sostenibilità

Economia circolare, il piano dei 550 esperti coordinati da Enea

È il progetto contenuto nella piattaforma Icesp che dà gli indirizzi principali per stabilire la strategia italiana nell’ambito della Circular Economy

di Davide Madeddu

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(REUTERS)

È il progetto contenuto nella piattaforma Icesp che dà gli indirizzi principali per stabilire la strategia italiana nell’ambito della Circular Economy


2' di lettura

Nove priorità per trasformare l’economia circolare in leva strategica per la ripresa post pandemia. E ripartire una volta superata l’emergenza. A tracciare il programma che mette assieme formazione e cultura, infrastrutture, strumenti economici, normativi, e di misurazione, eco-progettazione e consumo circolare, mercato dei sottoprodotti e riciclati, pianificazione integrata e gestione urbana-territoriale è il documento «Le priorità Icesp per la ripresa post Covid-19». Piano predisposto dalla piattaforma italiana Icesp (promossa da Enea e da altri importanti attori nazionali per promuovere “the Italian way for a circular economy”), che vede come primi destinatari i Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dello Sviluppo Economico, presentato in occasione della terza Conferenza annuale coordinata da Enea, a cui hanno contribuito oltre 550 esperti, in rappresentanza di 200 organizzazioni.

La strategia Enea

«L’Italia deve dotarsi di una strategia nazionale per l’economia circolare e di un piano di azione con chiari target e step di realizzazione e di un istituto di coordinamento dell’economia circolare, sfruttando competenze e strutture esistenti, con principale ruolo di supporto a PA centrale e locale, alle imprese e ai cittadini - sottolinea Roberto Morabito, direttore del dipartimento Enea di Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali e presidente Icesp -. Il piano di azione deve essere basato su un approccio sistemico fondato su multidisciplinarietà e collaborazione tra tutti gli attori, dalle istituzioni alle imprese, dai centri di formazione e ricerca ai cittadini, in grado di intersecare trasversalmente diversi ambiti e settori della vita sociale ed economica nazionale e di aumentare la sostenibilità del Paese e la competitività delle nostre imprese».

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Il supporto della digitalizzazione

Argomento particolarmente sensibile verso cui si registra una crescita di interesse, giacché rispetto allo scorso anno la piattaforma ha registrato un raddoppio dei partecipanti. Tra i fattori strategici per una ripresa nel periodo post pandemia la necessità «di orientare i sistemi di produzione e consumo verso nuovi modelli», capaci di coinvolgere in maniera attiva anche i consumatori, «potenziando il diritto di accesso a informazioni e servizi trasparenti anche attraverso la digitalizzazione e l’IoT».

Per il presidente dell’Icesp, sarà fondamentale un «vero e proprio cambiamento culturale», da attuare «intervenendo in modo trasversale a livello di educazione primaria, secondaria, accademica e aziendale allo scopo di creare nuove figure professionali, sia nel pubblico che nel privato».

Un altro aspetto su cui è necessario intervenire riguarda la «trasformazione di città e territori in modelli circolari con la cruciale partecipazione attiva di tutti gli stakeholder che possano favorire processi decisionali partecipativi», iniziative di citizen science e la costituzione di una cabina di regia nelle amministrazioni locali con azioni su obiettivi ambientali, sociali ed economici.

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