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Ecco «startup in famiglia»: l'innovazione arriva per cena

di Alessandra Viola

1' di lettura

L’innovazione arriva per cena. Bussa alla porta ed entra con una valigetta di legno in mano, lievemente imbarazzata. Permesso? La famiglia italiana è lì sorridente, si presenta e invita ad accomodarsi a tavola. Ci si siede in salone, in cucina, in terrazzo, nel giardino. I luoghi sono tutti diversi, come gli ospiti e gli invitati: trentotto in diverse città e paesi d'Italia, per l'iniziativa ‘Startup in famiglia' organizzata lo scorso 30 giugno dal festival dell'innovazione Heroes meet in Maratea in collaborazione con la piattaforma di social eating Gnammo. L'idea è semplice e divertente: portare le startup a casa di persone comuni (cioè non innovatori o esperti del settore), presentargli le migliori idee di business e poi fargliele votare. Sono proprio loro – i futuri utenti finali – che del resto dovranno prima o poi decretarne il successo. E allora perché non partire da lì? “L'iniziativa nasce anche per promuovere l'alfabetizzazione all'innovazione e alla cittadinanza scientifica, attraverso il coinvolgimento di soggetti altrimenti periferici rispetto ai luoghi classici legati al mondo delle startup – spiega Valentina Cillo, che ha fondato Heroes insieme a Michele Franzese e Andreina Serena Romano – nel pieno spirito del festival di Maratea, che punta a unire realtà diverse come aziende, innovatori, università e istituzioni “. All'iniziativa ‘startup in famiglia' partecipano aspiranti imprese dei settori più disparati, dal babysitting al cibo, dall'arte all'ambiente fino naturalmente alla tecnologia. Un'Italia giovane, vivace e tecnologica, che da Nord a Sud si è messa in moto, anzi a tavola, per raccogliere la sfida.

Aricolo pubblicato su Nova.com

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