ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLo sciopero di Cgil e Uil

Ecco le sanzioni per sindacati e lavoratori che scioperano violando precettazione o delibera dei Garanti

Multe salate: fino a mille euro per i dipendenti che non rispettano un’ordinanza, fino a 50mila per le organizzazioni sindacali. Fino a 100mila per le sigle ribelli

di Giorgio Pogliotti

Bombardieri (Uil): Governo ci sanzioni pure, venerdì è sciopero

3' di lettura

Sullo sciopero indetto venerdì 17 novembre Cgil e Uil stanno sfidando la Commissione di garanzia. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha preannunciato il ricorso alla precettazione, richiamando i due sindacati al rispetto delle decisioni prese dalla Commissione di garanzia sul diritto di sciopero. Anche i lavoratori possono essere multati se scioperano in violazione di un’ordinanza di precettazione: rischiano di dover pagare fino a mille euro. Per ciascuna delle sigle sindacali che sfidano l’ordinanza il conto da pagare rischia di essere piuttosto salato: fino a 50mila euro. Se, poi, la sanzione viene comminata dai Garanti può raggiungere i 100mila euro.

Escluso dallo sciopero il trasporto aereo

Nei giorni scorsi la Commissione di garanzia ha invitato Cgil e Uil a escludere il trasporto aereo dallo sciopero, e a ridurre la durata dell’astensione prevista per l’intera giornata di venerdì per trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, trasporto merci su rotaia, circolazione e sicurezza stradale ed elicotteri. Cgil e Uil hanno accolto la richiesta per il trasporto aereo, escludendolo dallo sciopero e ridotto la durata della protesta per gli elicotteri.

Loading...

La Commissione può aprire una procedura di valutazione

La Commissione di garanzia potrà aprire una procedura di valutazione sulla proclamazione dello sciopero e potrà comminare sanzioni ai sindacati. Abbiamo chiesto alla professoressa Silvia Ciucciovino, ordinaria di Diritto del lavoro dell’Università degli Studi Roma Tre, di spiegare cosa rischiano i due sindacati se non dovessero rispettare quanto chiesto dalla Commissione di garanzia, o in caso di violazione di un’ordinanza di precettazione.

Rischiano una multa tra 2.500 e 100mila euro le sigle che sfidano i Garanti

«La Commissione di garanzia - spiega la professoressa Ciucciovino - ha adottato l’8 novembre un provvedimento con il quale ha invitato i sindacati a riformulare la proclamazione in conformità alla legge e agli accordi o codici di autoregolamentazione differendo l’astensione dal lavoro ad altra data. In caso di violazione della delibera della Commissione e, dunque, nel caso i sindacati proclamino o aderiscano allo sciopero nazionale del 17 novembre rischiano la sospensione dei permessi sindacali retribuiti, o dei contributi sindacali comunque trattenuti dalla retribuzione, o entrambi, per la durata dell’astensione. E comunque per un ammontare economico complessivo non inferiore a 2.500 euro e non superiore a 100mila euro, tenuto conto della consistenza associativa, della gravità della violazione, della eventuale recidiva e della gravità degli effetti dello sciopero sul servizio pubblico. Le stesse organizzazioni sindacali possono inoltre essere escluse dalle trattative alle quali partecipano per un periodo di quattro mesi dalla cessazione del comportamento».

Sanzioni per sindacati e lavoratori che violano l’ordinanza di precettazione

«In caso di mancata ottemperanza da parte dei sindacati all’ordinanza di precettazione - continua la professoressa - questi sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 a 50mila euro per ogni giorno di mancata ottemperanza, a seconda della consistenza dell’associazione sindacale e della gravità delle conseguenze dell’infrazione. In caso di inosservanza dell’ordinanza di precettazione da parte dei singoli lavoratori, gli stessi sono soggetti a sanzione amministrativa pecuniaria per ogni giorno di mancata ottemperanza, determinabile, in relazione alla gravità dell’infrazione e alle condizioni economiche del lavoratore, da un minimo di 500 euro a un massimo di 1000 euro. In entrambi i casi, le sanzioni sono irrogate con decreto della stessa autorità che ha emanato l’ordinanza di precettazione e sono applicate con ordinanza-ingiunzione della direzione provinciale del lavoro-sezione ispettorato del lavoro. Contro il decreto che dispone la sanzione è proponibile impugnazione davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti