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Ecco Tell me why: la famiglia, le relazioni e il primo protagonista transgender

Dai creatori di“Life is strange” un nuovo videogioco (a puntate) che affronta una storia famigliare dolorosa e toccante

di Luca Tremolada

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Dai creatori di“Life is strange” un nuovo videogioco (a puntate) che affronta una storia famigliare dolorosa e toccante


2' di lettura

Una linea leggera di pianoforte, un tramonto di fuoco dietro le montagne, un cassetto che non avremmo mai dovuto aprire. Tell me Why è una nuova avventura grafica, adulta, sorprendente, a episodi come una serie tv. Torna Dontnod Entertainment, gli autori di Life is Strange e Remenber Me questa volta con un thriller psicologico coinvolgente e profondo che mette al centro le vicende dolorose e violente di una famiglia. La storia è quella dei gemelli Alyson e Tyler e della madre Mary-Ann. Tyler era una lei che ha scelto di diventare un lui. Per la prima volta nella storia del videogioco un personaggio transgender diventa protagonista di un titolo diciamo di prima fascia. Il gioco però non è sulla comunità Lgbt e non vuole mette al centro la transizione di sesso. Lo studio parigino, che si è misurato con storie che poco o nulla hanno a che fare con la produzione commerciale di massa dell'industria del videogioco si è avventurato su un terreno articolato e scivoloso, con il passo di una serie tv senza la vocazione didattica e giudicante di chi intende insegnare qualcosa a qualcuno. Lo fa con un tono sobrio e laico davvero convincente.

Le immagini del gioco

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Cosa non ci è piaciuto.

Una premessa: quelli di Dontnod Entertainment sono videogiochi particolari, racconti interattivi, mossi dal dialogo più che dai riflessi sul controller. Piacciono moltissimo ai giornalisti che non ne possono più di scrivere solo di gente che ammazza zombie, ai giocatori che non ne possono più di saltare, correre e sparare e a chi da anni è a caccia di una qualche forma di biodiversità di contenuti all’interno di questa industria sempre più schiacciata da logiche commerciali. Il difetto di Tell Me Why è che è un po’ troppo delicato, politicamente corretto, è se vuoi benpensante e superficialmente progressista. Lo sguardo è quello europeo un po' altezzoso e giudicante verso l'America più profonda. I giochi di Dontnod Entertainment sono spesso ambientati nella periferia Usa. Questa volta, per esempio, siamo a Delos Crossing in Alaska. È vero che sono scorciatoie narrative, ma anche nei videogiochi si può osare di più ed essere meno “verosimili” nel modo di presentare i pregiudizi.

Tell Me Why, il trailer

Cosa ci è piaciuto

Tyler è come abbiamo detto un personaggio transgender. La trama però non ruota intorno a lui, non è una videogioco sui transessuali o sulla diversità, con un intendo didascalico. Gli sceneggiatori hanno costruito una storia famigliare dolorosa e intensa. Il mistero intorno alla madre Mary Ann muove tutto il racconto. Peraltro quello di Mary Ann è un personaggio davvero straordinario. Ma quello che ci ha più convinti è l'uso dei ricordi nel gameplay. Alyson e Tyler sono gemelli speciali, fin da bambini comunicano con la telepatia e condividono una sorta di memoria collettiva. Il loro è un viaggio di ricostruzione dei fatti più traumatici della loro infanzia. Sarà compito del giocatore scegliere quale versione rendere “ufficiale” perché spesso i due ragazzi avranno ricordi discordanti. Le nostre scelte insieme a quelle classiche dei dialoghi io sulla relazione tra i due gemelli nel corso del gioco aumentando o diminuendo l'affinità. Con conseguenze sul finale. Il gioco uscito il 28 agosto è disponibile per pc e Xbox One e anche su Xbox Game Pass.


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