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Questo articolo è stato pubblicato il 19 novembre 2011 alle ore 08:14.

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ROMA
Il presidente del Senato, Renato Schifani, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, hanno nominato ieri presidente dell'Autorità per la concorrenza e del mercato il professor Giovanni Pitruzzella. Come informa una nota ufficiale, i presidenti delle Camere hanno anche nominato due componenti dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nelle persone di Luciano Berarducci e Sergio Gallo.
Cinquantadue anni, palermitano, ordinario di diritto costituzionale nella facoltà di giurisprudenza dell'università del capoluogo siciliano, Pitruzzella approda all'autorità in sostituzione di Antonio Catricalà, nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dopo aver dato,ieri, le dimissioni dalla presidenza della commissione di garanzia per la legge sullo sciopero. In tal modo, con ogni probabilità già dalla settimana prossima sarà operativo (per il presidente dell'Antitrust che ha tra le sue competenze anche il compito di vigilare sul conflitto d'interessi, non sono previsti pareri consultivi del Parlamento).
Pitruzzella è un esperto di diritto amministrativo: avvocato cassazionista, esperto nel diritto dei pubblici appalti, in giustizia costituzionale e nel diritto pubblico dell'economia. Pitruzzella ha inoltre studiato a lungo le problematiche relative alle politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno e del rapporto tra istituzioni locali e sviluppo economico, ma si è occupato anche di servizi locali e delle loro procedure di privatizzazione.
Quanto ai rapporti con la politica e le consulenze prestate agli esecutivi nel corso del tempo, si potrebbero definire bipartisan: è stato consulente giuridico alla Presidenza del Consiglio dei ministri durante il Governo Ciampi ed il Governo Dini. Poi, nel 2003 ha ricoperto l'incarico di consulente del Ministro per gli Affari regionali ed è stato membro del comitato scientifico della fondazione Magna Carta; inoltre, sui temi delle riforme istituzionali, regionalismo e federalismo è un attivo collaboratore de il Sole 24 ore.
Già ieri al nuovo presidente dell'Antitrust sono arrivati numerosi auguri di buon lavoro: da quelli di alcuni rappresentanti politici come Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato a quelli della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che nell'esprimere il suo compiacimento per la nomina ha sottolineato che «il profilo etico e professionale del nuovo presidente dell'Autorità, il suo impegno costante al fianco del mondo delle imprese, sono i principi su cui si baserà il futuro lavoro a cui è stato chiamato dai presidenti di Camera e Senato». Congratulazioni al nuovo presidente sono arrivate anche da Antonello Montante, delegato della Presidente di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio.
Soddisfatte anche le associazioni dei consumatori: «Confidiamo molto nel nuovo presidente dell'Antitrust Pitruzzella. L'Antitrust rimane l'Autoritá per antonomasia a difesa dei diritti e degli interessi dei consumatori» ha dichiarato Carlo Pileri dell'Aduc. Qualche perplessità, peraltro, è stata espressa dal responsabile tecnologie delle comunicazioni del Pd, Paolo Gentiloni :«Mi auguro che i presidenti delle Camere abbiano fatto la scelta più opportuna, anche sotto il profilo dei requisiti necessari per un incarico così rilevante».
Lo stesso nuovo numero uno dell'authority, del resto, è consapevole quella che lo attende è una bella sfida. Se non altro perchè, dal momento che il presidente del Consiglio Mario Monti ha dedicato buona parte della sua vita professionale alla tutela della concorrenza, c'è attesa per valutare il suo stile di conduzione: se si tratterà cioè di un'autorità dedicata soprattutto alla tutela diretta del consumatore, com'è stata quella di Catricalà, o di un'authority centrata sull'enforcement della concorrenza, in stile Monti.
Sul suo tavolo Pitruzzella troverà numerosi dossier complicati, su temi che vanno dal prezzo dei carburanti alla moratoria Alitalia, dalle liberalizzazioni alla legge sulla concorrenza. Uno dei primi nodi da sciogliere, ad esempio, sarà quello di Alitalia-AirOne. A fine 2011 scadrà la sterilizzazione triennale dei poteri dell'Antitrust decisa a seguito dell'acquisizione di Cai. Catricalà ha già annunciato un'istruttoria per verificare le posizioni di dominanza o monopolio. E in quest'esame, l'Autorità terrà conto anche della «concorrenza intramodale», ovvero con i treni ad alta velocità che coprono la tratta Roma-Milano.
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