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Questo articolo è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 alle ore 07:01.

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Neppure un anno di spensieratezza e risate che Rainbow MagicLand - il Parco divertimenti inaugurato a Valmontone il 26 maggio 2011 - già guarda a nuove attrazioni. Ad aggiungersi a Gattobaleno, WinX, Bombo, Huntik e le PopPixie non saranno altri personaggi di fantasia ma due alberghi a tema all'interno del parco. Il primo sarà pronto per la primavera 2014 e avrà 250 camere. Il secondo, che ne avrà 450, sarà con ogni probabilità pronto l'anno successivo.

L'investimento previsto - che riguarda anche nuove infrastrutture - si aggira intorno agli 80 milioni, che si aggiungono ai 300 già spesi. «I giovani e le famiglie che arriveranno a Roma – spiega Giuseppe Taini, amministratore delegato di Alfa Park srl, società che gestisce il parco e con 51,9 milioni di capitale sociale distribuito tra diversi imprenditori bresciani, a parte piccole quote in mano a romani e torinesi – avranno così la possibilità di dormire all'interno dell'atmosfera fatata di Magicland, come già accade in altre strutture europee. Il nostro scopo è allungare la durata della permanenza dei turisti nella Capitale, che oggi si aggira intorno ai 2/3 giorni. Per questo l'intesa con la Regione e gli enti locali è stata forte dal primo momento».

Un tifo olimpico...deluso
Retorica la domanda sullo stato d'animo con cui questi imprenditori, che partiti da Brescia hanno trovato a 30 km da Roma una seconda casa, hanno atteso l'annuncio da parte del Governo del sostegno al Comune di Roma per l'assegnazione delle Olimpiadi 2020. «Abbiamo fatto pure noi il tifo per la scelta di dare i Giochi alla Capitale - spiega Taini - che avrebbe aperto alla nostra società e a Draco, la holding di partecipazioni che detiene il 32% del capitale ed è attiva nel settore immobiliare e nel terziario avanzato, nuove opportunità di investimento e sviluppo». Il Parco, che ora osserva la chiusura invernale, si sta preparando all'apertura prevista per domenica 1° aprile. Il management della società considera questo appuntamento come un nuovo debutto. «Lo scorso anno - spiega Taini - abbiamo avuto alcuni problemi legati all'avvio delle 35 attrazioni, ciascuna delle quali ha una storia a sé e un collaudo minuzioso. Del resto l'impegno profuso per attrezzare 650mila metri quadrati, oltre ai 2 teatri, la sala polifunzionale, i 28 tra bar e ristoranti e i 5.500 posti auto con 60mila metri quadrati di coperture fotovoltaiche in grado di produrre 5 megawatt di energia pulita che contribuisce all'alimentazione del Parco, è stato davvero straordinario».

Le previsioni sono che il Parco entri a regime dal 2014 sia dal punto di vista del numero di visitatori che dal punto di vista economico-finanziario. Lo scorso anno le persone che hanno varcato l'ingresso sono state 721.316. Quest'anno è stimato un raddoppio o quasi: 1,3 milioni, che diventeranno 1,5 nel 2013 e 1,8 nel 2014 fino ad una previsione, a lungo termine, di 2,4 milioni di visitatori nel 2030. Nei primi 10 anni di attività, il Parco punta a posizionarsi tra il 5° e il 9° posto nella classifica europea dei "Top 20" per numero di visitatori all'anno.

Il ritorno finanziario
L'Ebitda 2011 – il margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima di interessi, imposte, tasse, componenti straordinarie, svalutazioni e ammortamenti e che esprime dunque il reale risultato del business aziendale – è pari all'8,5%: non male per una società che lo scorso anno ha già fatturato 30 milioni (pur restando aperta solo da giugno a settembre con una breve appendice per Halloween).

Collegamenti e infrastrutture
Parli con un imprenditore bresciano e ti aspetti pesta e corna sull'inefficienza delle amministrazioni pubbliche laziali. Nulla di male se le critiche negative fossero arrivate, ma ricevere solo valutazioni positive comunque sorprende. «La ricerca della location – spiega Taini – è stata studiata e condivisa con il Comune di Valmontone che si è prodigato per aiutarci e anche sui collegamenti, che avrebbero potuto rappresentare un punto debole, la collaborazione sta proseguendo con tutte le Istituzioni e ad ogni livello. Oltre ai collegamenti stradali e autostradali già esistenti e a quelli ferroviari, infatti, a breve si aggiungeranno alcune novità. Innanzitutto è in corso di realizzazione la nuova fermata Fs Valmontone Parco, interna alla nostra superficie, ma soprattutto c'è la notizia che a fine 2011 è stato fatto il bando per il collegamento autostradale Valmontone-Cisterna che, una volta realizzato, permetterà a tutto il litorale romano di raggiungere facilmente le nostre attrazioni. Infine il dialogo con l'aeroporto di Ciampino, che si trova sulla stessa direttrice e a circa 25 minuti di distanza, è continuo e contiamo molto sui voli low cost che permetteranno di portare un nuovo flusso di visitatori». Le opere di sistemazione della viabilità minore saranno a carico di Alfa Park e il valore complessivo dei lavori è di circa tre milioni.

Se la magia di questo investimento dovesse proseguire a trarne beneficio sarà anche l'occupazione. Alfa Park prevede a regime oltre 2.000 addetti (oggi sono circa la metà): 1.200 lavoratori impiegati all'interno del Parco e 800 nell'indotto e quindi nelle nuove attività che si verranno a generare, quali ad esempio manutenzioni meccaniche ed elettriche, merchandising e pubblicità, pulizia e manutenzione del verde, attività ludiche e di intrattenimento. Una magia destinata a diventare "olimpica" se solo Roma nel 2020 avesse avuto anche i cinque cerchi.

http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com

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