Innovazione

Economia circolare, Fontanafredda adotta i tappi in plastica riciclata

di Marco Panzarella

 I tappi in plastica sono già impiegati sui vini di fascia alta. Assicurano l’affinamento e la conservazione

3' di lettura

Qualunque innovazione per avere successo necessita di una buona dose di coraggio, soprattutto se il cambiamento interessa un prodotto come il vino, che fonda la sua popolarità su una tradizione antica e difficile da scalfire. A Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe, la storica cantina Fontanafredda non ha paura di osare. Al contrario, l’annus horribilis del Covid è servito per pianificare una profonda strategia di rinnovamento, che ambisce a rendere sostenibile l’intera filiera produttiva. Da queste parti hanno coniato un termine che rende bene l’idea – il Rinascimento verde - e l’ultima novità in ordine di tempo è l’introduzione di speciali tappi prodotti da Vinventions - la linea Nomacoc Blue Line - dove il 50% della materia prima impiegata proviene da plastica riciclata. Questi tappi di ultima generazione verranno utilizzati nelle bottiglie di Nebbiolo Ebbio Grappolo Intero, il primo vino in Italia con un tappo derivante da economia circolare. Ai Blue Line si affiancano i tappi della linea Green Line, ottenuti da materie prime sostenibili e rinnovabili derivate dalla canna da zucchero, con valori di emissioni di carbonio pari a zero. Novità che potrebbero fare storcere il naso ai sostenitori del sughero, il materiale “principe” per assicurare la chiusura delle bottiglie, quantomeno le più pregiate. «In realtà – spiega Carlotta Francia, che nell’azienda albese si occupa di marketing e comunicazione – i tappi tecnici sono già impiegati sui vini di fascia alta. Ad esempio, sul Barolo Platinum utilizziamo il tappo Green Line che assicura un grande affinamento del nostro vino, il quale conserva tutte le sue proprietà organolettiche. Il risultato finale è ottimo, con il vino in bottiglia che è identico a come era stato pensato».

Al villaggio Fontanafredda i tappi tecnici si utilizzano da diversi anni, ma fino ad oggi non esisteva alcun processo che permettesse di riciclare la materia prima e renderla “neutra” per un contatto alimentare, cosa che invece i tappi Blue Line garantiscono. «La plastica è una risorsa importante e oggi il riciclo si può fare senza limiti - aggiunge Francia - basti pensare che con la produzione di un milione di tappi riusciamo a ricollocare circa tre tonnellate».

Loading...

L’obiettivo dell’azienda è ridurre gli sprechi e recuperare quanto più possibile. L’acqua, ad esempio, viene raccolta in un lago e depurata con l’aiuto di un fitodepuratore, così da potere essere riutilizzata infinite volte. Spazio anche a energia sostenibile nel Villaggio. È in dirittura d’arrivo un progetto di relamping (la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a led) nelle strutture, che si aggiunge all’utilizzo di sensori a intelligenza artificiale per ottimizzare il consumo energetico, con l’obiettivo di abbatterlo del 30%. Inoltre, è in fase avanzata lo studio e la realizzazione di un impianto di cogenerazione e teleriscaldamento green, che verrà ultimato entro il 2022.

L’attenzione all’ambiente si manifesta anche nelle bottiglie, realizzate con vetro riciclato al 49% mentre le etichette sono composte da carte certificate Fsc (Forest Stewardship Council), 100% riciclate in fibra di cotone. Anche il packaging segue la linea della sostenibilità, con gli astucci in cartoncino riciclato al 50% e riciclabile al 100%. Lo stesso vale per le scatole di cartone e per il legno delle confezioni, quest’ultimo certificato Pefc (Programme for the endorsement of forest certification schemes). In un contesto green, la mobilità si adegua: Fontanafredda utilizza muletti elettrici e, a partire dalla vendemmia 2021, saranno impiegati dei trattori a biometano. Il vino che ne uscirà sarà il Barolo Cru “Vigna La Rosa”, il primo a emissioni zero.

La via intrapresa da Fontanafredda, che ha deciso di puntare con decisione su tappi “alternativi” a quelli in sughero, dimostra che il mercato delle chiusure per l’industria delle bevande è in forte espansione. Guala Closures Group è un’azienda con sede a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, specializzata proprio in chiusure per vino, superalcolici, acqua, bevande, olio e aceto.

I tappi a vite in alluminio – sostengono da Guala - permettono di mantenere inalterate le qualità organolettiche evitando ossidazioni, mentre il tappo e-wak, con Nfc integrato, consente agli utenti di connettersi alla cantina. È sufficiente avvicinare uno smartphone alla bottiglia per scoprire le caratteristiche del vino: il territorio in cui è stato prodotto, il tipo di uva utilizzata, il momento migliore per berlo e le pietanze da associare.

Per i cultori del vino non è semplice vincere la reticenza verso i tappi in plastica, figurarsi se la chiusura è a vite in alluminio. Un discorso ampio, che oltre al gusto coinvolge altri sensi, non ultimo l’udito, stimolato dal suono del tappo in sughero estratto dal tirebuchon, per molti irrinunciabile. Eppure i sistemi a vite di ultima generazione assicurano standard qualitativi elevati, mentre l’alluminio è un materiale infinitamente riciclabile e quindi annoverabile tra quelli sostenibili. Ma si sa, per le rivoluzioni ci vuole tempo. Chi vivrà, berrà.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti