FILIERA ALIMENTARE

Ecco la situazione all’Ortomercato di Milano, la piazza all’ingrosso più importante d’Italia

Lunedì mattina il numero dei trasportatori è cresciuto dell’1% rispetto la scorsa settimana

di Enrico Netti

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(IMAGOECONOMICA)

Lunedì mattina il numero dei trasportatori è cresciuto dell’1% rispetto la scorsa settimana


2' di lettura

Tutto regolare all’Ortomercato di Milano, il più grande mercato ortofrutticolo all’ingrosso d’Italia sia per volume di merce commercializzata, oltre un milione di tonnellate l’anno, che per l’ampiezza di assortimento. «Le operazioni si svolgono regolarmente - fanno sapere dall’Ortomercato -. Tra gli operatori c’è una forte preoccupazione per la chiusura dei mercati rionali e i negozi alimentari al dettaglio. Gli ingressi degli acquirenti sono calati di circa il 10% rispetto allo scorso lunedì mentre ai varchi è entrato l’1% in più di trasportatori. In tutta Italia i mercati agroalimentari all’ingrosso sono aperti in tutta Italia, con un alto livello di controlli di sicurezza alimentare e qualità». Dall’Ortomercato di Milano transitano prodotti che al dettaglio raggiungono un bacino di 3,5 milioni di consumatori mentre il giro d’affari compreso l’indotto è intorno ai 2,5 miliardi. Nei circa 650mila metri quadri dell’Ortomercato accanto l’area dedicata all’ortofrutta c’è quella specializzata nelle carni, dove vengono vengono venduti polli, conigli, cacciagione, prodotti lavorati e precucinati e uova, e il mercato ittico.

I rifornimenti di frutta e verdura sono garantiti dagli agricoltori in tutte le aree del Paese con i mercati generali all’ingrosso che hanno aperto e funzionano regolarmente, da Milano a Padova fino a Roma fanno sapere da Coldiretti, in riferimento alla corsa agli acquisti che si sta verificando in supermercati e negozi. Nel week end si è registrato un aumento della spesa per prodotti alimentari freschi e trasformati stimato tra il 5 e il 10%, secondo il monitoraggio della Coldiretti nei mercati di Campagna Amica. La crescente preoccupazione – sottolinea Coldiretti – sembra spingere molti a fare scorte con la sollecitazione delle autorità alla limitazione degli spostamenti per evitare la diffusione del contagio. Anche perché nelle aree già a rischio sono state adottate misure cautelative con la chiusura di negozi, centri commerciali e mercati all'aperto per evitare forme di aggregazione. Tra i prodotti piu' richiesti frutta, verdura e carne ma anche altri alimenti conservabili.

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