Dopo la pubblicazione del dl in Gazzetta

Ecco i nuovi modelli per chiedere il Reddito e la pensione di cittadinanza. Domande a quota 853mila

di Giorgio Pogliotti


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(ANSA)

3' di lettura

Criteri di accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza più favorevoli per le famiglie che hanno almeno un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Questi nuclei avranno un sussidio più alto (circa 50 euro in più al mese) e potranno contare su un requisito economico con un massimale più elevato. Gli extracomunitari, invece, per avere la richiesta accolta dovranno produrre una certificazione rilasciata dallo Stato d’origine, tradotta e legalizzata dal consolato italiano, per provare la composizione familiare il possesso dei requisiti richiesti.

Nuovo modello domanda reddito di cittadinanza

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Sono le novità contenute nella nuova modulistica che l’Inps ha aggiornato alle nuove regole fissate durante l’iter parlamentare di conversione in legge del Decreto legge n.4: sono pronti il nuovo modello di domanda Rdc/Pdc e di comunicazione delle variazione reddituali (il modello-Com Esteso) che da lunedì 1° aprile sarà a disposizione dei 100mila che hanno fissato l’apputamento ai Caf e, da dopo il 6 aprile agli uffici postali.

Il nuovo modello per la variazione reddituale

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Richieste provenienti da 853mila nuclei
Chiuso il primo “slot” del 6-31 marzo per la presentazione delle domande per accedere al reddito e alla pensione di cittadinanza in base alle regole del Dl n.4, dal 6 aprile si aprirà la seconda “finestra” con i criteri di accesso stabiliti dalla legge 26 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 marzo. Nel mese di lancio del nuovo sussidio ai centri di assistenza fiscale sono state presentate circa 500mila domande, con gli appuntamenti in calendario per il mese di aprile siamo a quota 600mila, a cui si aggiungono i 253mila che si sono rivolti alle Poste e al sito dedicato . Dal 15 aprile arriveranno le risposte dall’Inps sull’accoglimento o meno delle domande. Poi, a chi è in regola con i requisiti richiesti, l’Inps comunicherà (con sms o email) quando e in quale ufficio postale ritirare la Carta Rdc.

Requisiti economici più elevati in presenza di disabili gravi
Resta confermato il valore dell’Isee inferiore a 9.360 euro, ma il parametro della scala di equivalenza per conteggiare l’importo del sussidio in base alla composizione del nucleo familiare diventa leggermente più alto (passa da 2,1 a 2,2) se sono presenti componenti disabili gravi o in condizione di non autosufficienza. La scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo o sono ricoverati in istituti di cura o lunga degenza a totale carico dello Stato o di altra Pa, o di componenti disoccupati per dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi alle dimissioni (fatte salve le dimissioni per giusta causa).

Cambiano i requisiti economici: nel massimale del patrimonio immobiliare (esclusa la prima abitazione) entro i 30mila euro, entra anche la casa all’estero oltre a quella posseduta in Italia. Nei limiti del patrimonio finanziario (6mila euro per un single, fino a 10mila euro per nuclei composti da 3 o più persone, incrementati di mille euro dal terzo figlio), il massimale cresce di 7.500 euro per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza (prima era 5mila euro). È prevista la sospensione del beneficio se al richiedente è applicata una misura cautelare o se è condannato anche con sentenza non definitiva.

Un modello ad hoc per le variazioni reddituali
Il secondo modello (Com Esteso) aggiornato dall’Inps riguarda la comunicazione delle variazioni patrimoniali che comportino la perdita dei requisiti. Se si entra in possesso di somme superiori alle soglie previste per il patrimonio mobiliare, a seguito di donazione, successione o vincite, la perdita dei requisiti va comunicata entro 15 giorni. Nel modello vanno anche comunicate variazioni della situazione lavorative, per l’avvio di attività nel corso della fruizione del Rdc/Pdc.

La norma transitoria
In sede di conversione in legge è stata approvata una norma transitoria. Chi ha già presentato la domanda in base ai criteri del Dl, e avrà riconosciuto il diritto a percepire il sussidio, avrà sei mesi di tempo per aggiornare la documentazione, altrimenti perderà il beneficio.

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