Alta ristorazione

Ecco quanto costano i menu stellati per Natale e cenone di Capodanno

L’ambasciatrice del gusto Cristina Bowerman: pericolo disdette last minute e penali per chi non si presenta. Incrociando le dita sulle restrizioni governative.

di Alessandra Tibollo

4' di lettura

Dita incrociate per i ristoratori italiani, che hanno già aperto le prenotazioni per pranzi e cene delle feste, ma tremano al pensiero di nuove chiusure e di una replica dell'anno scorso, quando dovettero rinunciare al ricco banchetto di Natale e Capodanno. Abbiamo fatto una ricognizione fra i menù degli stellati d'Italia, per capire quanto costa concedersi una serata più scintillante del solito. Volendo fare un bilancio, si può dire che i prezzi non dipendono tanto dal menù, né dal numero di stelle del singolo ristorante, ma soprattutto a Capodanno incidono posizione e contesto, perché vedere i fuochi d'artificio conta sia a tavola che al momento del brindisi. È quella che gli inglesi chiamano experience.

Con una preghiera, che arriva dalla chef stellata, nonché presidentessa degli Ambasciatori del gusto Cristina Bowerman: «Evitare disdette e no show». Nel suo Glass Hostaria, in quel di Trastevere, a Roma propone un menù di Natale a 150 euro e uno di Capodanno a 280, e ha previsto una penale in caso di disdetta. «Fanno eccezione le restrizioni governative – spiega – anche per gli stranieri che non potessero entrare in Italia per la chiusura delle frontiere. In quel caso restituiremo l'intero importo. Tuttavia, il problema di chi non si presenta dopo aver prenotato senza nemmeno avvisare è una piaga nota del nostro mestiere, su cui stiamo lavorando anche come associazione. Ci sono troppi costi fissi da affrontare per lasciare tavoli scoperti e nei giorni di festa a maggior ragione non possiamo permettercelo»

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Menù stellari sopra i mille euro

In cima alle terrazze più belle, quelle per cui già solo il panorama vale il prezzo, oppure alla corte dei migliori: sono questi i ristoranti dove si superano i mille euro. È il caso della Pergola del Cavalieri, tre stelle Michelin, regno di Heinz Beck, dove milita anche il pastry chef Giuseppe Amato, fresco di premio “Meilleur Patissier 2021”. Per un cenone a tre stelle con una delle viste più belle del mondo, il prezzo è di 490 euro a Natale e 1.300 euro a San Silvestro. In entrambi i casi è previsto un abbinamento vini, scelti fra le etichette della cantina de La Pergola, insignita del “Grand Award” di Wine Spectator.

Rimanendo nell'ambito tristellati, pur senza vista, costa 1000 euro (vini inclusi) anche il menù di Capodanno di uno che nella sua carriera è stato il ristorante migliore del mondo: Massimo Bottura all'Osteria Francescana di Modena.
Tornando alle terrazze, ma con stella singola, al George Restaurant di Napoli, in cima al Grand Hotel Parker's, il menù di San Silvestro dello chef Domenico Candela, è proposto a 1.022 euro e data la prospettiva consente di ammirare i fuochi d'artificio di tutta la città. A Roma, un Capodanno con vista sul Colosseo con la cucina dello chef Giuseppe di Iorio costa sempre 1.000 euro (1.250 con l'abbinamento vini) al ristorante Aroma di Palazzo Manfredi.

Se si rinuncia ai fuochi d'artificio, ma il Colosseo di sfondo rimane, il cenone della Vigilia è proposto a 300 euro (400 euro con i vini). Poco meno per un Capodanno al cospetto della vista in cima alla scalinata di Trinità dei Monti. Qui c'è l'hotel Hassler con il ristorante Imago, chef Andrea Antonini, che per San Silvestro ha pensato un menù a 980 euro, mentre per Natale ne bastano 270.

Nei due stelle il rapporto qualità/prezzo

Scendendo dalle terrazze, ma risalendo con il numero di stelle, due bistellati offrono menù più abbordabili. A Roma, si può festeggiare al Pagliaccio con la cucina di Anthony Genovese e l'accoglienza di Matteo Zappile, premiato dalla Michelin per il miglior servizio di sala: il cenone della Vigilia costa 250 euro, il pranzo di Natale è proposto a 300 euro e a Capodanno si festeggia fino alla mezzanotte al costo di 400 euro per persona.

Ancor più “economico” è il ristorante Tre Olivi di Paestum. Qui c'è lo chef Giovanni Solofra, appena entrato in guida con il doppio macaron, che per Capodanno ha pensato a una Golden Night, con un menù a tema oro da nove portate, al costo di 300 euro a persona, mentre a Natale si spendono 170 euro per la cena della Vigilia.

Capodanno scintillante, a meno di 250 euro

Andando a Milano a 250 euro c'è il menù di Capodanno di Claudio Sadler. Scendendo a quota 200 euro si torna a Roma con il menù di Zia, chef Antonio Ziantoni. Poco lontano, a Fiumicino, il Tino di Lele Usai ha un menù a tutto pesce a 190euro.

Allontanandosi dalle grandi città, si risparmia: nonostante la stagione sciistica, in Valtellina si può cenare senza spendere una fortuna, per esempio al Cantinone di Madesimo, che propone per Natale un menù a soli 90€ (con abbinamento i vini a 150 euro). Nel caso del menù di Capodanno i vini sono inclusi e ciascun menù è a 220 euro.

Ultima tappa in Basilicata, dove ha aperto da poco il Don Alfonso del San Barbato Resort a Lavello, ristorante della galassia Iaccarino fresco di stella Michelin, che propone un cenone di San Silvestro a 180 euro vini inclusi, in più sembra essere l'unico ad aver pensato ai bambini, con un menù dedicato al costo di 50 euro.

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