indagine sul territorio

Economia sostenibile, le Pmi accusano ancora dei ritardi

Analisi promossa da Aib e IntesaSanpaolo: le grandi aziende sono più avanti

di Matteo Meneghello


2' di lettura

L’economia green è più faccenda da grandi imprese che da piccole. Ma è solo questione di tempo, almeno a Brescia. Emerge da un’indagine sull’industria manifatturiera realizzata dall’Ufficio studi e ricerche di Aib e dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.

L’indagine per la prima volta ha elaborato un indicatore di posizionamento green delle imprese manifatturiere bresciane. Questo strumento, che varia tra 0 e 100, nella provincia assume un valore medio pari a 36 e, se a livello settoriale non emergono grandi differenze, per classi dimensionali si apprezzano gli sforzi green realizzati dalle grandi imprese, che evidenziano un valore dell’indice pari a 53. Ritardi più marcati sono evidenti per le micro imprese (29). Siamo tuttavia - spiegano i curatori della ricerca - di fronte a un fenomeno in rapida evoluzione: già nei prossimi dodici mesi, considerando i piani di investimento dichiarati, l’indice generale è atteso salire a 44. E i progressi più significativi sono previsti soprattutto per le aziende di piccole (da 35 a 44) e medie dimensioni (da 37 a 48).

Significativo anche il tasso di diffusione delle tecnologie 4.0 mentre, nonostante l’elevata internazionalizzazione, il territorio resta un’ancora fondamentale, in grado di offrire vantaggi competitivi alle imprese che vi operano, soprattutto in termini di rapporti commerciali. Le relazioni riguardano, in particolare, gli aspetti di fornitura, mentre è ancora poco diffusa la sinergia in ambito di innovazione e di condivisione delle informazioni di natura commerciale, industriale e tecnica. Intensi rapporti locali che trovano conferma nelle ridotte distanze di approvvigionamento: nel settore della meccanica, Brescia emerge come la provincia con la minore distanza media di fornitura (48 km), contro i 95 km riscontrati in media in Italia.

«L’indagine dimostra una volta di più come l’eccellenza della provincia sia legata non solo al suo livello di industrializzazione, ma anche a quello di digitalizzazione» ha spiegato Giuseppe Pasini, presidente di Aib.«Come emerge - ha aggiunto Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo - restano fondamentali lo sviluppo per l'internazionalizzazione, le filiere produttive e il sostegno all’innovazione».

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