Marchionne battezza la scuderia

Ecco l’Alfa Romeo da Formula 1: al volante ci sono Ericsson e Leclerc

di Redazione Online

L’Alfa Romeo Sauber da Formula 1 con i piloti Ericsson e Leclerc

3' di lettura

Sarà Marcus Ericsson ad affiancare Charles Leclerc alla guida delle Alfa Romeo Sauber F1 Team. Lo ha annunciato Sergio Marchionne, ad di Fca, presentando l’accordo con la scuderia svizzera al Museo storico dell’Alfa Romeo di Arese. «Daremo la possibilità a giovani piloti di mettersi in mostra», ha affermato il manager, che si è detto orgoglioso ed emozionato anche per logo e livrea. Sono stati proprio i due piloti a levare il velo dalla monoposto.

«Da quando ci siamo impegnati nella ricostruzione del marchio - ha continuato il manager - siamo sempre stati convinti che dovesse riconquistare un ruolo nelle corse dove si è fatta la leggenda. Ridiamo ad Alfa Romeo, un marchio premium simbolo dello spirito creativo del Paese, il palcoscenico che le spetta. Un momento speciale anche per il nostro Paese». All’evento di presentazione dell’accordo per il ritorno del marchio del Biscione in Formula 1, in prima fila, ci sono anche il presidente di Fca, John Elkann, suo fratello Lapo e Jean Todt,
presidente della Federazione internazionale dell’automobile ed ex ad e direttore generale della scuderia Ferrari. «Ridiamo ad Alfa Romeo la possibilità di ritornare in pista, aprendo un nuovo capitolo di Formula 1», ha aggiunto Marchionne. «Potremo dare ad Alfa Romeo ancora maggiore visibilità anche a livello internazionale. Siamo pronti a restituirle il primato che merita anche in F1». Il progetto di ricostruzione dell’Alfa Romeo come modello Premium «continuerà, questa operazione aiuterà molto». Ma impatterà sui risultati di Fca? «No, per quanto questa avventura possa contare cercheremo di gestirla», ha aggiunto l’ad di Fca. «L’impegno è quello di mettere Alfa Romeo e Sauber nelle condizioni di gareggiare, quello di dare un concorrente alla Ferrari. Metteremo risorse, gente Ferrari che vuole crescere in un altro ambiente». È anche questione di cuore il ritorno in Formula 1 del Biscione: «Per il momento tiferò per la Ferrari», sottolinea Marchionne. «Se poi dovesse arrivare
l’imbarazzo... ben venga».

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L’Alfa Romeo Sauber pronta per la Formula 1

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Lo scorpo dei marchi e la tentazione Formula E
Che Fca voglia puntare allo scorporo Alfa? L’ipotesi è «lontana da ciò che è fattibile nei prossimi anni, su questo ci sono speculazioni incredibili. Il ritorno in F1 va a completare il dna dell’Alfa. Questo progetto aiuterà a rendere i conti Alfa più gestibili e in un futuro lontano a considerare altri progetti che per ora non sono allo studio». E intorno alla possibilità di un debutto del Tridente in Formula E? «Ci stiamo pensando - continua Marchionne - ma non c’è nulla di deciso. La sta guardando anche la Ferrari». Già più concreto il discorso intorno allo spin off di Magneti Marelli. «L’idea è viva, mi piace, lo vorrei fare ma non abbiamo preso decisioni in consiglio. Sarebbe importante darle indipendenza. Anche Comau è capace di stare da sola».

Ferrari fuori da F1 minaccia seria
Si torna poi sul tema dei rapporti tra il Cavallino e Formula One Management. «Il dialogo - dice Marchionne - è cominciato e continua a evolversi. Abbiamo tempo fino al 2020 per trovare una soluzione che sia di beneficio alla Ferrari. La minaccia di far uscire la Ferrari dalla F1 è seria. L’accordo di Alfa Romeo con Sauber scade nel 2020-2021, quando Ferrari potrebbe uscire. Dobbiamo trovare una soluzione per il bene dello sport ma dobbiamo essere chiari su cosa non si può mollare. Non dovremo fare nulla nei confronti del circus che faccia perdere le nostre tradizioni. Molti europei sono sconcertati. Bisogna trovare un compromesso che migliori i rapporti con il pubblico. Abbiamo tempo fino al 2020, dobbiamo usarlo in modo intelligente».

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