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Ecco la sesta generazione di Opel Astra: tanta tecnologia e chip da smartphone

La casa tedesca del gruppo Stellantis torna a scommettere sul settore della medie dedicate a famiglie e flotte aziendali. Basata su una piattaforma modulare condivisa, offre stile originale, motori plug-in e l’architettura digitale Qualcomm Snapdragon

di Federico Cociancich

La nuova Opel Astra

3' di lettura

Svelata a settembre dello scorso anno, è ora in preordine la nuova Opel Astra, disponibile per la prima volta anche in versione plug-in hybrid. Il design di questa versione 2022, la prima che utilizza la piattaforma EMP2, progettata inizialmente da Psa e adottata da diverse auto del gruppo Stellantis come la cugina Peugeot 308, è caratterizzato dalla nuova filosofia “Bold and pure”, che si concretizza con un originale cofano diviso verticalmente da uno sbalzo, dal geometrico frontale Vizor, elemento che caratterizza i nuovi e i prossimi modelli Opel e che allinea calandra e proiettori anteriori, e da linee posteriori piuttosto scolpite.

Opel Astra

Questo nuovo paradigma prosegue all’interno, con spigoli vivi e l’elegante struttura della plancia, battezzata Pure Panel da Opel, che raggruppa in un’unica fascia la bocchetta dell’aria del guidatore e i due display da 10 pollici del cruscotto e dell’infotainment (quest’ultimo touch). Rimane una doppia linea di tasti fisici per il controllo della climatizzazione e di altre funzioni come lo sbrinamento. Per quanto riguarda il sistema software di gestione, intelligentemente Opel ha scelto di utilizzare la nuova piattaforma Qualcomm Snapdragon Automotive Cockpit, che ci è sembrata completa, reattiva, razionale e totalmente personalizzabile: possiamo scegliere non solo i colori e la grafica, ma anche quali informazioni visualizzare su ognuno dei due schermi. Per sfruttare Apple CarPlay e Android Auto finalmente non servono cavi e anche la ricarica avviene in maniera wireless (con smartphone compatibili).

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Opel Astra

Il sistema di navigazione è TomTom, con le indicazioni visualizzabili anche sul parabrezza (head-up display): chiaro e puntuale rende davvero difficile sbagliare strada e indica con precisione anche eventuali problemi e rallentamenti lungo il percorso.

La vettura è costruita in Germania nello storico stabilimento di Rüsselsheim. La nuova Astra ha diverse motorizzazioni disponibili, si parte da un benzina 3 cilindri da 1,2 litri, in grado comunque di erogare 130 cv di potenza e 230 Nm di coppia, si prosegue con un 4 cilindri diesel da 1,5 litri capace di 130 cv e 300 Nm, fino ad arrivare alla versione che abbiamo avuto modo di testare sulle belle strade della costa portoghese nei pressi di Lisbona: Plug-in Hybrid con motori turbo benzina 1,6 litri ed elettrico da 81,2 kW, in grado di sprigionare 180 cv e 360 Nm di coppia.

Dotata di un cambio automatico a otto rapporti, promette un’autonomia, senza l’utilizzo del motore termico, di 60 km e un tempo di ricarica inferiore alle 2 ore (con il kit opzionale da 7.4 kW). A breve arriveranno anche la versione da 225 cv e la Sports Tourer (station wagon), mentre chi ama e preferisce il full eectric dovrà attendere il prossimo anno l’arrivo della Opel Astra-e a ioni di litio. Tanto lo spazio all’interno dell’abitacolo, così come tanti sono gli scomparti disponibili per oggetti, occhiali e bevande. Il bagagliaio arriva a 1.268 litri (352 minimo) e si può sfruttare l’intera larghezza di 1 metro.

Guidare la nuova Opel Astra Hybrid è davvero piacevole, merito soprattutto del motore elettrico che ti accompagna silenziosamente fin oltre i 130 km/h, del sistema di sospensioni che ti trasmette sempre il massimo controllo e, quando interviene il motore termico, del cambio automatico a otto rapporti estremamente dolce e al tempo stesso puntuale. Tre sono le modalità di guida disponibili: Sport, Hybrid ed Eco, che intervengono non solo sui rapporti del cambio, ma anche sulla reattività del volante, sulla risposta dell’acceleratore, e persino sulla climatizzazione.

OpelInteressanti i proiettori IntelliLux che sfruttano una matrice led per “disegnare” con estrema precisione il fascio luminoso e creare delle zone d'ombra ad hoc così da non abbagliare chi precede e soprattutto i veicoli marcianti in senso opposto

Al comfort di guida contribuiscono inoltre i diversi “gadget” di cui l’Astra è dotata (specialmente nella versione Ultimate, quella più ricca delle cinque disponibili): dai sedili ergonomici riscaldati e ventilati, con tanto di sistema di massaggio sia per pilota, sia per il passeggero, al tetto apribile, ai comandi vocali (indovinate… si attiva con “Hey Opel”), fino ai sensori della qualità dell’aria interna ed esterna. Non mancano i sistemi di assistenza alla guida come il mantenimento di corsia, l’assistenza in uscita di parcheggio, l’identificazione dei pedoni, la segnalazione di veicoli vicini, il sistema di telecamere a 360°, il cruise control adattativo, e il centraggio nella corsia che intervengono puntualmente e senza eccessiva invadenza. Nel corso dell’anno è previsto anche l’aggiornamento al sistema di Intelli-Drive 2.0 che permetterà un ulteriore step verso la guida autonoma, integrando il cambio corsia semiautomatico: sarà sufficiente mettere la freccia per far sì che l’auto cambi corsia.

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