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Ecologica e rigenerativa: una traversata alla scoperta di Artico e Antartide

A bordo della prima nave da esplorazione polare al mondo ibrida elettrica, alimentata a gnl. Per una crociera extralusso che unisce cucina stellata, stazioni di ricerca e una wellness lounge da 430 metri quadri.

di Alexis Paparo

Le Commandant Charcot di PONANT, la prima nave da esplorazione polare al mondo ibrida elettrica, alimentata a gnl. Foto Mike Louagie.

3' di lettura

Nel momento in cui la sostenibilità non è più un bell'accessorio, ma il punto di partenza per la programmazione di un viaggio (secondo un report dell'EY Future Travel Behaviours, l'80 per cento degli italiani è tornato a viaggiare e il 74 per cento lo fa in modo responsabile), si sta facendo strada un modello che va oltre l'impatto zero. Si parla di turismo rigenerativo quando, ai vari segni “meno” per ciò che riguarda i consumi, si affiancano iniziative capaci di diventare motore di un cambiamento reale e positivo per i luoghi, le comunità locali e i viaggiatori stessi. Del resto, come diceva Jacques-Yves Cousteau, “le persone proteggono ciò che amano” e non si può avere cura di qualcosa che non si è vissuto, conosciuto da vicino.

Va in questa direzione l'esperienza a bordo di Le Commandant Charcot, la prima nave da esplorazione polare al mondo ibrida elettrica, alimentata a gnl (gas naturale liquefatto), realizzata dalla controllata di Fincantieri, Vard, per l'armatore francese Ponant. Tante le innovazioni green dal punto di vista tecnico: un pionieristico sistema di trattamento dei rifiuti, la cui energia va a riscaldare le piscine e le sedute dei ponti 5 e 9; propulsori elettrici che minimizzano consumi, vibrazioni e rumore, contribuendo a proteggere la biodiversità locale; filtraggio e riciclaggio delle acque; approccio plastic-free. Una nave che certamente riduce, ottimizza, innova, mentre dà vita a un inedito mix di adrenalina e scienza. Progettata fin dallo scafo per rompere gli schemi della navigazione polare, Le Commandant Charcot ospita a bordo una stazione di ricerca con due laboratori totalmente equipaggiati a disposizione di scienziati e ricercatori (quattro per ogni viaggio). Tracciando i suoi itinerari a partire dallo studio dello spessore dei ghiacci, la nave riesce ad anticipare la stagione di navigazione, il che la rende interessantissima per biologi, climatologi, oceanografi, etnologi, che possono condurre esperimenti e ricerche in condizioni inedite. Si va dal Polo Nord geografi co al Northeast Greenland National Park, il più grande parco nazionale al mondo. Oppure, verso sud – dove di recente la nave ha stabilito un nuovo record mondiale, raggiungendo la latitudine navigabile più vicina al Polo – dal mare di Ross alla Piattaforma di ghiaccio Larsen. Per gli ospiti (massimo 245), è l'occasione di vedere gli scienziati in azione, conoscerli e prender parte a progetti come il censimento delle specie marine e il campionamento del fitoplancton, in partnership con The Polar Citizen Science Collective. Magari alternati a una sessione di kayak o a un'immersione polare, all'esplorazione della volta celeste, a un'escursione in slitta o con le ciaspole.

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il particolare di una suite, con terrazza privata. Il design degli interni è firmato da Jean-Michel Wilmotte e Jean-Philippe Nuel. Foto Gilles Trillard.

 

Tutto ciò sa combinarsi alla bellezza e al comfort firmati Jean-Michel Wilmotte e Jean-Philippe Nuel. Legno, pietra, volumi morbidi e tessuti naturali vestono le zone comuni e le 123 suite, con pareti vetrate a tutt'altezza e balcone o terrazza privata (alcune con servizio concierge dedicato per tutto il viaggio). La Wellness Lounge, da 430 metri quadri, comprende una piscina interna riscaldata con nuoto controcorrente e cielo a vista grazie a un lucernario-scultura, una sauna, una snow room, un'area esterna ispirata alla Blue Lagoon islandese. Il ponte 5 è disegnato intorno al grande camino centrale e al bar open air; il menu del ristorante principale è firmato Alain Ducasse. Un punto d'incontro fra una stazione di ricerca e un hotel di lusso, che somma più di quel che sottrae.

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