato. Ad oggi i nostri algoritmi proprietari hanno “letto” in anticipo la Brexit, la vittoria di Trump e l’abbandono della Banca nazionale svizzera del cap a 1,2 sull’euro ».

Le notizie societarie fanno parte dello scanner degli algoritmi? «Noi siamo degli scienziati. Non osserviamo le notizie né l’analisi tecnica e fondamentale. Ma analizziamo in profondità i numeri e tramite questi cerchiamo di comprendere la psicologia del mercato. Investiamo solo in azioni o indici azionari. In questo momento abbiamo in portafoglio circa 130 asset. Su ogni asset operano 48 algoritmi. In ognuno di questi 48 è avviato un processo evoluzionistico dove l'intelligenza artificiale simula la teoria evoluzionistica di Darwin e la applica»

«In ogni algoritmo vengono studiate dall'intelligenza artificiale 256 variabili , nel momento in cui sbagliano apprendono e cambiando da sole. Sono algoritmi adattivi, che apprendono automaticamente dai loro errori. Studiamo anche lo storno di uccelli, dove ogni uccello è come se fosse un trader».

Il processo di ottimizzazione degli algoritmi avviene attraverso l’uso dei principi dell’intelligenza di sciame, algoritmi genetici, e reti neurali.

Euklid si ispira all’attività di James Harris Simons, che ha messo a punto il fondo Reinassance Technologies, oggi riconosciuto come uno degli hedge di maggior successo al mondo.

I nostri algoritmi utilizzano la bioinformatica, la nuova scienza che unisce matematica, fisica e biologia. Ci permettono di cogliere in anticipo i trend di mercato

C’è il rischio che le formule matematiche tradiscano un giorno come è accaduto a Lctm, il fondo speculativo basato sui modelli matematici creati dai premi Nobel Robert C. Merton e Myron Scholes, miseramente fallito nel 1998 (quattro anni dopo il debutto)?

«C’è una differenza abissale tra i fondi che utilizzano la matematica pura, quindi modelli quantitativi come nel caso di Ltcm, e fondi basati sull’intelligenza artificiale come Euklid - conclude Simeone -. I primi si basano su un modello statico che non apprende e possono andare bene solo per brevi periodi. Mentre un modello adattivo, basato su intelligenza artificiale, tecnicamente non può sbagliare».

twitter.com/vitolops

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