Il Sole 24 Ore
Stampa l'articolo Chiudi

Un blog per caso ti guida tra i segreti di New York


di Giorgia
Petrini Alice Avallone ha 25 anni, è nata ad Asti e vive a New York da un anno e mezzo. Quando le chiedo in che modo si definirebbe mi risponde: "Sono una Creative thinker". Alice ha inventato Nuok (www.nuok.it/), un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura assolutamente necessario a chiunque voglia conoscere il lato inedito della City. Nuok è New York raccontata dagli italiani che la abitano. «La parola Nuok mi è venuta in mente pensando a come un bambino pronuncerebbe il nome di New York. Ed è così che noi guardiamo questa città, con lo stesso stupore dei bambini» racconta. Nato nel 2009, Nuok è una ventata di freschezza e professionalità e «il vero motore di quest'idea è una redazione di giovani menti dotate di grinta e creatività».
Come nasce Nuok?
Per caso, come tutte le cose belle. Nell'estate 2009 sono andata a New York da turista. Prima di partire, ho cercato in lungo ed in largo informazioni in rete accurate, aggiornate e originali. Ho comprato un paio di guide turistiche, ho chiesto ai miei amici già stati lì. Risultato? Una gran confusione. Così, arrivata a New York, ho iniziato ad aggiornare un blog personale, Nuok appunto. Con il passare dei mesi, ho coinvolto amici ed amici di amici.
Andare via dall'Italia è stata una scelta sofferta o una "liberazione"?
Mi sono ritrovata a New York senza volerlo per via di una serie di coincidenze fortunate. Il numero di giovani italiani qui è impressionante, e purtroppo la maggior parte di loro sono arrabbiati con il proprio Paese. Io credo che l'Italia sia un Paese da non abbandonare. Certo, è un gran casino, con tanti problemi, come tutti i Paesi del mondo ma, come ricorda un vecchio proverbio, l'erba del vicino è sempre più verde.
Non hai voglia di tornare?
Da quando sono a New York ho imparato ad apprezzare di più l'Italia. Mi sto regalando un'esperienza grandiosa che mi sta arricchendo di contatti, stimoli, nuove idee, però si, non vedo l'ora di portare tutto questo all'interno dei nostri confini. Condividerlo.
Nuok è una start up con un modello di business in via di definizione. In tempi di crisi, non sentite la mancanza di un bel "posto fisso"?
Dopo esserci stabilizzati come gruppo ed aver dimostrato il nostro valore al nostro pubblico nel primo anno, siamo entrati da poco in una fase decisiva: trovare un buon business plan. Ciascuno di noi ha la propria vita professionale al di fuori di questo progetto, ma stiamo studiando il modo di trasformare questa nostra passione in qualcosa di più grande e serio. Sono molto fiduciosa.
Anche in internet gli italiani emergono tra i migliori?
Ci sono decine e decine di startup in Italia di grandissimo valore. Recentemente Nuok ha parlato di instalyrics.com, un progetto made in Italy ideato e realizzato dallo sviluppatore Andrea Franz. È un progetto digitale che permette la ricerca istantanea di testi di canzoni, collegati poi a video e ricerche correlate. È nuovo, semplicissimo da usare, efficace e ai giovani piace. Io credo che queste siano bellissime dimostrazioni del genio italiano, anche in internet.
Quali riconoscimenti avete conquistato finora?
Nuok ha appena vinto i dieci mila euro messi in palio dal Libero Mobile Awards 2010, come miglior sito italiano che tratta di argomenti localizzati in un territorio geografico specifico. Uno dei riconoscimenti di cui andiamo più orgogliosi però è senza dubbio il World Summit Youth Award 2010, che ci ha visti finalisti nell'edizione 2010: è una iniziativa di punta delle Nazioni Unite che premia i migliori contenuti digitali, creati da under 30. La premiazione, per coincidenza, è avvenuta proprio qui a New York, a fine settembre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA