concorrenza tra piattaforme

Ecco costi e velocità del bonifico istantaneo

di Marco lo Conte


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(tashka2000 - Fotolia)

4' di lettura

Quanto sono disposti a pagare i correntisti italiani per veder eseguire un bonifico istantaneo che trasferisce il proprio denaro nel giro di pochi secondi? E quando sarà diffusa questa operatività tra tutti gli istituti di credito, dopo quanti secondi i risparmiatori che oggi attendono tre giorni per l’eseguito della propria operazione bancaria, inizieranno a fremere di impazienza? L’introduzione degli instant payments, di certo, è una rivoluzione per il sistema bancario - non solo italiano - che consente ai correntisti di effettuare disposizioni in denaro attraverso canali digitali nel giro di pochissimi secondi, con un’operatività h24 sette giorni su sette. Con innumerevoli applicazioni pratiche: dalla compravendita di beni usati alle spedizioni a domicilio, fino allo sblocco delle forniture o all'instant cash management per le aziende. Per non parlare dei vantaggi in termini di efficienza operativa, minore uso del contante e degli strumenti cartacei come assegni.

Una mossa, quella degli istituti di credito, per accogliere la sfida lanciata dalle fintech che si propongono di disintermediare l’industria del credito: molti soggetti scaldano i muscoli in questi mesi per fare concorrenza alle banche, con Amazon Pay e Apple Pay che sono già una realtà avviata e i sistemi di messaggistica come Messenger (operativa su Facebook) che già ora è usato per il trasferimento di denaro di PayPal.

Il primo bonifico istantaneo italiano è stato effettuato presso il Salone dei Pagamenti, in programma in questi giorni a Milano. L’operazione è stata portata a termine in meno di un secondo attraverso la piattaforma di Instant Payments di Nexi tra la stessa Nexi e il Credito Valtellinese, prima banca pilota per questa tipologia di operazioni. Il valore del bonifico della prima operazione è stato di 5,02 euro. Il costo dell’operazione è a discrezione di ciascuna banca. Secondo alcune indicazioni, tendenzialmente potrebbe oscillare intorno ai 25/50 centesimi in più rispetto al bonifico tradizionale.

La piattaforma di Nexi è conforme alle specifiche dello schema “Sct inst” definite a livello europeo dall'European Payment Council, al via in tutta Europa. La tecnologia utilizzata da Nexi deriva da un sistema già utilizzato da alcune banche leader sul mercato scandinavo e testata con tempi di risposta inferiori ai 250 millisecondi, su volumi di oltre 100 milioni di transazioni/anno e con livello di servizio prossimi al 100%. Il regolamento delle posizioni avverrà nel sistema di compensazione della Banca d'Italia BI-Comp, da oggi aperto alla nuova tipologia di pagamento.

«Siamo i primi in Italia a rendere concreta questa innovazione - osserva Renato Martini - direttore della Business Unit Payments e ATM - che da oggi apre una nuova frontiera dei sistemi di pagamento a beneficio di aziende, cittadini e sistema Paese».

Le mosse dei big
Banca Sella, Intesa Sanpaolo e UniCredit che ieri hanno annunciato il lancio del programma insieme ad altre 36 banche europee, si stanno concentrando in questi giorni nell’ultimazione dei test tecnici (avviati la scorsa estate) in questa fase di roll out, ossia di rilascio graduale dell’operatività. L’obiettivo è testare la propria rete informativa e l’incrocio con la piattaforma internazionale, per evitare problemi di sorta in questa fase di lancio. Secondo le prime rilevazioni, sulla piattaforma Eba Clearing sono state effettuate nel primo giorno di operatività circa mille transazioni per un ammontare di un milione di euro; il 100% di questi instant payments è andata a buon fine entro i dieci secondi

Com’è noto, i tre istituti di credito utilizzano per i bonifici istantanei il sistema RT1 di Eba Clearing, la prima piattaforma paneuropea per i pagamenti in tempo reale in euro. Il sistema RT1 è stato sviluppato da Eba Clearing consente da subito di ricevere bonifici istantanei da controparti in tutta l'area Sepa.

«Questo servizio non va inteso come un surrogato del bonifico ordinario - dice Stefano Favale, Responsabile Direzione Global Transaction Banking di Intesa Sanpaolo - ma un'infrastruttura che abilita nuovi servizi instant e nuova competizione con gli altri operatori del circuito dei pagamenti. L’innovazione tecnologica è uno dei pilastri di Intesa Sanpaolo e offrire soluzioni sempre al passo con i tempi ci permette di supportare la clientela realmente con un concreto beneficio per entrambe le parti».

L’operatività
Avviata la piattaforma, i tre istituti di crediti stanno si stanno avviando verso la release operativa dei bonifici istantanei con molta sollecitudine (visto il pungolo Fintech di cui sopra): tutti sono operativi per quanto riguarda le operazioni in entrata, cioè nel ricevimento di denaro, mentre la fase dispositiva per Banca Sella sarà operativa da fine novembre; Intesa San Paolo avvia l’operatività a dicembre; UniCredit invece avvia la fase dispositiva lunedì 27 novembre in Germania, mentre per quanto riguarda l’Italia si dovrà attendere il 22 febbraio. Ma quanto costa effettuare bonifici istantanei?

I costi
Differenti le commissioni applicate dalle tre banche: Intesa Sanpaolo applicherà un costo fisso pari a 1,6 euro (0,60 euro oltre al costo ordinario Sepa online ossia un euro) fin quando sarà in vigore il limite operativo di invio di 15 mila euro, successivamente il costo scenderà allo 0,004% con un limite massimo di 20 euro per transazioni fino a 500mila euro. UniCredit applicherà costi pari a 2,5 euro (un bonifico dal Conto Genius costa 2,2 euro), mentre Banca Sella al momento ha previsto zero costi per gli instant payments dal conto online Websella, per poi applicare una commissione di 2,30 euro a partire da marzo.

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