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Ecomondo: arriva Smart bin, per la raccolta differenziata dei pannolini

É un dispositivo automatizzato per la raccolta differenziata. É alimentato tramite un pannello fotovoltaico con batterie di accumulo

2' di lettura

Per la raccolta differenziata di pannolini e pannoloni usati arriva un dispositivo automatizzato, che si chiama Smart Bin. Il sistema è stato presentato a Ecomondo da FaterSmart, la business unit di Fater spa – Joint Venture paritetica tra Procter & Gamble e il Gruppo Angelini, che si occupa di sviluppo e commercializzazione della tecnologia, unica al mondo, per il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati. I prodotti assorbenti per la persona usati in Italia sono circa 900mila tonnellate/anno pari al 4% del totale rifiuti.

Dispositivo automatizzato
Si tratta di un innovativo dispositivo automatizzato, destinato all'utilizzo in luoghi esterni. Obiettivo: aiutare i comuni a incentivare la raccolta differenziata di questi particolari rifiuti, presupposto fondamentale per avviare il processo di riciclo. Il design è stato progettato per essere integrato nel territorio cittadino, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

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Alimentato da un pannello fotovoltaico
Si tratta di un dispositivo dotato di una alimentazione da pannello fotovoltaico con batterie di accumulo, sensori ottici per la rilevazione del livello di riempimento. Ha un sistema per misurare l peso dei rifiuti conferiti e dispone di un sistema di contenimento degli odori e di un sistema di monitoraggio da remoto di eventuali malfunzionamenti. C’è anche una applicazione per smartphone che gli utenti potranno installare e che sblocca elettronicamente il sistema di apertura, permettendo all'utente di non avere alcun contatto diretto. In alternativa c’è anche il modulo di lettura card tramite tecnologia Nfc, carta magnetica o barcode per consentire l'apertura anche senza smartphone.

Premi e incentivi per gli utenti
É anche progettato per assegnare premi e incentivi agli utenti che si registreranno al servizio. «É un ulteriore passo in avanti verso la piena valorizzazione di questi scarti - ha spiegato Giovanni Teodorani Fabbri, General Manager di FaterSmart - resa concreta dallo sviluppo della nostra tecnologia, unica al mondo, in grado di recuperare il 100% delle materie prime che li compongono ovvero plastica, cellulosa e polimero super assorbente da riutilizzare in nuovi processi produttivi in piena sintonia con i princìpi dell'economia circolare». A luglio il decreto sull'end of waste ha reso commercializzabili in Italia le materie prime seconde ricavate dal processo di riciclo. «Un atto di fondamentale importanza per la salvaguardia dell'ambiente», ha ricordato Teodorani Fabbri.

Per approfondire
Ecomondo: arriva Rio, la piattaforma dedicata alla sostenibilità ambientale

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