Il Sole 24 Ore
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2 gennaio 2011

L'outlet batte la crisi dei consumi. In un decennio colmato il gap con l'Europa

di Giulia Crivelli


Sarà la generale crisi economica, che ha reso la maggior parte dei consumatori un po' più poveri e sicuramente più spaventati; sarà il desiderio di sentirsi più consapevoli e padroni delle proprie scelte di consumo; sarà anche il desiderio di crearsi uno stile sempre più personalizzato, dimenticando il "total look" tanto in voga negli anni 90 e nei primi anni Duemila, che imponeva di essere vestiti da capo a piedi con un solo marchio e con capi e accessori rigorosamente di stagione.

Addio sacchetti di plastica. Si possono esaurire le scorte, ma attenzione: non devono farveli pagare (di Francesca Milano)

Fatto sta che, come ormai da un paio d'anni a questa parte, l'unico canale distributivo a non conoscere crisi (la crescita media del fatturato è sul 10%) sono gli outlet, le cittadelle dello shopping griffato a prezzi scontati fino al 70% rispetto alle boutique di città. La ragione di listini tanto convenienti è semplice: negli outlet non si trovano le collezioni di stagione, con ciò che si vede nelle pubblicità io sulle riviste di moda, ma le collezioni delle stagioni precedenti.

Anche per questo tutti i marchi italiani, da Armani a Zegna, passando per Dolce&Gabbana, Versace e tutti i più famosi brand e stilisti del made in Italy, hanno sposato la filosofia dell'outlet, un canale distributivo che non si sovrappone a quelli tradizionali dei monomarca e multimarca di città, ma si affianca, consentendo di smaltire le rimanenze e allo stesso di raggiungere una nuova clientela rispetto a quella tradizionale.

Gli outlet si sono diffusi in Italia con un certo ritardo rispetto al resto d'Europa, ma in dieci anni il gap è stato colmato, con l'apertura di una trentina di strutture di grandissime superfici (in media oltre i 20mila metri quadrati). La diffusione è iniziata dal Centro-Nord, ma la nuova frontiera è il Sud (si veda l'intervista a fianco) e in tutta Italia nel prossimo biennio dovrebbero aprire altri cinque outlet village.

I dati di McArthur Glen fotografano bene la situazione complessiva: il gruppo possiede cinque "designer outlet" in Italia, a Barberino (Firenze), Castel Romano (Roma), Noventa di Piave (Venezia), Serravalle (Alessandria) e Marcianise (Caserta), dove nel febbraio 2010 è stato inaugurato La Reggia, primo outlet di lusso della Campania.

Nel 2010 il fatturato McArthur Glen ha superato i 649 milioni di euro (+5% rispetto al 2009 se si considerano i primi 4 outlet attivi, +16% se si comprende La Reggia; i visitatori dei 605 negozi distribuiti su 120 mila metri quadrati di superficie retail sono stati oltre 15 milioni. Ottima la performance del Natale (mentre la restante parte del settore commerciale ha lamentato difficoltà): in media i designer outlet McArthurGlen hanno registrato un incremento nelle vendite rispetto allo stesso periodo del 2009 che oscilla tra il 10 e il 12%.

Risultati che saranno con ogni probabilità confermati dai saldi: oggi iniziano quelli dell'outlet campano, mercoledì 5 toccherà a Serravalle e per l'Epifania le vendite scontate inizieranno anche a Barberino, Castel Romano e Noventa di Piave. Il record 2010 spetta a Serravalle, primo outlet aperto, nel 2000, da McArthur Glen in Italia: il fatturato ha raggiunto i 250 milioni con 4,2 milioni di visitatori. Nel 2010 c'è stato un vero e proprio boom dello shopping da parte di turisti con una predominanza dei cittadini russi (che da soli rappresentano il 51% del totale dei turisti e sono in crescita dell'85%). La quota di fatturato dell'outlet di Serravalle collegata al turismo sfiora i 40 milioni di euro, il 16% dell'intero volume di affari (+70% sul 2009).

Ottimo anche l'andamento del gruppo italiano Fashion District, presente a Mantova, Molfetta (Bari) e Valmontone (Roma): i visitatori del 2010 hanno superato i 12 milioni e i fatturati sono in crescita a doppia cifra, anche grazie al continuo arricchirsi di negozi con marchi italiane e stranieri: a Valmontone ha appena aperto Breil, a Mantova Guess e I Pincopallino (abbigliamento per bambini) e a Molfetta Reebok.

Crescita a due cifre anche per il gruppo Neinver, presente in Italia con Vicolungo Outlets, centro con oltre 130 punti vendita in provincia di Novara, e Castel Guelfo The Style Outlets, (Bologna), che con il completamento della fase due, nello scorso ottobre, ha oltrepassato i 100 punti vendita.I dati disponibili, relativi al primo semestre 2010, indicano una crescita dei visitatori del 16% e delle vendite del 21% rispetto al periodo gennaio-giugno 2009. Dati destinati a migliorare ulteriormente con il contributo di dicembre, il mese più importante dell'anno per quasi tutte le attività commerciali, outlet comopresi.

Conferma il quadro positivo Fidenza Outlet Village, unico centro italiano del gruppo Value Retail, che con il suo circuito "Chic Outlet Shopping" in Europa possiede 9 cittadelle degli acquisti di lusso a prezzo scontato, per un totale di 875 negozi. Nel 2010 il fatturato di Fidenza è cresciuto del 15%, con una spesa media per visitatore in salita del 12% e un fatturato al metro quadro in aumento del 10%.


2 gennaio 2011